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Sentenza

Sentenza n. 3666/2026 - Napoli, Sezione 8

per l'annullamento 1) del provvedimento del Comune di Falciano del Massico prot. n. -OMISSIS- del 6.5.2019 recante richiesta di integrazione rispetto alla richiesta del permesso di costruire presentato dalla ricorrente il giorno 13.2.2019; 2) del preavviso di diniego prot. n. -OMISSIS- del 17.6.2019 del Comune di Falciano del Massico della richiesta di permesso a costruire presentato dalla ricorrente il giorno 13.2.2019; 3) del provvedimento di diniego alla richiesta di permesso di costruire prot. n. -OMISSIS- del 27.12.2019 del Comune di Falciano del Massico; 4) del provvedimento del 18.11.2019 prot. n. -OMISSIS- del Comune di Falciano del Massico recante avviso di avvio del procedimento del permesso di costruire del 10.9.2019; 5) del provvedimento del 18.11.2019 prot .n. -OMISSIS- del Comune di Falciano del Massico recante richiesta di integrazione della pratica edilizia presentata dalla ricorrente il giorno 10.9.2019; 6) del preavviso di diniego del 29.11.2019 prot. n. -OMISSIS- del Comune di Falciano del Massico; 7) del provvedimento del 27.12.2019 prot. n. -OMISSIS- del Comune di Falciano del Massico recante diniego del permesso di costruire anche della richiesta del 10.9.2019; 8) del PRG se ed in quanto lesivo degli interessi della ricorrente; 9) di ogni altro atto, provvedimento, propedeutico o connesso e consequenziale a quelli impugnati e di cui si ignorano estremi e contenuti;

Giustizia amministrativa202000997

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: dinieghi di permesso di costruire e relativi atti endoprocedimentali riguardanti la realizzazione di quattro piscine e servizi su area agricola

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato gli atti con cui il Comune aveva richiesto integrazioni documentali, comunicato i preavvisi di diniego e infine respinto due istanze di permesso di costruire presentate per la realizzazione di un impianto sportivo-ricreativo composto da quattro piscine e relativi servizi su un lotto di circa 18.000 mq. Ha dedotto violazione dell'art. 10-bis l. 241/1990 e difetto di motivazione, sostenendo che il Comune non avesse adeguatamente considerato le osservazioni presentate dopo il preavviso di diniego. Ha inoltre contestato l'incompatibilità dell'intervento con il PRG, affermando che lo strumento urbanistico consentisse nelle zone agricole la realizzazione di impianti sportivi e che le piscine costituissero pertinenza della struttura ricettiva esistente. Ha negato la rilevanza della regolarità edilizia dei manufatti preesistenti, trattandosi di intervento su lotto libero, e ha sostenuto che l'area non ricadesse nella fascia di rispetto del Torrente Savone né nell'ambito del relativo vincolo paesaggistico. Il Comune ha resistito, sostenendo la legittimità degli atti. Nel corso del giudizio è stata disposta una verificazione tecnica.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso. Ha ritenuto anzitutto che la ricorrente non avesse dimostrato la propria legittimazione a chiedere il permesso di costruire, poiché il contratto preliminare di acquisto invocato era già scaduto quando l'istanza è stata presentata. La verificazione ha inoltre accertato che l'area ricadeva nella fascia di rispetto del Torrente Savone e, almeno parzialmente, a ridosso dell'area sottoposta a vincolo paesaggistico ai sensi dell'art. 142 d.lgs. 42/2004; il rilievo topografico richiesto dal Comune non era stato prodotto. Il giudice ha poi ritenuto l'intervento incompatibile con il PRG: la realizzazione delle piscine e degli impianti sportivi avrebbe determinato una trasformazione pressoché totale e prevalente dell'area agricola in senso turistico-ricettivo, con maggiore carico urbanistico e alterazione del rapporto tra insediamenti e standard, senza una modifica della destinazione d'uso. Le censure relative alla mancata considerazione delle osservazioni procedimentali sono state quindi ritenute non idonee a superare le plurime ragioni sostanziali ostative al rilascio del titolo. La ricorrente è stata condannata alle spese di giudizio, liquidate in euro 4.000 oltre accessori, nonché alle spese della verificazione.

Norme richiamate

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Il preavviso di diniego e l'esame delle osservazioni dell'interessato devono inserirsi in un'istruttoria effettiva; nel caso concreto, tuttavia, le contestazioni della ricorrente non hanno superato le plurime ragioni ostative accertate dall'amministrazione.

  • art. 142 d.lgs. 42/2004

    La disposizione è richiamata in relazione al vincolo paesaggistico concernente l'area prossima al corpo idrico e alla fascia di rispetto accertata mediante verificazione.

Massime di principio

  • Il richiedente un permesso di costruire deve dimostrare una posizione qualificata di disponibilità dell'area; un contratto preliminare ormai privo di efficacia obbligatoria al momento della domanda non è sufficiente a fondare la legittimazione alla richiesta del titolo edilizio.
  • La realizzazione di impianti sportivi e piscine in zona agricola può essere negata quando, per superfici, volumetrie e caratteristiche dell'intervento, determini una trasformazione prevalente dell'area in senso turistico-ricettivo, con aumento del carico urbanistico e alterazione degli standard, anche se lo strumento urbanistico ammette in astratto impianti sportivi nella zona.
  • La verifica della compatibilità edilizia e urbanistica di un intervento può richiedere la produzione di elaborati tecnici idonei, tra cui un rilievo topografico preciso quando sia controversa la distanza da un corpo idrico e dalla relativa fascia di rispetto; la mancata produzione impedisce di dimostrare l'assenza del vincolo o della sua violazione.
  • La legittimità del diniego edilizio può fondarsi autonomamente su più ragioni ostative, sicché la mancata dimostrazione della disponibilità dell'area, l'incompatibilità urbanistica e la presenza di vincoli possono sorreggere congiuntamente il rigetto dell'istanza.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziDestinazioni d'uso e zone omogeneeAutorizzazione paesaggistica
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorioBeni culturali e paesaggio
IstitutiDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivoProporzionalità e ragionevolezza

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