Cassazione Penale, Sentenza n. 50320/2023 del 18/12/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva confermato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca ex art. 12-bis D.lgs. n. 74/2000 per euro 186.935,94 ritenute profitto del reato tributario (art. 2 D.lgs. 74/2000) contestato all'amministratore precedente. Il ricorrente contestava: (1) la non riconducibilità delle somme rinvenute sui conti sociali al profitto del reato, essendo esse derivanti da attività lecite dopo il mutamento di proprietà e di amministrazione; (2) la illegittimità della qualificazione del profitto come "mancato decremento patrimoniale" e la relativa applicabilità della confisca diretta a somme che sarebbero entrate successivamente e da fonte lecita; (3) la nullità del decreto genetico (sequestro del 7.6.2021) e del provvedimento impugnato per difetto di motivazione circa la sussistenza del periculum in mora, censura che secondo il ricorrente sarebbe rilevabile d'ufficio e insanabile.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha confermato l'ordinanza del Tribunale del riesame del 6.6.2023 e il decreto di sequestro del Gip, ritenendo corretta la qualificazione delle somme come profitto del reato tributario inteso anche come "risparmio di spesa" e quindi suscettibile di confisca diretta in considerazione della fungibilità del denaro. La Corte ha seguito l'orientamento delle Sezioni Unite e della giurisprudenza successiva che ammettono la confisca diretta delle somme affluite al patrimonio della persona giuridica anche dopo la commissione del reato e dopo il mutamento degli organi sociali, in quanto l'ente che trae vantaggio dall'altrui condotta non è soggetto terzo. Quanto alla doglianza sul periculum in mora, è stata ritenuta inammissibile perché sollevata per la prima volta in appello cautelare (non era stata dedotta nell'istanza di dissequestro al Gip) e, in ogni caso, la nullità per difetto di motivazione è di regola relativa; così la Corte ha ritenuto corretta l'operatività del principio devolutivo limitando la cognizione ai motivi già trattati in primo grado.
Norme richiamate
D.lgs. n. 74 del 2000, art. 12-bis
Disciplina la confisca per i reati tributari; secondo la Corte l'art. 12-bis distingue tra "persona non estranea al reato" (soggetta a confisca diretta) e "reo" (anche destinatario di confisca per equivalente); la confisca diretta è applicabile anche quando il profitto si traduce in risparmio d'imposta e le somme siano affluite successivamente al conto della persona giuridica.
D.lgs. n. 74 del 2000, art. 2
Norma sostanziale del reato tributario contestato (omessa indicazione di elementi attivi o indicazione di elementi passivi fittizi), rispetto alla quale il profitto è stato individuato nel risparmio d'imposta conseguente.
Codice di procedura penale, art. 125
Obbligo di motivazione dei provvedimenti cautelari; la Corte ricorda che la nullità per difetto di motivazione è generalmente di natura relativa e non sempre causa di nullità assoluta insanabile.
Codice di procedura penale, art. 321
Riferimento alle disposizioni sul sequestro preventivo e motivazione delle misure; usato nel ragionamento sul periculum in mora e sulle conseguenze della mancata deduzione tempestiva.
Codice penale, art. 240
Definizione e disciplina della confisca; richiamato per chiarire natura e oggetto della confisca diretta (prezzo o profitto del reato).
Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sezioni Unite e sezioni penali, es. Sez. U. n. 42415/2021, Sez. U. n. 18374/2013; Sez. 3, n. 42616/2022)
Principi interpretativi: il profitto del reato tributario può consistere in risparmio di spesa; il denaro è bene fungibile e la confisca diretta è applicabile anche quando la somma è presente nel patrimonio dell'ente dopo la commissione del reato; orientamenti successivi hanno confermato l'estensione di tale principio ai reati tributari.
Massime di principio
- La confisca diretta ex art. 12-bis D.lgs. 74/2000 può essere applicata anche quando il profitto del reato tributario consiste in un risparmio di imposta: il denaro fungibile presente nel patrimonio dell'ente è suscettibile di sequestro anche se affluito dopo la commissione del reato.
- Una società che ha tratto vantaggio dal mancato versamento delle imposte da parte del suo precedente amministratore non può essere considerata automaticamente terza ed estranea al reato ai fini della confisca diretta.
- Le questioni processuali (es. mancanza di motivazione sul periculum in mora) devono essere sollevate tempestivamente: nell'appello cautelare la cognizione è limitata ai motivi già dedotti al giudice di prime cure e a quelli strettamente connessi; eccezioni introdotte per la prima volta in appello possono essere inammissibili.
- La nullità per difetto di motivazione degli atti cautelari è in linea generale di natura relativa; pertanto non ogni omissione motivazionale determina una nullità insanabile automatica.
- In ricorso per cassazione è necessario confrontarsi con le argomentazioni già svolte nei provvedimenti di merito e portare elementi nuovi o profili di diritto rilevanti: ripetere le stesse doglianze senza elementi nuovi è destinato al rigetto.
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