Ordinanza n. 2705/2026 - Roma, Sezione 4
per l'annullamento, previa sospensiva, - del Decreto Direttoriale n. 96/SAA/2025 del 1° ottobre 2025, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy - Direzione Generale Servizi di Vigilanza, notificato a mezzo PEC in data 16 ottobre 2025, con il quale è stata disposta la revoca dall'incarico conferito al ricorrente di Commissario Liquidatore della società "COOPERATIVA EDILIZIA 2000 SOCIETÀ COOPERATIVA EDILIZIA".
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Decreto direttoriale di revoca dell'incarico di commissario liquidatore di una società cooperativa sottoposta a liquidazione coatta amministrativa
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il decreto direttoriale con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha revocato il suo incarico di commissario liquidatore di una società cooperativa. Il Ministero ha eccepito l'incompetenza territoriale del TAR Lazio-Roma, rilevando che la società sottoposta a liquidazione coatta amministrativa ha sede in San Marzano sul Sarno, in provincia di Salerno, e che il provvedimento produce effetti esclusivamente nell'ambito territoriale della Regione Campania.
La decisione
Il TAR Lazio ha dichiarato la propria incompetenza territoriale e ha indicato come giudice inderogabilmente competente il TAR Campania-Salerno. Il Collegio ha applicato l'art. 13, comma 1, secondo periodo, c.p.a., secondo cui, quando un atto emanato da un'amministrazione statale con sede nel territorio del TAR Lazio esaurisce i propri effetti in una diversa circoscrizione territoriale, prevale la competenza del TAR periferico nel cui ambito tali effetti si producono. Nel caso concreto, gli effetti diretti del provvedimento di revoca, inserito nella procedura di liquidazione coatta amministrativa, sono stati ritenuti limitati al territorio in cui ha sede la società cooperativa, ossia la provincia di Salerno. Il ricorso potrà essere riassunto davanti al TAR Campania-Salerno nei termini e con le formalità dell'art. 15, comma 4, c.p.a. La domanda cautelare non è stata esaminata nel merito dal TAR Lazio. Le spese di lite sono state compensate in ragione della natura processuale della pronuncia.
Norme richiamate
art. 13, comma 1, c.p.a.
La competenza territoriale spetta al TAR periferico quando l'atto, pur emanato da un'amministrazione con sede nel territorio del TAR Lazio, esaurisce i propri effetti in una diversa circoscrizione di TAR.
art. 15, comma 4, c.p.a.
Disciplina la riassunzione della causa davanti al giudice amministrativo dichiarato competente, entro i termini e con le formalità previste dalla legge.
Massime di principio
- Ai fini della competenza territoriale, il criterio dell'efficacia dell'atto prevale sul criterio della sede dell'amministrazione quando il provvedimento statale esaurisce i propri effetti esclusivamente nell'ambito territoriale di un diverso TAR periferico.
- Nelle controversie relative a provvedimenti adottati nell'ambito della liquidazione coatta amministrativa di una società cooperativa, è competente il TAR del luogo in cui la società ha sede, quando gli effetti diretti della procedura risultano limitati a tale ambito territoriale.
- La dichiarazione di incompetenza territoriale non impedisce la prosecuzione del giudizio davanti al TAR indicato come competente, mediante riassunzione nei termini e con le formalità previste dall'art. 15, comma 4, c.p.a.
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