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Cassazione Penale, Ordinanza n. 00080/2025 del 02/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (giudice)

La controversia

Il difensore del condannato ha impugnato l'ordinanza del giudice dell'esecuzione che aveva rigettato la richiesta di revoca della sospensione condizionale della pena concessa con un decreto penale di condanna a pena pecuniaria divenuto irrevocabile perché non opposto. Con l'unico motivo si deducevano violazione di legge e vizio di motivazione: da un lato, si contestava l'esclusione di un interesse giuridicamente apprezzabile alla revoca, sostenendo che il condannato non avrebbe potuto fruire del beneficio rispetto a eventuali future pene detentive; dall'altro, si lamentava che il decreto penale fosse privo di motivazione sull'asserita impropria applicazione della sospensione condizionale.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto preliminarmente che le statuizioni del decreto penale di condanna irrevocabile, non essendo stato opposto, hanno efficacia di giudicato pari a quella della sentenza e che, quindi, l'eventuale erronea concessione della sospensione condizionale non può essere rimossa in sede esecutiva nei confronti di chi non abbia proposto opposizione. Ha inoltre osservato che nel caso concreto non ricorreva alcuno dei casi di revoca della sospensione condizionale espressamente previsti dall'art. 674 c.p.p. In conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile ai sensi dell'art. 606, comma 3, c.p.p., con condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 674 c.p.p.

    qualora non sia stata disposta con la sentenza di condanna per altro reato oppure ove si rilevi l'esistenza delle condizioni di cui al terzo comma dell'articolo 168 del codice penale

    La revoca della sospensione condizionale in sede esecutiva è ammessa solo nei casi tassativamente previsti dalla norma; non è utilizzabile per correggere un'eventuale erronea concessione del beneficio nel decreto penale irrevocabile non opposto.

  • art. 168 c.p., comma 3

    terzo comma dell'articolo 168 del codice penale

    È richiamato come una delle sole ipotesi che consentono la revoca del beneficio della sospensione condizionale in executivis.

  • art. 606, comma 3, c.p.p.

    motivi non consentiti dalla legge

    Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché fondato su censure non proponibili in sede di legittimità/esecuzione nei termini dedotti.

Massime di principio

  • Le statuizioni contenute in un decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, se non opposto, hanno efficacia di giudicato equivalente a quella della sentenza e non possono essere rimesse in discussione in sede esecutiva salvo specifiche previsioni di legge.
  • L'eventuale erronea concessione della sospensione condizionale della pena nel decreto penale irrevocabile non è di per sé emendabile dal giudice dell'esecuzione quando l'imputato non abbia proposto opposizione.
  • La revoca della sospensione condizionale in fase esecutiva è consentita solo nei casi tassativi previsti dall'art. 674 c.p.p.; fuori da tali ipotesi la richiesta è inammissibile.
  • La mancanza o inadeguatezza della motivazione del decreto penale non consente, di regola, di aggirare il giudicato formatosi sul provvedimento non opposto per ottenere in executivis la revoca del beneficio.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniMisure alternative
RamiProcesso penaleEsecuzione penale
IstitutiPrescrizione del reato

Testo integrale

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