Cassazione Penale, Sentenza n. 40282/2023 del 04/10/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del 19/10/2022 che aveva rigettato le istanze di misure alternative (affidamento in prova e, specificamente, detenzione domiciliare) relative a pena di anni 1, mesi 11, giorni 29 per il reato di furto tentato pluriaggravato in esercizio commerciale. Il Tribunale aveva motivato il diniego con la mancanza di revisione critica del ricorrente, la presenza di precedenti penali e pendenze (porto d'arma, danneggiamento, ricettazione, contraffazione), l'assenza di rimeditazione e di stabile attività lavorativa, e con l'inidoneità del domicilio indicato a La Spezia. Il ricorrente, tramite difensori, ha impugnato solo il diniego della detenzione domiciliare, allegando documentazione sulla disponibilità di un domicilio alternativo (madre disponibile) e richiamando la ratio della cd. "svuota carceri" che favorisce l'accesso a misure alternative senza accertamenti eccessivi; è stato anche rilevato che in sede di cognizione erano state concesse attenuanti equivalenti.
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato limitatamente al rigetto della detenzione domiciliare e ha annullato l'ordinanza impugnata in quella parte, con rinvio al Tribunale di sorveglianza di Genova per nuovo giudizio sul punto, mentre ha dichiarato inammissibile il resto del ricorso. La Corte ha rilevato che il Tribunale di merito aveva travisato elementi fattuali (in particolare l'inidoneità del domicilio) e aveva omesso di considerare circostanze favorevoli (come l'ampio intervallo temporale tra il fatto e l'esecuzione della pena e l'assenza di ulteriori condanne). È richiamato anche il successivo provvedimento del Tribunale (ordinanza 9/11/2022) che aveva sospeso l'esecuzione dell'ordinanza impugnata e accertato l'idoneità del domicilio in Brugnato (Via della Chiesa 27) sulla base di verifiche dei Carabinieri e dell'UEPE; tali elementi hanno inciso sulla decisione di annullamento parziale per travisamento e insufficiente motivazione.
Norme richiamate
novella legislativa cd. "svuota carceri"
Indicata come ratio legislativa che favorisce l'accesso a misure alternative per evitare l'ingresso in carcere; il ricorrente la invoca per sostenere che la detenzione domiciliare poteva essere concessa senza accertamenti eccessivi.
Giurisprudenza della Corte di Cassazione (orientamento richiamato)
Sez. 1, n. 38953 del 18/06/2021 (Palermo, Rv. 282146); Sez. 1, n. 11573 del 05/02/2013 (Barilà, Rv. 255362); Sez. 1, n. 4553 del 21/06/2000 (Buoncristiano, Rv. 216914)
Quando il giudice di merito accerta una rilevante propensione a delinquere, desunta da specifici e numerosi precedenti penali e pendenze, è giustificato un giudizio prognostico negativo riguardo all'efficacia delle misure alternative; non è sufficiente la mera assenza di indicazioni negative, occorrono elementi positivi che supportino un esito favorevole della misura alternativa e la prevenzione della recidiva.
Provvedimento del Tribunale di sorveglianza di Genova (ordinanza 9/11/2022)
Ordinanza del 9 novembre 2022 del Tribunale di sorveglianza di Genova (sospensione dell'esecuzione dell'ordinanza impugnata)
Il successivo provvedimento ha accertato l'idoneità del domicilio segnalato (verifiche dei Carabinieri e dell'UEPE) e ha valorizzato fattori favorevoli (distanza temporale dal reato, assenza di ulteriori condanne), elementi che hanno fatto emergere un travisamento nel precedente giudizio di rigetto e giustificano la rinnovazione della valutazione sulla detenzione domiciliare.
Massime di principio
- La valutazione delle misure alternative richiede non solo l'assenza di elementi negativi, ma la presenza di elementi positivi che consentano un giudizio prognostico favorevole sulla riuscita della misura e sulla prevenzione della recidiva.
- Precedenti penali specifici e numerosi e pendenze giudiziarie possono legittimare un diniego se configurano una rilevante propensione a delinquere, ma il giudice deve motivare adeguatamente e considerare anche circostanze favorevoli.
- L'idoneità del domicilio per la detenzione domiciliare deve essere accertata e documentata (verifiche di forze dell'ordine e UEPE); un travisamento o un controllo insufficiente su questo punto può portare all'annullamento del provvedimento.
- Il lungo intervallo temporale tra il fatto e l'esecuzione della pena e l'assenza di successive condanne sono fattori che possono favorire la concessione di misure alternative e devono essere valutati dal giudice.
- Se la motivazione del provvedimento di rigetto trascura elementi favorevoli o travisa i fatti, la Corte può annullare con rinvio limitatamente alla parte interessata affinché il giudice di merito integri la motivazione e riesamini specificamente quei punti.
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