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Sentenza

Sentenza n. 1906/2026 - Firenze, Sezione 1

per l'ottemperanza della Sentenza n. 426/2024 pubblicata il 12/06/2024 -RG n. 1038/2023 - emessa dal Tribunale di Siena, Sez. Lavoro.

Giustizia amministrativa202502593

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Siena, Sezione Lavoro, che aveva condannato il Ministero al pagamento di € 1.203,00 per Retribuzione Professionale Docenti, oltre agli interessi legali

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente creditrice)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito per ottenere l’ottemperanza della sentenza n. 426/2024 del Tribunale di Siena, pubblicata il 12 giugno 2024, che aveva riconosciuto il diritto alla Retribuzione Professionale Docenti per il periodo lavorato con contratti a tempo determinato e condannato il Ministero al pagamento di € 1.203,00, oltre interessi legali dalle singole scadenze al saldo. La sentenza è stata notificata al Ministero ai fini esecutivi il 30 luglio 2024 ed è passata in giudicato, come attestato il 1° settembre 2025. La ricorrente ha dedotto l’inadempimento del Ministero e chiesto l’esecuzione del giudicato, nonché la nomina di un commissario ad acta in caso di persistente inerzia. Il ricorso per ottemperanza è stato notificato il 15 settembre 2025, dopo il decorso del termine dilatorio di 120 giorni.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda: ha verificato il passaggio in giudicato del titolo, la sua notificazione ai fini esecutivi e il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall’art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996. Non risultando dagli atti l’avvenuto pagamento, ha ordinato al Ministero di corrispondere entro 30 giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza gli importi riconosciuti per Retribuzione Professionale Docenti e i relativi interessi, secondo quanto stabilito dal giudice civile. Per l’ulteriore inottemperanza ha nominato commissario ad acta il Direttore generale dell’Ufficio centrale di Bilancio del Ministero, o un funzionario delegato, per gli adempimenti da compiere nei successivi 60 giorni su richiesta della parte interessata. Il Ministero è stato condannato alle spese, liquidate in € 800,00 oltre accessori di legge, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996

    Risulta, altresì, osservato il termine dilatorio di centoventi giorni stabilito dall’art. 14 co. 1 del d.l. n. 669/1996 per l’avvio dell’esecuzione (la notifica del ricorso per ottemperanza è del 15 settembre 2025).

    Il ricorso per ottemperanza è proponibile dopo il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto per l’avvio dell’esecuzione nei confronti dell’amministrazione debitrice.

Massime di principio

  • Una volta accertati il passaggio in giudicato del titolo, la sua notificazione ai fini esecutivi e il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall’art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, la persistente mancata esecuzione da parte dell’amministrazione giustifica l’accoglimento dell’azione di ottemperanza e l’ordine di adempiere entro un termine fissato dal giudice.
  • In caso di perdurante inottemperanza, il giudice amministrativo può nominare un commissario ad acta incaricato di provvedere in sostituzione dell’amministrazione debitrice, stabilendo il termine per gli adempimenti.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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