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Ordinanza

Ordinanza n. 10222/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'accertamento e la dichiarazione dell'illegittimità del silenzio serbato dal Ministero dell'Istruzione sulla domanda n. 37535 inoltrata dalla ricorrente in data 15/05/2024 per il riconoscimento del titolo di formazione professionale conseguito all’estero nonché per l'accertamento e la condanna all'obbligo di provvedere sulla domanda n. 37535 presentata dalla ricorrente in data 15/05/2024 per il riconoscimento del titolo di formazione professionale conseguito all’estero

Giustizia amministrativa202506585

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sulla domanda di riconoscimento di un titolo di formazione professionale conseguito in Spagna, già definito con sentenza favorevole

Esito

IMPROCEDIBILITA

La controversia

La ricorrente aveva proposto un'azione avverso il silenzio dell'amministrazione sulla domanda presentata il 15 maggio 2024 per il riconoscimento di un titolo di formazione professionale conseguito all'estero e ritenuto valido per l'insegnamento di sostegno. Il giudizio era stato definito con sentenza, che aveva accolto il ricorso, ordinato alle amministrazioni di adottare un provvedimento espresso e nominato un commissario ad acta per l'eventuale perdurante inerzia. Successivamente, con istanza depositata l'11 marzo 2026, la ricorrente ha dichiarato di rinunciare al ricorso e agli effetti della sentenza.

La decisione

Il Collegio ha ritenuto che, essendo il giudizio già stato definito con sentenza, l'istanza successiva non potesse essere qualificata come rinuncia al ricorso in senso processuale, ma come rinuncia agli effetti favorevoli della sentenza. Tale rinuncia costituisce una facoltà liberamente esercitabile dalla parte vittoriosa e non richiede alcuna intermediazione o statuizione giurisdizionale. Di conseguenza, il giudice ha dichiarato il non luogo a provvedere.

Massime di principio

  • La rinuncia manifestata dopo la definizione del giudizio con sentenza non integra una rinuncia al ricorso, ormai esaurito, ma può qualificarsi come rinuncia agli effetti favorevoli della pronuncia.
  • La rinuncia agli effetti favorevoli di una sentenza è una facoltà rimessa alla libera scelta della parte vittoriosa e non richiede l'intermediazione né una specifica statuizione giurisdizionale; il giudice dichiara conseguentemente il non luogo a provvedere.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàScuola
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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