Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 27517/2022 del 20/09/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (proprietario)

La controversia

Un proprietario di un immobile agiva per ottenere il ripristino dello stato dei luoghi e la rimozione di impianti idrico-fognari, elettrici e di una canna fumaria che l'altro proprietario aveva installato all'interno della struttura del suo bene senza consenso, deducendo la costituzione di servitù occulte. Il convenuto sosteneva che un atto privato avesse autorizzato il passaggio dei tubi e, in via subordinata, chiedeva l'accertamento dell'usucapione della servitù di acquedotto e scolo. Il Tribunale e la Corte d'appello hanno respinto la tesi difensiva ritenendo che la scrittura invocata non fosse idonea a costituire la servitù perché sottoscritta da soggetto privo di procura valida in forma scritta. In cassazione il ricorrente ha dedotto: 1) violazione degli artt. 1063, 1350 e 1392 c.c., sostenendo che il titolo costitutivo della servitù non richieda l'indicazione analitica dei fondi né delle modalità di esercizio e che la Corte territoriale avrebbe dovuto valorizzare il principio dell'apparenza del diritto quanto ai poteri rappresentativi del firmatario; 2) omesso esame di fatti decisivi in relazione alle risultanze della CTU, che avrebbero dimostrato l'apparenza della servitù ai fini dell'usucapione; 3) violazione degli artt. 1031 e 1061 c.c., contestando l'esclusione del requisito della visibilità delle opere e sostenendo che la Corte d'appello avesse considerato solo una parte delle tubature e non l'opera nel suo complesso.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondato il primo motivo perché, nei contratti e negli atti per i quali è richiesta la forma scritta ad substantiam, la procura deve essere conferita per iscritto; di conseguenza non può operare il principio dell'apparenza del diritto quando il terzo invochi un potere rappresentativo privo della necessaria documentazione scritta. La scrittura del 10 aprile 1974 è stata dunque correttamente considerata inidonea a costituire la servitù, trattandosi di mera dichiarazione recepita da un soggetto privo di rappresentanza. Il secondo motivo è stato dichiarato inammissibile per la presenza di "doppia conforme" ai sensi dell'art. 348-ter c.p.c. Il terzo motivo è stato ritenuto infondato perché mirava, in realtà, a una rivalutazione del merito e delle prove, già apprezzate dalla Corte territoriale, che aveva escluso la visibilità idonea delle opere. Il ricorrente è stato inoltre condannato alle spese e al pagamento dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 1063 c.c.

    Richiamato dal ricorrente in tema di contenuto del titolo costitutivo della servitù; la Corte non accoglie la censura e conferma la valutazione di inidoneità del titolo invocato.

  • art. 1350 c.c.

    La Corte ribadisce che per gli atti soggetti a forma scritta ad substantiam la procura deve essere conferita per iscritto.

  • art. 1392 c.c.

    La procura per il compimento di atti che richiedono la forma scritta deve risultare da atto scritto; l'apparenza non supplisce al difetto di forma.

  • art. 360 c.p.c.

    Usato per veicolare la censura di violazione di legge; la Corte esclude la fondatezza dei motivi sviluppati sotto tale profilo.

  • art. 360 c.p.c.

    Richiamato per il vizio di omesso esame di fatto decisivo; il motivo è dichiarato inammissibile per doppia conforme.

  • art. 348-ter c.p.c.

    Rende inammissibile il motivo ex art. 360 n. 5 in presenza di doppia conforme.

  • art. 1031 c.c.

    Richiamato dal ricorrente sul tema dell'usucapione della servitù; la censura viene respinta perché diretta a contestare il merito dell'accertamento.

  • art. 1061 c.c.

    Richiamato sul requisito della visibilità delle servitù apparenti ai fini dell'usucapione; la Corte conferma il giudizio di insussistenza del requisito.

  • art. 13, comma 1-quater, D.P.R. 115/2002

    Applicato per dare atto dell'obbligo di versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato in caso di rigetto del ricorso.

  • art. 13, comma 1-bis, D.P.R. 115/2002

    Richiamato quale parametro del contributo unificato ulteriore dovuto in caso di soccombenza.

Massime di principio

  • Quando un atto o un contratto richiede la forma scritta ad substantiam, anche la procura rappresentativa deve risultare da forma scritta; il principio dell'apparenza del diritto non può sanare la mancanza del requisito formale.
  • La distinzione tra mandato e procura è decisiva: il mandato disciplina il rapporto interno tra rappresentante e rappresentato, mentre la procura attiene al potere di spendere il nome altrui verso i terzi; nei negozi formali la forma scritta è richiesta per la procura, non necessariamente per il mandato.
  • Nei giudizi di legittimità, il motivo ex art. 360, n. 5, c.p.c. è inammissibile quando opera il regime della doppia conforme previsto dall'art. 348-ter c.p.c.
  • Il ricorso per cassazione che, sotto la veste della violazione di legge, miri in realtà a una nuova valutazione delle prove e degli accertamenti di fatto è infondato o inammissibile, perché la Corte di cassazione non può sostituirsi al giudice di merito nella ricostruzione del fatto.
  • Ai fini dell'usucapione della servitù, il requisito della visibilità/apparenza deve emergere da opere percepibili e non può essere rimesso a una diversa lettura delle risultanze istruttorie in sede di legittimità.

Come è indicizzato

MaterieServitùImpugnazioni
RamiDiritti realiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaNullitàGiudicato

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.