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Ordinanza

Ordinanza n. 326/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Seconda) n. -OMISSIS-, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202301185

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
CGARSOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanze comunali che hanno accertato una lottizzazione abusiva, disposto la sospensione dei lavori e vietato la disposizione dei suoli

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Gli appellanti hanno impugnato le ordinanze con cui il Comune di Carini ha ravvisato una lottizzazione abusiva sulle particelle di loro proprietà, qualificando i terreni come parte di un comparto unitario servito da opere di urbanizzazione, e ha adottato le conseguenti misure previste dall'art. 30 del d.P.R. n. 380/2001. La controversia riguarda, in particolare, la destinazione edificatoria dei fondi e la loro effettiva appartenenza a un comparto lottizzato. Il Comune ha sostenuto l'inammissibilità o improcedibilità dell'appello per difetto di interesse, deducendo che le aree erano già state acquisite al patrimonio comunale con successiva ordinanza, confermata da sentenza passata in giudicato. Gli appellanti hanno contestato tale ricostruzione e prodotto una perizia giurata, fondata su scavi esplorativi e rilievi strumentali, attestante l'assenza di opere di urbanizzazione sui loro fondi. Il Comune ha invece fondato l'accertamento su immagini satellitari, verbali della Polizia Municipale e una relazione tecnica comunale. Il Collegio ha rilevato un contrasto tecnico-fattuale sulla presenza, funzionalità e riferibilità delle opere di urbanizzazione, nonché sulla configurabilità di un comparto unitario e sulla destinazione edificatoria dei terreni, che deve risultare in modo non equivoco.

La decisione

Il CGARS, con ordinanza non definitivamente pronunciata, ha respinto l'eccezione del Comune relativa al difetto di interesse e legittimazione. Ha ritenuto che l'accertamento della lottizzazione costituisca il presupposto necessario dell'acquisizione gratuita al patrimonio comunale e che quest'ultima sia un atto vincolato e meramente ricognitivo di un effetto prodotto ex lege. Ne deriva un rapporto di presupposizione-consequenzialità immediata, diretta e necessaria, sicché l'eventuale annullamento delle ordinanze presupposte potrebbe caducare direttamente l'atto acquisitivo anche se non tempestivamente impugnato; permane pertanto l'interesse degli appellanti. Nel merito, il Collegio ha ritenuto necessaria una consulenza tecnica d'ufficio, non potendo risolvere sulla sola documentazione una contrapposizione tra risultanze tecniche. Ha demandato al CTU l'accertamento dello stato, della destinazione urbanistica e dell'utilizzo dei terreni; delle caratteristiche della strada di accesso; dell'esistenza, del tracciato e della funzionalità delle reti tecnologiche; dell'autonomia o connessione dei fondi rispetto ai lotti edificati vicini; della posizione della particella 25; e, complessivamente, della sussistenza di una destinazione edificatoria non equivoca e di un comparto unitario lottizzato. Sono stati disciplinati termini, contraddittorio tecnico, accesso ai luoghi e agli uffici, saggi e rilievi. L'anticipo provvisorio di euro 5.000,00 è stato posto a carico degli appellanti e il suo versamento condiziona l'inizio delle operazioni peritali. La causa non è stata definita nel merito.

Norme richiamate

  • art. 30 d.P.R. n. 380/2001

    La configurabilità della lottizzazione abusiva richiede l'accertamento, in modo non equivoco, della destinazione a scopo edificatorio dei terreni, considerando complessivamente opere di urbanizzazione, viabilità, destinazione effettiva dei suoli, eventuali frazionamenti o vendite e l'eventuale inserimento in un comparto unitario.

  • art. 31 d.P.R. n. 380/2001

    È richiamato, insieme all'art. 30, quale parametro normativo per l'accertamento degli elementi fattuali rilevanti ai fini della controversia.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. n. 196/2003

    Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi delle parti private.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • L'interesse a impugnare l'accertamento di una lottizzazione abusiva permane anche quando le aree siano state successivamente acquisite al patrimonio comunale, poiché l'acquisizione costituisce atto vincolato e meramente ricognitivo dell'effetto legale conseguente all'accertamento della lottizzazione.
  • Tra l'atto di accertamento della lottizzazione abusiva e il successivo atto di acquisizione gratuita al patrimonio comunale sussiste un rapporto di presupposizione-consequenzialità immediata, diretta e necessaria; l'eventuale annullamento dell'atto presupposto può quindi produrre effetto direttamente caducante sull'atto consequenziale anche se quest'ultimo non sia stato tempestivamente impugnato.
  • L'accertamento della destinazione edificatoria ai fini della lottizzazione abusiva deve risultare in modo non equivoco e deve essere compiuto mediante valutazione complessiva dell'esistenza e funzionalità delle opere di urbanizzazione, della viabilità, della destinazione effettiva dei suoli, degli eventuali frazionamenti o trasferimenti a scopo edificatorio e della configurabilità di un comparto unitario.
  • Quando la decisione sulla lottizzazione abusiva dipende da contrapposte ricostruzioni tecniche sulla presenza, tracciato e funzionalità delle opere di urbanizzazione, il giudice può disporre una consulenza tecnica d'ufficio, con indagini sul posto e nel pieno contraddittorio dei consulenti di parte, per acquisire gli elementi necessari alla valutazione giudiziale.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniPiani attuativi e lottizzazioniIstruttoria processuale
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereDifetto di istruttoriaOnere della prova e principio dispositivo

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