L.R. Lombardia 7/2025
Prima legge di revisione normativa ordinamentale 2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge interviene in modo puntuale su numerose discipline regionali lombarde: caccia, foreste, turismo, istruzione e formazione, sanità, servizi abitativi, governo del territorio, ambiente, rifiuti, aree protette, polizia locale e altre materie. Introduce nuove regole e termini applicabili dalla sua entrata in vigore, oltre a vari rinvii e periodi transitori specifici per singoli istituti.
Legge di revisione normativa ordinamentale 2025 della Regione Lombardia
Prima legge di revisione normativa ordinamentale 2025
La legge regionale Lombardia 30 maggio 2025, n. 7 introduce una revisione puntuale di molte leggi regionali settoriali, aggiornando discipline ordinamentali e procedurali in ambiti eterogenei. Gli interventi incidono su territorio, agricoltura, foreste, caccia, turismo, formazione, sanità, servizi abitativi, ambiente, rifiuti, protezione civile, aree protette e sicurezza.
Circoscrizioni comunali e provinciali
Viene precisata la disciplina dell’iniziativa comunale in materia di circoscrizioni: la deliberazione del consiglio comunale interessato deve essere approvata con voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. Prima di esercitare l’iniziativa, il comune può indire un referendum consultivo o altre forme di consultazione popolare, secondo lo statuto comunale.
Pastoralismo, alpeggio, transumanza e prati stabili
La legge amplia la finalità della disciplina regionale, includendo la tutela, valorizzazione e conservazione del paesaggio della pianura lombarda e dei prati stabili naturali, con attenzione alle componenti ecologiche, agronomiche e paesaggistiche e al ruolo nella produzione agroalimentare e nella biodiversità. Viene inoltre rafforzata l’azione regionale di promozione formativa, anche con ERSAF, PoliS-Lombardia o altri enti pubblici convenzionati.
Fauna selvatica e attività venatoria
La Regione ricalcola ogni cinque anni, con decreto dirigenziale e sulla base dei dati censuari, gli indici di densità venatoria massima per ambiti territoriali e comprensori alpini di caccia. Gli ambiti e comprensori possono ammettere cacciatori fino al numero massimo stabilito ai sensi della nuova disciplina, nel rispetto dei diritti dei residenti e della permanenza associativa. È abrogata la previgente previsione dell’articolo 33. I criteri regionali di determinazione del numero minimo e massimo di cacciatori ammissibili tengono conto degli indici statali e regionali, con applicazione dei soli indici statali se quelli regionali determinano maggiore pressione venatoria; le zone di rifugio e ambientamento sono detratte al 75% della superficie.
Agricoltura, foreste e compensazioni per trasformazione del bosco
Per le compensazioni dovute in caso di trasformazione del bosco, la riserva sale al 50%. Per opere soggette a VIA che comportino trasformazione del bosco su superfici pari o superiori a 10 ettari, il progetto di intervento compensativo richiede il parere dell’ufficio regionale competente in materia di foreste. Le somme riscosse sono destinate alla ricostituzione dei boschi, al miglioramento della connettività forestale e al riequilibrio idrogeologico, con possibilità residuale di interventi di rete verde regionale.
Ricomposizione fondiaria nelle aree agricole
I contributi economici per la ricomposizione fondiaria sono riferiti alle aree agricole lombarde, prioritariamente montane, e non più soltanto alle aree montane. Nei bandi devono essere previsti criteri premiali per favorire le domande relative a terreni ubicati in territori montani.
Impresa, competitività e supporto alle imprese
Tra i soggetti che possono beneficiare di alcune agevolazioni regionali diverse dalla garanzia sono inclusi anche gli investitori istituzionali costituiti ai sensi della legge n. 49/1985. La Regione istituisce inoltre un servizio di supporto alle imprese con funzioni consultive, di raccordo operativo e valutative, anche per misure di attrazione investimenti. La Giunta deve definirne attivazione e funzionamento entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge.
Turismo e professioni turistiche
La disciplina turistica viene adeguata al quadro statale su CIN e CIR e alle locazioni brevi. Le regole sui registri, sugli obblighi e sulle comunicazioni sono estese alle locazioni brevi ex articolo 4 del d.l. 50/2017. La normativa sulle professioni turistiche è rimodellata: la parte relativa alla guida turistica viene espunta dal Titolo IV della legge regionale, con abrogazione di disposizioni ormai non più coerenti; restano disciplinate le attività di accompagnatore turistico. Le imprese devono comunicare la cessazione dell’attività al comune competente per territorio.
Sistema educativo e formazione professionale
La Regione riconosce il valore strategico della formazione a tutti i livelli, con particolare riferimento alla crescita intelligente e sostenibile, alla transizione verde e digitale. La programmazione formativa deve tener conto dei settori con maggiore disallineamento tra domanda e offerta di competenze, coinvolgendo le parti sociali ed economiche anche tramite patti per le competenze. La programmazione è supportata da strumenti avanzati di analisi del mercato del lavoro. Si valorizzano inoltre le microcredenziali e si aggiorna il riferimento alla certificazione delle competenze secondo EQF e gli standard europei.
Sanità: direzioni generali, accreditamento e sperimentazioni
Per la nomina del direttore generale delle strutture sanitarie, la Giunta regionale deve procedere entro 60 giorni dalla vacanza dell’ufficio o entro 6 mesi in caso di assenza o impedimento; in via provvisoria operano il direttore amministrativo o sanitario delegato, oppure il più anziano. In caso di impossibilità comprovata di procedere alla nomina ordinaria, può essere nominato un commissario straordinario per massimo 12 mesi. La procedura di accreditamento delle strutture sanitarie è ricondotta alla direzione regionale competente. È inoltre prevista la promozione di progetti sperimentali per la consegna via aerea di materiale sanitario con droni in aree montane, lacustri o disagiate.
Sicurezza del personale sanitario e tavolo tecnico
Viene modificata la composizione del tavolo tecnico regionale, con due rappresentanti delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del personale medico e due per il personale veterinario; il numero dei rappresentanti di un’altra componente passa da tre a quattro. La composizione del tavolo deve essere adeguata entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge.
Volontariato, Terzo settore e minori in ospedale
La Regione promuove convenzioni con enti del Terzo settore iscritti al RUNTS e dotati di comprovata esperienza nell’accompagnamento e tutela dei minori, per operare in raccordo con i servizi sociali nelle strutture sanitarie a favore di bambini non riconosciuti alla nascita, abbandonati in ospedale o allontanati dalla famiglia di origine per intervento dell’autorità giudiziaria.
Servizi abitativi pubblici
La programmazione degli avvisi pubblici per l’assegnazione dei servizi abitativi pubblici deve avvenire almeno una volta all’anno, preferibilmente nel primo semestre. Se l’avviso non viene emanato o non emerge fabbisogno abitativo, le ALER devono predisporre programmi di valorizzazione del patrimonio disponibile non utilizzato. I requisiti di residenza e distanza sono ridefiniti: in alcuni casi è sufficiente la residenza nel comune o entro 40 km, calcolati secondo le modalità ACI sul percorso più breve. Negli abbinamenti si devono considerare, ove possibile, le esigenze di accessibilità dei nuclei con componenti con disabilità. Gli alloggi destinati a forze di polizia, polizia locale, vigili del fuoco e forze armate in servizio in Lombardia, sulla base di specifici accordi, concorrono al fabbisogno abitativo pubblico e non sono computati nei limiti quantitativi.
Rifiuti, piani d’ambito e pianificazione del servizio idrico
I piani d’ambito devono essere adeguati al PTA entro tre anni dall’approvazione o aggiornamento del piano. Devono inoltre essere aggiornati quando necessario per nuove norme, coerenza con la programmazione regionale o rispetto di criteri regionali in materia di governo del territorio e tutela della salute. La Giunta regionale deve fissare, entro 6 mesi, gli indirizzi per sviluppare gli elementi dei piani funzionali a tali obiettivi.
Emissioni in atmosfera e territori montani
Per le disposizioni sull’uso di combustibili o pratiche collegate alle specificità territoriali, nei territori montani e nelle aree interne si considera l’altitudine effettiva del luogo di combustione e non quella del municipio di riferimento.
Consumo di suolo e governo del territorio
Sono estesi di 40 mesi alcuni termini per l’adeguamento della pianificazione comunale. In determinati comuni che abbiano già adeguato il PGT in coerenza con i piani sovraordinati o con l’integrazione del PTR, la validità quinquennale del documento di piano può essere prorogata una sola volta di 12 mesi con delibera consiliare, da inviare alle strutture regionali e provinciali/metropolitane.
Invarianza idraulica e rischio idraulico
Le norme sul principio di invarianza idraulica devono essere recepite nei PGT entro il 31 dicembre 2026 per il documento semplificato del rischio idraulico comunale e entro il 31 dicembre 2030 per lo studio comunale di gestione del rischio idraulico, salvo i diversi termini collegati a specifiche scadenze urbanistiche. Fino al recepimento, l’approvazione degli studi o documenti idraulici costituisce criterio di priorità per i finanziamenti di interventi di riduzione e mitigazione del rischio idrogeologico.
Aree protette e monumenti naturali
Gli enti gestori dei parchi regionali devono presentare una rendicontazione annuale delle spese di funzionamento e monitoraggio entro il 30 giugno e, dal 2026, entro il 31 maggio. Per i monumenti naturali si chiarisce che le opere di conservazione, segnaletica, valorizzazione, ripristino e vigilanza spettano all’ente gestore indicato nella delibera istitutiva.
Difesa del suolo, polizia idraulica e calamità naturali
La Regione può stipulare convenzioni con enti locali, gestori di parchi, consorzi di bonifica, ERSAF e FLA per l’esercizio delle funzioni di polizia idraulica, riconoscendo un compenso per le spese sostenute. Nei comuni colpiti da calamità naturali individuate e perimetrate secondo indirizzi regionali, si applicano misure temporanee di salvaguardia: divieto di varianti urbanistiche per nuove edificazioni, obbligo di studio di dettaglio per determinati interventi e durata massima di 36 mesi dall’evento, salvo cessazione anticipata con la nuova pianificazione di bacino o comunale.
Bandi musicali e clausola valutativa
La legge regionale sulle bande musicali, fanfare, cori e gruppi folk introduce una clausola valutativa con relazione periodica della Giunta al Consiglio regionale. Tuttavia, il relativo articolo è stato successivamente abrogato dalla l.r. 6 marzo 2026, n. 8.
Beni confiscati e legalità
Nella task force regionale sui beni confiscati sono invitati anche rappresentanti del Terzo settore, dei sindacati e della cooperazione impegnati nella gestione dei beni confiscati in Lombardia. La Giunta deve definire entro 60 giorni i criteri per individuarne le associazioni rappresentative.
Polizia locale e sicurezza urbana
Nei tavoli regionali di coordinamento possono essere invitati, per specifiche esigenze, anche amministratori locali diversi da quelli ordinari e rappresentanti di amministrazioni statali, previa intesa, con particolare riguardo alle competenze in materia di ordine pubblico e sicurezza.
Regime transitorio, decorrenza ed efficacia
Le modifiche relative ad accreditamento sanitario si applicano anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della legge. Altre disposizioni hanno efficacia immediata, mentre alcune misure richiedono atti attuativi regionali entro 60 giorni o 6 mesi. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Lombardia.
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