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Legge

L.R. Lombardia 5/2025

Tutela, valorizzazione, promozione e sostegno alle bande musicali, fanfare, cori e gruppi folk della Lombardia

Normativa regionaleL.R. Lombardia 5/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce misure sperimentali 2025 per promuovere e sostenere in Lombardia bande musicali, cori, fanfare, gruppi strumentali e folk, con contributi, elenco telematico, Settimana regionale della musica lombarda e riconoscimento dei “borghi custodi”. Prevede finanziamenti solo per il 2025 in prima applicazione e relazioni biennali della Giunta al Consiglio; alcune misure di sostegno ai borghi sono finanziate 2025-2027.

Tutela e sostegno delle bande, fanfare, cori e gruppi folk lombardi

Tutela, valorizzazione, promozione e sostegno delle bande musicali, fanfare, cori e gruppi folk della Lombardia

La legge regionale disciplina interventi di tutela e promozione della cultura musicale amatoriale bandistica, corale, strumentale e folkloristica in Lombardia. Il provvedimento ha impostazione sperimentale per il primo esercizio finanziario e mira a sostenere il patrimonio musicale popolare e amatoriale lombardo come espressione del patrimonio culturale immateriale regionale.

Finalità e impostazione generale

La Regione persegue la salvaguardia, valorizzazione, promozione e diffusione della cultura musicale amatoriale lombarda, riconoscendone la funzione sociale, culturale, identitaria e di valorizzazione territoriale. La legge si applica esclusivamente al territorio della Lombardia e, per la fase iniziale, prevede un primo esercizio finanziario di carattere sperimentale, con stanziamento di risorse dedicate e successiva prosecuzione subordinata ai risultati della sperimentazione.

Interventi e misure di sostegno

La Regione può intervenire, anche tramite contributi, per una pluralità di attività a favore di bande, cori, fanfare, gruppi strumentali e gruppi folk. In particolare sostiene:

  • la conoscenza, diffusione, insegnamento e pratica del repertorio popolare e amatoriale lombardo;
  • ricerche su partiture, compositori, documenti e testi relativi al repertorio storico;
  • iniziative musicali di rilievo artistico, storico ed etnomusicologico;
  • progetti di orientamento musicale realizzati dalle istituzioni scolastiche;
  • attività di educazione e corsi di formazione musicale amatoriale, compresa la danza popolare;
  • formazione e aggiornamento di docenti, maestri direttori, esecutori e trascrittori, con divieto di cumulo con altri contributi regionali nei casi previsti;
  • censimento, recupero, salvaguardia, catalogazione, digitalizzazione, registrazione e conservazione del patrimonio storico-musicale e delle danze popolari;
  • una piattaforma digitale per la conservazione di registrazioni e trascrizioni, anche tramite l’AESS o altri soggetti pubblici analoghi;
  • acquisto e miglioramento di attrezzature, strumenti, partiture, divise e abiti tradizionali;
  • recupero e restauro di materiali storici e beni mobili;
  • recupero e fruizione di spazi per le prove;
  • produzione di musica originale a destinazione amatoriale;
  • spese di trasporto e ospitalità per esibizioni regionali ed extra-regionali;
  • attività formative e di aggiornamento professionale;
  • istituzione di un museo diffuso e integrato.

Beneficiari dei contributi

Possono beneficiare degli interventi:

  • i comuni;
  • i complessi amatoriali bandistici e corali e i gruppi strumentali e folk con sede in Lombardia, costituiti da almeno due anni in forma di associazione o fondazione senza scopo di lucro e con attività svolta da almeno due anni;
  • le fanfare inserite in associazioni d’arma legalmente costituite con sede regionale e attive senza fini di lucro da almeno due anni;
  • i sodalizi che si occupano prevalentemente del repertorio musicale popolare e amatoriale lombardo;
  • enti, associazioni e istituzioni private senza fini di lucro con finalità educativo-culturali collegate alla musica amatoriale bandistica, corale, strumentale e folkloristica.

Settimana regionale della musica lombarda e dei lombardi

È istituita una settimana regionale dedicata alla musica lombarda e dei lombardi, da celebrarsi ogni anno nella settimana che comprende il 21 giugno. In tale occasione Giunta e Consiglio regionale promuovono iniziative di informazione e sensibilizzazione, in collaborazione con gli organismi associativi del settore e con la partecipazione volontaria di altri enti o associazioni.

Elenco telematico regionale dei complessi musicali amatoriali

È istituito un elenco telematico regionale dei complessi musicali amatoriali operanti in Lombardia, con funzione di raccolta unitaria dei dati identificativi. L’elenco è gestito dalla direzione generale regionale competente in materia di cultura, che ne cura aggiornamento, gestione tecnica, amministrativa e informatica. Criteri e modalità di iscrizione sono demandati a un provvedimento della Giunta, sentita la commissione consiliare competente.

Criteri di concessione dei benefici e disciplina 2025

La Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente, definisce priorità di intervento, criteri, modalità di presentazione delle domande e regole di rendicontazione. Per l’anno 2025 i contributi sono limitati alle sole attività di cui alle lettere a), c), d), e), f) e ad alcuni interventi della lettera i) (numeri 1, 3, 5 e 6). Sono previsti anche criteri premiali per i soggetti privati che si impegnino a organizzare almeno un evento nella Settimana regionale.

Riconoscimento dei “borghi custodi” e sostegno dedicato

La legge istituisce il riconoscimento di “Borgo custode del patrimonio musicale lombardo e dei lombardi”, assegnabile agli enti locali nei cui territori operino gruppi musicali amatoriali, costituiti o informali, dotati di almeno due requisiti tra antichità e continuità del repertorio, tipicità dell’espressione musicale, rilevanza sociale, censimento nell’AESS e presenza nell’Inventario del patrimonio immateriale delle Regioni alpine. La Giunta definisce criteri e modalità di assegnazione e individua una struttura competente per il supporto tecnico ai borghi riconosciuti.

Contributi ai borghi custodi

Il Consiglio regionale sostiene i borghi custodi tramite contributi economici per le attività di conservazione, documentazione e promozione del patrimonio musicale immateriale. L’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale emana un bando annuale, al quale gli enti riconosciuti possono partecipare anche in forma associata con uno o più progetti. Lo stesso Ufficio definisce criteri di assegnazione, riparto delle risorse, limiti massimi dei contributi e obbligo di rendicontazione dell’attività svolta.

Clausola valutativa e monitoraggio

Il Consiglio regionale controlla l’attuazione della legge e ne valuta i risultati. La Giunta, conclusa la fase sperimentale, trasmette una relazione entro un anno dall’entrata in vigore e successivamente ogni due anni, indicando: iniziative realizzate, distribuzione delle risorse, beneficiari, grado di partecipazione, stato dell’elenco telematico, diffusione del riconoscimento dei borghi custodi, iniziative della settimana regionale e criticità emerse. I beneficiari pubblici e privati devono fornire dati e informazioni utili al monitoraggio.

Disposizioni finanziarie e decorrenza

Per il 2025 sono stanziati 350.000 euro per spese correnti e 350.000 euro per spese in conto capitale relative agli interventi dell’articolo 2, con copertura mediante riduzione di fondi e accantonamenti del bilancio regionale 2025-2027. In prima applicazione gli interventi sono finanziati per il solo 2025; per gli esercizi successivi la copertura avviene con la legge annuale di bilancio. Per i contributi ai borghi custodi sono previsti 60.000 euro annui per il triennio 2025-2027, con copertura sul funzionamento del Consiglio regionale. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale regionale.

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