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Legge

L.R. Lombardia 6/2025

Norme per il riconoscimento della rilevanza sociale della celiachia

Normativa regionaleL.R. Lombardia 6/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge lombarda riconosce la rilevanza sociale della celiachia e disciplina interventi di informazione, formazione, prevenzione e supporto a favore dei celiaci e delle loro famiglie. Istituisce una Cabina di regia, un elenco regionale degli operatori della ristorazione formati e regola il trattamento dei dati nel registro regionale. Prevede spese solo per il triennio 2025-2027 e per il 2025 per la formazione; è in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione.

Riconoscimento della rilevanza sociale della celiachia e misure regionali di informazione, formazione, registrazione e supporto

Riconoscimento della rilevanza sociale della celiachia e misure regionali di tutela

La legge della Regione Lombardia riconosce la celiachia come questione di rilevanza sociale e introduce un insieme coordinato di misure per migliorare tutela sanitaria, inclusione sociale, informazione e formazione. La disciplina riguarda esclusivamente il territorio regionale lombardo.

Finalità e ambito di intervento

La Regione, in attuazione della legge statale n. 123 del 2005, si propone di migliorare la tutela della salute e le condizioni di vita delle persone celiache. La legge mira a:

  • riconoscere la rilevanza sociale della celiachia;
  • diffondere la conoscenza della patologia e dei suoi effetti in ambito sanitario, sociosanitario, sociale, familiare, ricreativo e lavorativo;
  • valorizzare associazioni dei pazienti e volontariato attivi sul territorio regionale;
  • disciplinare ulteriori interventi sociosanitari connessi alla celiachia.

Competenze regionali e ruolo delle ATS

Per attuare tali finalità, la Regione:

  • istituisce una Cabina di regia per la celiachia;
  • raccoglie, analizza e monitora i dati tramite il registro regionale;
  • riconosce il ruolo di Terzo settore, volontariato, oratori parrocchiali, associazioni sportive e socioculturali, centri per la famiglia come strumenti di integrazione;
  • promuove campagne informative e di sensibilizzazione rivolte alla popolazione;
  • adotta, sentita la Cabina di regia, linee guida per preparazione e somministrazione degli alimenti destinati ai celiaci;
  • promuove attività informative e formative per operatori sanitari e sociosanitari;
  • favorisce la formazione degli operatori della ristorazione e la diffusione della conoscenza della dieta senza glutine;
  • istituisce l’elenco regionale degli operatori della ristorazione formati;
  • promuove standard formativi nei percorsi di istruzione e formazione professionale e, in raccordo con l’ufficio scolastico regionale, negli istituti professionali alberghieri o affini;
  • favorisce punti di informazione per celiaci e famiglie sui servizi sociosanitari e sulle agevolazioni.

Le ATS, compatibilmente con i propri controlli ordinari, effettuano controlli periodici sul rispetto delle norme igienico-sanitarie da parte degli operatori della ristorazione e sulla corretta gestione degli alimenti senza glutine.

Cabina di regia per la celiachia

La Cabina di regia è istituita senza nuovi oneri per la finanza regionale ed è coordinata dall’assessore competente in materia di sanità o da un suo delegato. Ne fanno parte anche l’assessore competente in materia di famiglia e politiche sociali o delegato, esperti esterni e rappresentanti di associazioni dei pazienti, settore agricolo, commercio alimentare, Terzo settore, sport e oratori, per un massimo complessivo di dieci componenti.

I componenti restano in carica per l’intera legislatura regionale. La Cabina può avvalersi di ulteriori soggetti esperti per approfondimenti specifici. Svolge in particolare funzioni di collaborazione alla predisposizione delle linee guida regionali e di valorizzazione dell’offerta di prevenzione e cura.

La Giunta regionale deve costituirla entro 90 giorni dall’entrata in vigore, definendo preventivamente procedura di nomina e requisiti dei soggetti esterni.

Elenco regionale degli operatori della ristorazione formati

Presso la struttura regionale competente in materia di formazione è istituito l’elenco degli operatori della ristorazione che abbiano seguito i percorsi formativi previsti dalla legge e ottenuto il relativo attestato.

La Giunta regionale disciplina:

  • modalità di iscrizione;
  • modalità di tenuta e aggiornamento dell’elenco.

L’elenco è consultabile in apposita sezione del sito istituzionale regionale.

Informazione, sensibilizzazione e formazione degli operatori sanitari

La Regione promuove attività informative e formative rivolte agli operatori sanitari e sociosanitari, inclusi medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, per favorire diagnosi precoce e prevenzione delle complicanze. Sono inoltre previste campagne di sensibilizzazione interne al sistema sanitario per promuovere l’avvio di screening pediatrici.

Trattamento dei dati e registro regionale

Il trattamento dei dati relativi alla celiachia avviene secondo la disciplina già prevista per il registro delle malattie infiammatorie croniche intestinali istituito dalla legge regionale n. 33 del 2009, nel rispetto della normativa statale ed europea in materia di dati personali e sanità.

Iniziative per la giornata mondiale della celiachia

In occasione della giornata mondiale della celiachia, celebrata ogni anno il 16 maggio, la Regione favorisce iniziative di rilevante interesse regionale promosse da pubbliche amministrazioni o enti del Terzo settore presenti sul territorio lombardo. Le iniziative devono essere finalizzate alla promozione dell’informazione e della sensibilizzazione di opinione pubblica, media, operatori della ristorazione e operatori sociosanitari. La Regione ne dà inoltre risalto sui propri canali divulgativi.

Monitoraggio e clausola valutativa

Il Consiglio regionale controlla l’attuazione della legge e ne valuta gli effetti sul miglioramento della consapevolezza sulla celiachia, sulle cure e sui servizi disponibili. La Giunta deve presentare una relazione:

  • dopo due anni dall’entrata in vigore;
  • successivamente con cadenza biennale.

La relazione deve indicare le strategie emerse dalla Cabina di regia, le iniziative sui punti informativi e sulle azioni di sensibilizzazione, i soggetti coinvolti, gli esiti raggiunti e le criticità incontrate. I soggetti attuatori pubblici e privati devono fornire dati e informazioni utili; la Giunta rende accessibili i dati elaborati e il Consiglio pubblica gli esiti del controllo e della valutazione.

Disposizioni finanziarie

Le spese correnti per le attività di informazione, formazione e sensibilizzazione previste per le lettere d), f) e j) dell’articolo 2 e per le iniziative della giornata mondiale della celiachia sono quantificate in 300.000 euro annui per ciascun anno del triennio 2025-2027. Per gli anni successivi al 2027 la copertura è demandata alla legge annuale di bilancio.

Le spese per la formazione degli operatori della ristorazione sono quantificate in 50.000 euro per il solo esercizio 2025, con copertura mediante corrispondente incremento e riduzione di stanziamenti di bilancio. Per gli esercizi successivi al 2025 si provvede con la legge annuale di bilancio.

Possono concorrere anche risorse vincolate dello Stato, dell’Unione europea e di altri soggetti pubblici o privati.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

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