L.R. Lombardia 9/2025
Disposizioni per la prevenzione delle complicanze, la diagnosi, il trattamento del dolore pelvico cronico e patologie correlate
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale istituisce una rete assistenziale multidisciplinare per il dolore pelvico cronico, disciplina definizioni e patologie correlate, prevede linee guida, formazione, campagne informative, coinvolgimento delle associazioni e possibili misure di sostegno economico, esenzioni e ricerca. Le spese sono coperte per il triennio 2025-2027; la disciplina opera in Lombardia.
Prevenzione, diagnosi e trattamento del dolore pelvico cronico e delle patologie correlate
Prevenzione, diagnosi e trattamento del dolore pelvico cronico
La legge regionale disciplina interventi per migliorare tutela della salute, diagnosi precoce, trattamento e presa in carico multidisciplinare delle persone affette da dolore pelvico cronico e patologie correlate nella Regione Lombardia. Il provvedimento punta anche a rafforzare informazione, sostegno economico, formazione del personale sanitario, ricerca e partecipazione delle associazioni.
Finalità e ambito di intervento
La Regione persegue la tutela della salute e delle condizioni di vita delle persone affette da dolore pelvico cronico, con particolare attenzione a endometriosi, vulvodinia, neuropatia del pudendo e altre condizioni croniche a componente algica individuate dalla legge. Le finalità includono:
- prevenzione delle complicanze e diagnosi precoce;
- corretta informazione pubblica e sanitaria;
- accesso alle cure e valutazione di esenzioni o agevolazioni per le spese connesse;
- diffusione della conoscenza del fenomeno in ambito sanitario, sociale, familiare, scolastico e lavorativo;
- coinvolgimento dei medici di medicina generale e aggiornamento del personale sanitario;
- valorizzazione di associazioni e volontariato;
- istituzione della Rete regionale e promozione di un registro regionale;
- sostegno alla ricerca, anche di eccellenza, con studi clinici randomizzati e in doppio cieco.
Definizioni rilevanti
La legge chiarisce il significato di dolore pelvico, dolore pelvico cronico e delle principali patologie associate. In particolare, il dolore pelvico cronico è definito come dolore persistente o ricorrente da almeno sei mesi, non esclusivamente legato a ciclo mestruale, gravidanza o attività sessuale, con rilevante compromissione della qualità della vita. Rientrano tra le patologie associate, tra le altre:
- endometriosi;
- adenomiosi;
- vulvodinia;
- nevralgia del nervo pudendo;
- disfunzioni del pavimento pelvico;
- diastasi dei muscoli retti dell’addome;
- sindrome miofasciale in area pelvica;
- sindrome della vescica dolorosa, inclusa la cistite interstiziale;
- sindrome dell’intestino irritabile. Sono inoltre definiti la presa in carico multidisciplinare e il percorso diagnostico terapeutico assistenziale come strumenti centrali di organizzazione delle cure.
Rete regionale per la presa in carico
Entro 90 giorni dall’entrata in vigore, la Giunta regionale istituisce la Rete regionale per la prevenzione, diagnosi, trattamento e presa in carico multidisciplinare del dolore pelvico cronico. La Rete comprende:
- centri di riferimento e ambulatori ad alta specializzazione;
- case di comunità hub per l’avvio dei percorsi assistenziali;
- servizi territoriali, tra cui medicina generale, pediatria di libera scelta, consultori familiari e assistenza infermieristica, fisioterapica e ostetrica. Alla Rete sono attribuite funzioni di organizzazione dell’offerta, uniformazione dei percorsi, raccolta e analisi dei dati epidemiologici e clinico-sociali, monitoraggio della qualità e formazione del personale.
Percorsi assistenziali, linee guida e formazione
Entro 18 mesi dall’entrata in vigore, la Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente, il tavolo tecnico e la Rete, definisce:
- linee guida regionali per i PDTA dedicati;
- strategie di formazione, aggiornamento e supporto del personale sanitario;
- individuazione o aggiornamento dei centri regionali di riferimento. La disciplina valorizza l’integrazione tra livelli assistenziali, l’approccio multidisciplinare e la distribuzione omogenea dei servizi sul territorio.
Misure di sostegno, esenzioni e ricerca
La Regione può prevedere, con successivi provvedimenti e previa allocazione delle risorse necessarie:
- inserimento di prestazioni specifiche nei livelli essenziali di assistenza regionali;
- esenzione parziale o totale dal ticket per prestazioni diagnostiche, terapeutiche, farmacologiche e riabilitative;
- potenziamento del supporto psicologico;
- rafforzamento dei consultori familiari e dei servizi territoriali con figure dedicate;
- protocolli di presa in carico integrata tra ospedale, territorio e medicina generale;
- promozione della ricerca scientifica e di studi clinici;
- percorsi dedicati di prevenzione, educazione e assistenza per la salute sessuale e riproduttiva;
- programmi regionali di terapia del dolore pelvico cronico, con accesso a percorsi multidisciplinari e terapie avanzate, incluse neurostimolazione e protocolli evidence-based.
Associazioni, informazione e sensibilizzazione
La Regione riconosce il ruolo delle associazioni e del volontariato, favorendone il coinvolgimento in informazione, educazione sanitaria, partecipazione civica e miglioramento dei servizi. In collaborazione con Rete, ATS e ASST, promuove campagne informative e di sensibilizzazione e istituisce la giornata regionale per il dolore pelvico cronico. Sono previste anche iniziative in ambito scolastico e lavorativo per la gestione del dolore pelvico cronico e, nelle scuole secondarie, attività di educazione alla salute sulle principali forme di dolore pelvico.
Disposizioni finanziarie
Per il triennio 2025-2027 sono quantificate specifiche spese:
- 100.000 euro annui per le funzioni di cui alla rete regionale prevista dall’articolo 1, comma 2, lettera g);
- 20.000 euro annui per gli interventi attuativi relativi alle iniziative di monitoraggio e formazione previste dalla Rete. Per gli esercizi successivi al 2027, la copertura è demandata alla legge annuale di bilancio.
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