Cassazione Penale, Ordinanza n. 31811/2026 del 24/08/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha disposto la correzione dell’errore materiale nell’intestazione della sentenza n. 48009 del 2022, stabilendo che l’indicazione della data di nascita del ricorrente riportata come 02/11/1961 deve intendersi e leggersi come 05/11/1961. Ha ordinato l’annotazione della correzione sull’originale. La decisione non incide sul precedente esito di inammissibilità dell’impugnazione.
Esito
Favorevole al ricorrente (ricorrenti)
La controversia
La Corte di cassazione è stata investita della richiesta di correzione di un errore materiale contenuto nell’intestazione della propria sentenza n. 48009 del 22 giugno 2022, con la quale era stata dichiarata inammissibile l’impugnazione, riqualificata come ricorso per cassazione, proposta da una parte privata e da più ricorrenti avverso un’ordinanza del Tribunale di Palermo del 31 marzo 2015. La Corte di appello di Palermo ha segnalato che la data di nascita di uno dei ricorrenti era stata indicata erroneamente come 02/11/1961, mentre quella corretta risultava essere 05/11/1961. La Corte ha ritenuto che si trattasse di un mero errore materiale, emendabile ai sensi del combinato disposto degli artt. 625-bis e 130 c.p.p.
Norme richiamate
art. 625-bis c.p.p.
Richiamato quale fondamento, insieme all’art. 130 c.p.p., del potere di correggere l’errore materiale contenuto nella sentenza della Corte di cassazione.
art. 130 c.p.p.
Applicato per procedere alla correzione di un errore materiale relativo all’indicazione anagrafica contenuta nell’intestazione della sentenza.
Massime di principio
- La Corte di cassazione può correggere, ai sensi del combinato disposto degli artt. 625-bis e 130 c.p.p., un mero errore materiale contenuto nell’intestazione di una propria sentenza quando la correzione non comporta una modifica del contenuto decisorio.
- La rettifica di un dato anagrafico erroneamente riportato nella sentenza costituisce correzione di errore materiale quando serve esclusivamente ad allineare l’intestazione al dato corretto, senza incidere sull’esito o sulla motivazione della decisione.
Come è indicizzato
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