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Regolamento

Regolamento (UE) 2022/878

Regolamento di esecuzione (UE) 2022/878 del Consiglio del 3 giugno 2022 che attua il regolamento (UE) n. 269/2014 concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina

Normativa europea32022R0878

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento di esecuzione (UE) 2022/878 aggiorna il regime sanzionatorio dell’Unione contro la Russia e i soggetti collegati alle azioni contro l’Ucraina. Il Consiglio, richiamando la gravità della situazione e le atrocità commesse a Buča e in altre città ucraine, dispone l’inserimento di 65 persone e 18 entità nell’elenco dell’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014. L’effetto pratico è l’estensione delle misure restrittive già previste dal quadro originario, con applicazione immediata dalla pubblicazione.

Modifica l’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 aggiungendo 65 persone e 18 entità alle misure restrittive relative all’Ucraina.

Ambito di applicazione

Si applica a tutti gli Stati membri dell’Unione europea, in modo direttamente vincolante e senza necessità di recepimento, dalla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 3 giugno 2022. Riguarda le persone fisiche, giuridiche, entità e organismi inseriti nell’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014, quindi i soggetti sottoposti a misure restrittive connesse ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. Non introduce un regime autonomo, ma aggiorna l’elenco sanzionatorio esistente.

Regolamento di esecuzione (UE) 2022/878 del Consiglio: aggiornamento delle liste sanzionatorie per l’Ucraina

Il regolamento interviene nel quadro delle misure restrittive adottate dall’Unione nei confronti di soggetti responsabili o sostenitori di azioni che compromettono l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. Il Consiglio richiama, nei considerando, la perdurante aggressione russa, il sostegno dell’Unione all’Ucraina e la gravità delle atrocità denunciate a Buča e in altre città ucraine. Su tale base dispone l’aggiornamento dell’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014.

Finalità e contesto

Il regolamento non istituisce un nuovo regime sanzionatorio, ma amplia quello già esistente ai sensi del regolamento (UE) n. 269/2014. La finalità è includere nell’elenco sanzionatorio ulteriori soggetti ritenuti responsabili di sostegno, realizzazione o beneficio di politiche e azioni contro l’Ucraina. Il Consiglio sottolinea espressamente che, alla luce della gravità della situazione, 65 persone e 18 entità devono essere aggiunte all’allegato I.

Ambito di applicazione

L’atto si applica a tutti gli Stati membri ed è direttamente applicabile. Dal punto di vista materiale, incide sui soggetti inseriti o da inserire nell’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014, vale a dire persone fisiche, persone giuridiche, entità e organismi sottoposti a misure restrittive nell’ambito della crisi ucraina. L’aggiornamento produce effetti dalla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, coincidente con il 3 giugno 2022.

Modifica normativa introdotta

L’articolo 1 modifica l’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 in conformità all’allegato del regolamento di esecuzione. L’allegato elenca puntualmente i nuovi nominativi e le nuove entità, con motivazioni sintetiche, dati identificativi e data di inserimento nell’elenco pari al 3.6.2022.

Persone fisiche inserite nell’elenco

L’allegato contiene un ampio elenco di militari russi, in particolare appartenenti alla 64a brigata indipendente dei fucilieri motorizzati della 35a armata combinata della Federazione russa. Per tali soggetti, la motivazione ricorrente è la responsabilità per uccisioni, stupri e torture di civili a Buča, qualificati nel testo come crimini contro l’umanità e crimini di guerra, nonché come condotte idonee a sostenere o realizzare azioni che compromettono l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.

Tra le altre persone inserite figurano:

  • Marina Alexandrovna Mordashova, quale soggetto associato a Alexey Mordashov e beneficiaria del trasferimento di asset societari e finanziari;
  • Mikhail Evgenievich Mizintsev, identificato come responsabile dell’assedio e dei bombardamenti di Mariupol;
  • Elizaveta Dmitrievna Peskova, Nikolay Dmitrievich Peskov e Tatiana Aleksandrovna Navka, tutti legati a Dmitry Peskov;
  • Sergey Vladimirovich Savostyanov, politico della Duma della Città di Mosca;
  • Andrei Yurievich Lipov, capo di Roskomnadzor, per il ruolo nella censura e nella promozione dell’aggressione russa;
  • Volodymir Vasilyovich Saldo, Kyrylo Sergiyovich Stremousov, Serhiy Mikolayovich Cherevko, Tetiana Kuzmich e Galina Danilchenko, per la collaborazione con l’occupazione russa o il sostegno alle politiche di occupazione;
  • Petr Akopov, Timofey Sergeytsev e Victoria Nikiforova, in quanto propagandisti che negano il diritto dell’Ucraina a esistere o sostengono la narrativa russa;
  • Alina Maratovna Kabaeva, Aleksandra Melnichenko, Eduard Yurevich Khudaynatov, Pavel Prigozhin e Arkady Yurievich Volozh, come soggetti associati o imprenditori di spicco che traggono vantaggio o sostengono il potere russo.

Entità inserite nell’elenco

L’allegato include 18 entità, tutte collegate al sostegno materiale o finanziario al governo della Federazione russa o alle sue attività contro l’Ucraina. Le entità appartengono principalmente ai settori difesa, industria, energia, telecomunicazioni, finanza e trasporti. Tra queste figurano, a titolo esemplificativo:

  • JSC Garnizon, holding controllata dal ministero della Difesa russo;
  • JSC Oboronenergo e JSC Voentelecom, fornitrici di servizi e infrastrutture militari;
  • UAZ, KAMAZ, Sukhoi, Remdizel e altre società del comparto militare-industriale;
  • Voentorg e Voentekstilprom, impegnate nella fornitura di beni e servizi alle forze armate;
  • imprese del gruppo Tatneft nel settore dei pneumatici con forniture a veicoli militari;
  • National Settlement Depository (NSD), depositario centrale di titoli russo con rilevanza sistemica e connessione al sistema finanziario internazionale.

Effetti pratici per gli operatori

Per gli operatori economici e finanziari, l’effetto principale è l’estensione dell’elenco dei soggetti verso cui possono operare i divieti e le restrizioni previsti dal regolamento (UE) n. 269/2014 e dagli atti collegati. In concreto, la nuova iscrizione comporta l’aggiornamento delle verifiche di compliance, degli screening sanzionatori e delle procedure antiriciclaggio e di controllo controparti, con riferimento alle persone e entità elencate nell’allegato.

Entrata in vigore

L’articolo 2 prevede l’entrata in vigore immediata alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Il regolamento è quindi applicabile dal 3 giugno 2022, senza ulteriori atti di recepimento da parte degli Stati membri.

Disposizioni principali

Aggiornamento dell’allegato I del regolamento 269/2014

L’articolo 1 dispone che l’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 sia modificato conformemente all’allegato del regolamento di esecuzione. L’allegato contiene l’elenco nominativo delle nuove iscrizioni, con indicazione di motivi e data di inserimento. Sono aggiunte 65 persone fisiche e 18 entità.

Motivazione dell’inserimento nell’elenco

Nei considerando il Consiglio evidenzia il sostegno continuo dell’Unione alla sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina e condanna le atrocità attribuite alle forze armate russe a Buča e altrove. Alla luce della gravità della situazione, ritiene necessario ampliare l’elenco dei soggetti sottoposti a misure restrittive.

Decorrenza e applicabilità diretta

L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Contenuto dell’allegato: persone fisiche

L’allegato include militari russi della 64a brigata indipendente dei fucilieri motorizzati della 35a armata combinata della Federazione russa, oltre a figure politiche, mediatiche e familiari di soggetti già sanzionati. I motivi richiamano la responsabilità per crimini a Buča, il sostegno a politiche contro l’Ucraina, la propaganda, l’associazione con persone già inserite negli elenchi e il vantaggio economico tratto da tali legami.

Contenuto dell’allegato: entità

L’allegato inserisce imprese e organismi che forniscono sostegno materiale o finanziario al governo della Federazione russa o alle sue forze armate, oppure che traggono vantaggio da tali rapporti. Vi rientrano, tra gli altri, soggetti dei settori difesa, energia, trasporti, telecomunicazioni, finanza e industria, per il loro ruolo nel supporto alle operazioni militari o alla capacità del governo russo di attuare le proprie politiche.

Come è indicizzato

Materiepolitica estera e di sicurezza comunemisure restrittivesanzioni internazionaliucraina

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