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Regolamento

Regolamento (UE) 2022/876

Regolamento di esecuzione (UE) 2022/876 del Consiglio del 3 giugno 2022 che attua l'articolo 8 bis, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 765/2006, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Bielorussia e del coinvolgimento della Bielorussia nell'aggressione russa contro l'Ucraina

Normativa europea32022R0876

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento di esecuzione (UE) 2022/876 aggiorna l’allegato I del regolamento (CE) n. 765/2006, che contiene l’elenco dei soggetti sottoposti a misure restrittive nei confronti della Bielorussia. In ragione della gravità della situazione interna, delle violazioni dei diritti umani e della repressione della società civile e dell’opposizione democratica, vengono aggiunti 12 individui e 8 entità. Il provvedimento è immediatamente applicabile e vincolante in tutti gli Stati membri dalla sua pubblicazione.

Aggiornamento dell’elenco dei soggetti soggetti a misure restrittive nei confronti della Bielorussia, con l’iscrizione di 12 persone fisiche e 8 entità nell’allegato I del regolamento (CE) n. 765/2006.

Ambito di applicazione

Il regolamento si applica nell’ambito delle misure restrittive dell’Unione europea nei confronti della Bielorussia e del coinvolgimento della Bielorussia nell’aggressione russa contro l’Ucraina. Produce effetti nei confronti delle persone fisiche e giuridiche, entità e organismi inseriti nell’allegato I del regolamento (CE) n. 765/2006, con efficacia diretta e obbligatoria in tutti gli Stati membri dalla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Non disciplina un settore economico generale, ma esclusivamente l’estensione della lista sanzionatoria; non risultano esclusioni ulteriori nel testo fornito.

Regolamento di esecuzione (UE) 2022/876 del Consiglio

Il regolamento aggiorna il regime sanzionatorio dell’Unione nei confronti della Bielorussia, inserendo nuovi nominativi nell’allegato I del regolamento (CE) n. 765/2006. Il provvedimento si colloca nel contesto delle misure restrittive adottate dall’UE per reagire alla situazione politica bielorussa e al coinvolgimento della Bielorussia nell’aggressione russa contro l’Ucraina.

Finalità e base normativa

Il Consiglio richiama l’articolo 8 bis, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 765/2006 come base per l’aggiornamento dell’elenco. Nei considerando si sottolineano la gravità della situazione in Bielorussia, le continue violazioni dei diritti umani e la persistente repressione della società civile e dell’opposizione democratica. Su tali presupposti, 12 persone fisiche e 8 entità sono aggiunte alla lista dei soggetti sottoposti a misure restrittive.

Ambito materiale dell’intervento

Il testo non introduce un nuovo regime sanzionatorio autonomo, ma interviene esclusivamente sull’allegato I del regolamento (CE) n. 765/2006. L’oggetto è quindi l’aggiornamento della lista dei soggetti designati, con effetto diretto sulle misure restrittive già previste dal regolamento di base.

Persone fisiche inserite nell’elenco

Tra le persone fisiche aggiunte figurano soggetti con ruoli istituzionali, mediatici, economici o repressivi.

  • Ihar Vasilievich Karpenka, presidente della commissione centrale elettorale, è indicato come responsabile dell’organizzazione del referendum costituzionale del 27 febbraio 2022, ritenuto non conforme agli standard internazionali su Stato di diritto, democrazia e diritti umani.
  • Dzmitry e Vital Aleksin sono indicati come figli di Aliaksei Aleksin e azionisti di società che avrebbero beneficiato di trattamenti preferenziali, traendo vantaggio dal regime di Lukashenko.
  • Bogoljub Karić è descritto come imprenditore e politico serbo associato a Dana Holdings, beneficiario di agevolazioni fiscali e vantaggi immobiliari grazie ai rapporti con l’entourage di Lukashenko.
  • Andrii Sich, Ihar Tur, Lyudmila Hladkaya e Ryhor Azaronak sono inseriti per il ruolo di propaganda, disinformazione e sostegno pubblico al regime tramite media statali.
  • Dzianis Mikusheu e Mikalai Dolia sono collegati alla persecuzione penale e alla condanna di oppositori politici, con contributo a detenzioni arbitrarie e gravi violazioni dei diritti umani.
  • Andrei Parshyn è indicato come capo del GUBOPiK, organo responsabile di arresti arbitrari, maltrattamenti e torture di attivisti e membri della società civile.
  • Ivan Galavatyi, direttore generale di Belaruskali, è ritenuto responsabile del sostegno economico al regime e della repressione dei lavoratori scioperanti.

Entità e organismi inseriti nell’elenco

Sono aggiunte otto persone giuridiche o organismi, prevalentemente imprese statali o società strettamente legate al potere bielorusso.

  • Belaruskali è qualificata come importante fonte di entrate e valuta estera per il regime e responsabile della repressione dei lavoratori che hanno partecipato a scioperi.
  • Belarusian Potash Company è descritta come il braccio esportatore di Belaruskali e beneficiaria di diritti monopolistici per l’esportazione di fertilizzanti a base di potassio.
  • Inter Tobacco avrebbe ottenuto privilegi esclusivi per l’importazione di prodotti del tabacco ed è collegata alla rete imprenditoriale di Alexei Oleksin.
  • Naftan è un’impresa statale che genera entrate significative per il regime ed è collegata alla repressione di scioperi e manifestazioni pacifiche.
  • Grodno Tobacco Factory Neman è indicata come impresa statale con quota molto rilevante del mercato interno del tabacco e coinvolta nel contrabbando verso l’Unione.
  • Beltamozhservice è una grande impresa logistica coinvolta nel contrabbando e nella riesportazione di merci dalla Bielorussia alla Russia.
  • Belkommunmash è descritta come costruttore di veicoli per il trasporto pubblico favorito politicamente da Lukashenko e responsabile di licenziamenti ritorsivi contro lavoratori protestatari.
  • Belteleradio, emittente pubblica bielorussa, è inserita per aver licenziato lavoratori dissenzienti e per il ruolo nella diffusione di propaganda di regime.

Effetti e decorrenza

L’articolo 2 prevede l’entrata in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro, con conseguente necessità di immediata verifica delle liste sanzionatorie da parte degli operatori economici e dei professionisti che assistono soggetti esposti a rapporti con la Bielorussia.

Disposizioni principali

Aggiornamento dell’elenco sanzionatorio

L’articolo 1 dispone la modifica dell’allegato I del regolamento (CE) n. 765/2006 secondo quanto indicato nell’allegato del regolamento di esecuzione. L’effetto sostanziale è l’inserimento di 12 persone fisiche e 8 persone giuridiche, entità o organismi nell’elenco dei soggetti oggetto di misure restrittive.

Motivazione dell’inserimento

Nei considerando si afferma che, alla luce della gravità della situazione in Bielorussia, delle continue violazioni dei diritti umani e della repressione della società civile e dell’opposizione democratica, i soggetti elencati devono essere sottoposti a misure restrittive. Per molte entità l’inserimento è motivato dal sostegno al regime di Lukashenko, dal beneficio tratto da tale regime o dal coinvolgimento nella repressione o nella disinformazione.

Effetti giuridici e applicazione

L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Soggetti aggiunti: persone fisiche

Vengono aggiunte 12 persone fisiche alla tabella A dell’allegato I, tra cui Ihar Karpenka, i fratelli Dzmitry e Vital Aleksin, Bogoljub Karić, Andrii Sich, Dzianis Mikusheu, Mikalai Dolia, Andrei Parshyn, Ihar Tur, Lyudmila Hladkaya, Ryhor Azaronak e Ivan Galavatyi, con indicazione dei rispettivi motivi di iscrizione e data di inserimento al 3 giugno 2022.

Soggetti aggiunti: persone giuridiche ed entità

Vengono aggiunte 8 entità alla tabella B dell’allegato I, tra cui Belaruskali, Belarusian Potash Company, Inter Tobacco, Naftan, Grodno Tobacco Factory Neman, Beltamozhservice, Belkommunmash e Belteleradio. Le motivazioni includono il sostegno economico al regime, il ruolo in monopoli o trattamenti preferenziali, la repressione di scioperi e proteste e la propaganda di Stato.

Come è indicizzato

Materiesanzioni internazionalipolitica estera e di sicurezza comunediritti umanibielorussiarelazioni esterne

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