Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 8898/2026 - Roma, Sezione 4Q

per l'annullamento - dell'avviso dell’esito della prova scritta 6 maggio 2024 – DM 8 giugno 2023 n. 107 m.pi.AOODGPER.REGISTRO UFFICIALE.U. 0064933. 07-05-2024, nonché del relativo atto attestante l'esito della prova scritta e del verbale, ove esistente, della commissione esaminatrice con cui è stato determinato tale esito, per essergli stato erroneamente attribuito un punteggio di 58 punti a fronte di 60/100 utili per il superamento della prova e di ogni atto presupposto e consequenziale, nonché, in particolare, e in parte qua, dell'atto contenente i cento quesiti, forniti da Formez PA e validati dal Comitato tecnico Scientifico di cui all''''articolo 13, comma 2, del Decreto 3 agosto 2017, n. 138 con le quattro opzioni di risposta, di cui solo una, ai sensi dell''''art. 6 punto a) del Bando (D.M. 107 dell''8.6.2023) avrebbe dovuto essere quella corretta.

Giustizia amministrativa202405932

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: esito della prova scritta informatizzata per l'accesso al corso intensivo di formazione propedeutico all'immissione in ruolo dei dirigenti scolastici, con attribuzione di 58/100

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione procedente)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'esito della prova scritta sostenuta il 6 maggio 2024 nell'ambito della procedura selettiva riservata a candidati già partecipanti a un precedente concorso per dirigenti scolastici e titolari di contenzioso pendente per il mancato superamento della prova scritta. Ha dedotto criticità nello svolgimento della prova, tra cui il mancato rispetto dei tempi di esecuzione, la disorganizzazione nella gestione dei candidati e le modalità confuse di identificazione. Ha inoltre contestato la correzione automatizzata, sostenendo che sei risposte fossero state erroneamente considerate incorrette, nonostante dovessero ritenersi esatte alla luce della normativa vigente. Secondo il ricorrente, il riconoscimento delle sei risposte avrebbe comportato l'attribuzione di ulteriori sei punti, con conseguimento di 64/100, superamento della soglia di 60/100 e ammissione al corso intensivo di formazione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza d'interesse, prendendo atto della dichiarazione resa dal difensore del ricorrente all'udienza pubblica, secondo cui non vi era più interesse alla decisione. Il giudice ha affermato che l'interesse a ricorrere e la relativa azione sono nella disponibilità della parte fino al momento in cui la causa viene trattenuta in decisione. La dichiarazione di sopravvenuta carenza d'interesse vincola il giudice, che non può procedere d'ufficio né sostituirsi al ricorrente o sindacare la sua valutazione. Il TAR non ha quindi esaminato le contestazioni relative allo svolgimento della prova né quelle concernenti la correttezza dei sei quesiti. Le spese, incluse quelle della fase cautelare, sono state integralmente compensate in ragione della limitata attività processuale successiva alla fase cautelare e del ridotto impegno difensivo della parte resistente.

Norme richiamate

  • D.M. 8 giugno 2023, n. 107

    Disciplina la prova scritta informatizzata a risposta multipla, articolata in cento quesiti con quattro opzioni di risposta e una sola risposta corretta.

  • art. 5, commi 11-quinquies e seguenti, d.l. 29 dicembre 2022, n. 198, convertito in l. 24 febbraio 2023, n. 14

    Individua i soggetti destinatari della procedura selettiva riservata per l'accesso al corso intensivo di formazione propedeutico all'immissione in ruolo dei dirigenti scolastici.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo il ricorrente può disporre dell'interesse a ricorrere e della relativa azione fino al momento in cui la causa viene trattenuta in decisione, dichiarando di non avere più interesse alla pronuncia.
  • La dichiarazione inequivoca della parte ricorrente di sopravvenuta carenza d'interesse impone al giudice di dichiarare l'improcedibilità del ricorso, senza poter procedere d'ufficio, sostituirsi alla parte o sindacare la valutazione circa la persistenza dell'interesse.

Come è indicizzato

MaterieScuolaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.