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Sentenza

Sentenza n. 10880/2026 - Roma, Sezione 1B

per l'annullamento I) del provvedimento del Ministero della Difesa – Direzione Generale per il Perosnale Militare II Reparto – 4^ Divisione M_D AB050933 REG 2023 0509383 05-09-2023 CC-CRM23243-0020159-05/09/2023 – A02, notificata il 07.09.2023, ad oggetto: provvedimento di promozione al grado superiore del Tenente Colonello del ruolo speciale ad esaurimento dell'Arma dei Carabinieri in servizio permanente effettivo Guglielmi Antonio Angelo, anno 2022; II) del presupposto decreto dirigenziale atto SIPAD n. 4401 del 31.07.2023, ivi richiamato, mai notificato; III) di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente che sia lesivo della sfera giuridica del ricorrente.

Giustizia amministrativa202315969

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha preso atto della sopravvenuta carenza di interesse dichiarata dal ricorrente e ha dichiarato il ricorso improcedibile ai sensi degli artt. 35, comma 1, lettera c), e 85, comma 9, c.p.a. Non è stata esaminata la legittimità degli atti impugnati né i motivi di merito. Le spese di lite sono state compensate, in ragione dell'esito processuale in rito e dell'istanza concordemente formulata dalla parte ricorrente.

TAR Lazio - Roma, Sez. I bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Provvedimento di promozione al grado superiore di un ufficiale dell'Arma dei Carabinieri e il presupposto decreto dirigenziale richiamato

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione militare)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l'annullamento del provvedimento ministeriale di promozione al grado superiore adottato nei confronti di altro ufficiale, del presupposto decreto dirigenziale e degli ulteriori atti connessi e conseguenti. Nel corso del giudizio, con dichiarazione depositata il 16 aprile 2026, il ricorrente ha dichiarato il venir meno dell'interesse alla decisione e ha chiesto la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, con compensazione delle spese.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nell'ambito della definizione del giudizio mediante declaratoria di improcedibilità.

Massime di principio

  • La dichiarazione del ricorrente con cui viene rappresentato il sopravvenuto venir meno dell'interesse alla decisione giustifica la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza esame dei motivi di merito.
  • In caso di definizione del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse, le spese possono essere compensate quando tale regolazione sia richiesta dalla parte ricorrente e sia ritenuta coerente con l'esito in rito della controversia.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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