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Ordinanza

Ordinanza n. 405/2026 - Palermo, Sezione 2

Giustizia amministrativa202601402

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza del Commissario Straordinario con funzioni di Sindaco del Comune di Altofonte

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato l'ordinanza comunale n. 2 del 25 marzo 2026, chiedendone l'annullamento e la sospensione cautelare dell'efficacia esecutiva. Il testo non espone i singoli motivi di ricorso, ma richiama la necessità di acquisire una relazione illustrativa sui fatti di causa, contenente eventuali controdeduzioni dell'amministrazione ai motivi dedotti e la documentazione utile. In sede cautelare, il Tribunale ha valutato il fumus boni iuris e il bilanciamento degli interessi, rilevando la prevalenza dell'interesse alla sicurezza delle persone.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare, ritenendo che, allo stato e con il sommario esame proprio della fase cautelare, il ricorso non fosse assistito da sufficiente fumus boni iuris. Nel bilanciamento dei contrapposti interessi ha ritenuto prevalente quello alla sicurezza delle persone. La decisione non definisce il merito del ricorso. Il Tribunale ha inoltre disposto un incombente istruttorio, onerando il Commissario straordinario del Comune di Altofonte di depositare, entro sessanta giorni dalla comunicazione amministrativa dell'ordinanza e tramite PAT, una relazione illustrativa sui fatti, con eventuali controdeduzioni ai motivi di ricorso e tutta la documentazione richiamata o ritenuta utile. Nulla è stato dichiarato sulle spese della fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La disposizione costituisce il fondamento della decisione sulla domanda cautelare; il Tribunale ha respinto la sospensione per insufficienza del fumus boni iuris e per la prevalenza, nel bilanciamento, dell'interesse alla sicurezza delle persone.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sospensione dell'efficacia di un provvedimento amministrativo può essere negata quando, a un sommario esame, il ricorso non presenti sufficiente fumus boni iuris e il bilanciamento degli interessi evidenzi la prevalenza dell'interesse pubblico alla sicurezza delle persone.
  • Il rigetto dell'istanza cautelare per insufficienza del fumus boni iuris e prevalenza dell'interesse alla sicurezza non definisce il giudizio di merito.
  • Anche dopo il rigetto della domanda cautelare, il giudice amministrativo può disporre incombenti istruttori nei confronti dell'amministrazione, chiedendo una relazione sui fatti, controdeduzioni ai motivi di ricorso e la relativa documentazione.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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