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Ordinanza

Ordinanza n. 2322/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per l'Emilia Romagna (Sezione Seconda) n. 80 del 15 aprile 2026, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202604004

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza cautelare del TAR Emilia-Romagna, Sez. II, n. 80 del 15 aprile 2026, che aveva respinto la domanda cautelare proposta contro la deliberazione comunale di approvazione della variante in corso d’opera n. 1 relativa al progetto del parco marittimo e del tracciato ciclo-pedonale lungo la costa

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Comune di Ravenna sta realizzando, con finanziamento PNRR, un tracciato ciclo-pedonale complessivo di circa 35 km, comprendente passerelle lungo la costa e, per i profili contestati, un tratto di circa 3 km. L’associazione ha impugnato la deliberazione della Giunta comunale n. 42 del 10 febbraio 2026, avente a oggetto l’approvazione della variante in corso d’opera n. 1, il concordamento dei nuovi prezzi e il nuovo quadro tecnico-economico dei lavori. Nell’appello cautelare contro il rigetto disposto dal TAR, l’associazione ha contestato la legittimità delle modifiche progettuali e dedotto la sussistenza dei presupposti cautelari, anche con riferimento al pregiudizio derivante dall’intervento. Il TAR aveva accantonato l’esame della legittimazione attiva, ritenendo non più rimettibile in discussione il progetto esecutivo originario, divenuto incontestabile dopo la sentenza n. 712/2023, e aveva escluso il pregiudizio paventato.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello cautelare ai sensi dell’art. 62 c.p.a. Ritenendo corretta, allo stato degli atti e impregiudicata ogni ulteriore valutazione del TAR nel giudizio di merito, la conclusione secondo cui non è più possibile rimettere in discussione la realizzazione dell’opera originaria, il Collegio ha rilevato che le modifiche introdotte dalla variante non evidenziano, a un primo esame, le criticità dedotte. Esse risultano assistite da pareri favorevoli degli enti preposti alla tutela ambientale e attengono all’esercizio di discrezionalità tecnica; gli eventuali vizi relativi all’attendibilità delle operazioni tecniche, alla correttezza del criterio tecnico o del procedimento applicativo potranno essere verificati compiutamente soltanto nella fase a cognizione piena. Non sono quindi emersi né il fumus boni iuris né il periculum in mora. Animal Liberation O.D.V. è stata condannata al pagamento di euro 1.500,00, oltre accessori, in favore del Comune di Ravenna; le spese sono state compensate nei confronti delle amministrazioni statali.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l’appello cautelare, nell’ambito del quale il giudice effettua una valutazione sommaria e provvisoria dei presupposti della tutela cautelare.

Massime di principio

  • In sede di appello cautelare, la non contestabilità del progetto originario dell’opera impedisce di rimetterne in discussione la realizzazione attraverso l’impugnazione di una successiva variante, restando esaminabili soltanto le modifiche effettivamente introdotte dalla variante stessa.
  • Le modifiche progettuali oggetto di variante, quando risultino assistite da pareri favorevoli degli enti preposti alla tutela ambientale, non possono essere ritenute prima facie illegittime sulla base di contestazioni tecniche che richiedano una verifica approfondita dell’attendibilità delle operazioni, della correttezza del criterio tecnico o del procedimento applicativo; tale verifica è riservata alla fase a cognizione piena.
  • L’accoglimento della tutela cautelare richiede la contestuale sussistenza del fumus boni iuris e del periculum in mora; in mancanza di entrambi, l’appello cautelare deve essere respinto.

Come è indicizzato

MaterieVIA, VAS e verifica di assoggettabilitàGrandi opere e infrastrutture strategicheTutela cautelare
RamiAmbienteEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelareDecadenza e tardivitàEffetto conformativo e riedizione del potere

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