Cassazione Civile, Ordinanza n. 31988/2023 del 17/11/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (privato)
La controversia
Il provvedimento non decide sul merito della controversia originaria, ma interviene in sede di correzione di errore materiale sull'ordinanza della Corte di cassazione n. 10110/2023 relativa al ricorso n. 24354/2020. Dalla testo emerge che l'ordinanza corretta conteneva errori nell'intestazione, nella ricostruzione dello storico di lite e nella parte motivazionale dedicata ai motivi del ricorso incidentale. La Corte rileva che si trattava di meri errori nell'individuazione delle parti e dei difensori, nonché nella trascrizione dei motivi, senza incidenza sulla ratio decidendi o sul dispositivo. Vengono quindi disposte correzioni puntuali: sostituzione della denominazione della ASL indicata in intestazione e in più passaggi testuali, correzione di singole parole, ed espunzione di specifici segmenti di testo alle pagg. 4-6. Il provvedimento è adottato ai sensi degli artt. 391-bis e 287 ss. c.p.c.
La decisione
La Corte accoglie la richiesta di correzione dell'errore materiale e dispone una serie di rettifiche testuali all'ordinanza n. 10110/2023, inclusa la sostituzione del nominativo della ASL, la correzione di alcune parole e l'espunzione di taluni passaggi motivazionali. La Corte precisa espressamente che le correzioni non alterano né la ratio decidendi né il dispositivo dell'ordinanza originaria. La Cancelleria è incaricata di annotare le correzioni sull'ordinanza.
Norme richiamate
art. 391-bis c.p.c.
richiamato come base normativa del procedimento di correzione degli errori materiali in sede di legittimità
artt. 287 ss. c.p.c.
richiamati per fondare la correzione di errori materiali e la rettifica del provvedimento senza incidere sul contenuto decisorio
Massime di principio
- La correzione dell'errore materiale è ammissibile quando l'inesattezza riguardi l'intestazione, l'individuazione delle parti, dei difensori o la trascrizione di passaggi motivazionali, purché si tratti di errori meramente formali e percettivi.
- Il procedimento di correzione non può modificare la ratio decidendi né il dispositivo del provvedimento originario, ma solo rettificarne il contenuto materiale.
- Quando l'errore è riconosciuto come mero errore materiale, la Corte può disporre la sostituzione di singole parole e l'espunzione di porzioni testuali, ordinando alla cancelleria di annotare le correzioni.
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