Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23563/2023 del 30/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha revocato la liberazione anticipata concessa al Parisi per semestri precedentemente riconosciuti, per fatti di grave criminalità organizzata commessi durante la detenzione. Il ricorrente deduce violazione dell'art.54 comma 3 Ord. pen. e vizio di motivazione, lamenta errori formali (data errata di un provvedimento) e contesta la mancata specificazione se i periodi del cumulo si riferiscano a custodia cautelare o a espiazione, nonché sostiene che in alcuni casi il beneficio era stato concesso anche successivamente alla commissione dei reati.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che il Tribunale di sorveglianza abbia motivato adeguatamente la revoca del beneficio valutando la gravità e la rilevanza dei reati (compresi reati di natura permanente e di associazione mafiosa) e la posizione di vertice del Parisi nel gruppo criminale, elementi incompatibili con la conservazione della liberazione anticipata. Ha inoltre affermato che la successiva concessione del beneficio non impedisce la revoca, che le censure sulla mancata distinzione tra custodia cautelare ed espiazione sono generiche e inammissibili, che eventuali errori sul cumulo dovevano essere esperiti tramite incidente di esecuzione, e che l'errore formale sulla data è irrilevante nella sostanza. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali ai sensi dell'art.616 cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • art.54 Ordinamento penitenziario

    art.54, comma 3 Ord. pen.

    Consente la revoca della liberazione anticipata se il condannato commette delitto non colposo durante l'esecuzione della pena; la valutazione spetta al Tribunale di sorveglianza che deve considerare incidenza del fatto sull'opera di rieducazione, il grado di recupero e se il reato derivi dal fallimento dell'opera rieducativa o da devianza occasionale.

  • art.606 cod. proc. pen.

    art.606, comma 1, lett. b) ed e), cod. proc. pen.

    Indica i motivi di ricorso per cassazione invocati dal ricorrente (violazione di norme sostanziali e vizio di motivazione).

  • art.616 cod. proc. pen.

    Consente la condanna alle spese processuali della parte soccombente in Cassazione.

  • art.173 disp. att. cod. proc. pen.

    art.173 disp. att. cod. proc. pen.

    Limita la riproduzione dei motivi nel ricorso; i motivi sono stati riprodotti nei limiti di questa disposizione.

  • art.416-bis cod. pen.

    Norma sulla associazione di tipo mafioso; i reati di tale natura sono stati ritenuti dal giudice indicatori della particolare gravità e della posizione di vertice del ricorrente nel gruppo criminoso, rilevanti per la revoca del beneficio.

Massime di principio

  • La revoca della liberazione anticipata si basa su una valutazione di merito del Tribunale di sorveglianza: gravità del reato, continuità criminale e funzione rieducativa sono elementi decisivi.
  • La successiva concessione del beneficio non impedisce la revoca se emergono fatti successivi che dimostrano l'incompatibilità del comportamento del condannato con la finalità rieducativa.
  • Censure generiche in Cassazione (es. mancata distinzione tra custodia cautelare ed espiazione) sono inammissibili se non supportate da specifiche allegazioni fattuali; questioni sull'esecuzione del cumulo devono essere dedotte tramite incidente di esecuzione.
  • Errori formali (es. data indicata in modo errato) sono irrilevanti se la motivazione di fondo è corretta e comprensibile; la sostanza prevale sulla forma.
  • Per impugnare la revoca è necessario contestare nel merito la valutazione circa la rilevanza del reato ai fini della rieducazione; non è consentito chiedere alla Corte di Cassazione di sostituirsi al giudice di merito per una diversa valutazione degli stessi elementi.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.