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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32113/2023 del 25/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza di convalida del divieto di accesso ai luoghi di manifestazioni sportive e dell'obbligo di presentazione in Questura per 8 anni. La difesa ha sollevato sei censure: (1) compressione del tempo per esercitare il diritto di difesa rispetto al termine di 48 ore; (2) carenza di motivazione nell'estendere l'obbligo anche alle gare amichevoli, difficilmente conoscibili; (3) difetto di motivazione sulla recidiva amministrativa e sulla durata del daspo alla luce di un precedente provvedimento del 2016; (4) illegittimità e sproporzione delle modalità temporali dell'obbligo di presentazione (quattro volte per ogni partita, al 10' e al 40' di ogni tempo); (5) insufficiente motivazione circa la necessità e urgenza della misura che incide sulle garanzie costituzionali; (6) mancanza di elementi istruttori idonei ad attribuire le condotte contestate a Nizza

La decisione

La Corte ha ritenuto fondati il secondo e il quarto motivo: ha annullato l'ordinanza limitatamente all'estensione dell'obbligo di presentazione alle gare amichevoli e alle modalità temporali (quadro di presentazioni al 10' e 40' di ciascun tempo), disponendo il rinvio al Tribunale di Pavia per un nuovo esame su tali profili. Per il resto (prime, terze, quinte e seste censure) il ricorso è stato respinto: la Corte ha ritenuto rispettati i termini a difesa, adeguata la valutazione sulla necessità della misura, la congruità della durata di 8 anni alla luce dei fatti e la presenza di elementi indiziari a fondamento della decisione del Questore; il controllo del G.I.P. è stato ritenuto non viziato nella parte restante

Norme richiamate

  • legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 6

    Disciplina il divieto di accesso ai luoghi di manifestazioni sportive e l'obbligo di presentazione in uffici di polizia; la Corte precisa che l'estensione a gare amichevoli è ammissibile solo se gli incontri sono previamente programmati e pubblicizzati in modo da essere conoscibili dal destinatario; il giudice della convalida deve motivare adeguatamente, anche sulla modalità e frequenza delle presentazioni, e può ridurre la durata se eccessiva

  • art. 13 Costituzione

    Richiama il valore delle garanzie di libertà personale che la misura incide; pertanto la convalida deve verificare le ragioni di necessità e urgenza e la proporzionalità dell'intervento

Massime di principio

  • L'obbligo di presentazione in Questura può essere esteso anche alle partite amichevoli solo se queste risultano previamente programmate e pubblicizzate in modo da essere conoscibili dal destinatario; in assenza di tale pubblicizzazione l'estensione è illegittima
  • Il G.I.P. che convalida il provvedimento questorile deve motivare in concreto la necessità delle modalità imposte (numero e tempi delle presentazioni): la prescrizione di presentazioni ripetute e frequenti richiede specifiche ragioni proporzionate al rischio
  • Il termine difensivo di 48 ore tra notifica e convalida non si proroga automaticamente per giorni festivi; l'interessato può esercitare il diritto di difesa anche accedendo agli atti presso la Questura
  • In sede di convalida il giudice deve compiere un controllo sostanziale: accertare necessità e urgenza, pericolosità concreta e attuale del soggetto, e sussistenza di elementi indiziari idonei ad attribuire le condotte. La motivazione per relationem è ammessa solo se il giudice esplicita le ragioni della condivisione
  • La durata del daspo può essere confermata anche se un precedente provvedimento è ormai scaduto, purché vi sia un nuovo episodio che dimostri il persistere della pericolosità; tuttavia il giudice può ridurre la misura se la durata risulti eccessiva
  • Se la misura riguarda squadre dilettantistiche o manifestazioni poco pubblicizzate occorre un maggior sforzo motivazionale per ritenere esigibile la conoscenza degli incontri da parte del destinatario

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