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Sentenza

Sentenza del 15/11/2017 n. 4662 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Prelievi dei soci eccedenti l'utile civilistico qualificabili come compensi agli amministratori - Mancato versamento delle ritenute - Legittimità della rettifica - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La rettifica dell’Amministrazione finanziaria è stata ritenuta legittima. I prelievi eccedenti gli utili effettivamente conseguiti, effettuati con cadenza mensile e privi di adeguata giustificazione documentale, sono stati considerati compensi agli amministratori e, pertanto, assoggettati alle ritenute previste dalla legge. Il ricorso è stato quindi respinto.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda prelievi effettuati mensilmente dai soci, di importo omogeneo e superiore agli utili civilistici effettivamente conseguiti dalla società. I ricorrenti sostenevano, implicitamente, che tali somme non fossero compensi soggetti a ritenuta, eventualmente riconducendole a finanziamenti o anticipazioni della società a favore dei soci. Tuttavia, non è stata prodotta documentazione idonea a dimostrare l’esistenza di tali finanziamenti. In ragione della regolarità dei prelievi, della loro entità e della mancata giustificazione contabile, le somme sono state qualificate come compensi distribuiti agli amministratori, sui quali dovevano essere applicate e versate le ritenute fiscali.

Norme richiamate

  • Normativa fiscale sulle ritenute sui compensi agli amministratori

    I compensi corrisposti agli amministratori costituiscono somme soggette a ritenuta fiscale; l’omesso versamento delle ritenute legittima la relativa rettifica da parte dell’Amministrazione finanziaria.

  • Principi in materia di onere della prova e documentazione delle operazioni societarie

    Quando il contribuente sostiene che i prelievi dei soci derivino da finanziamenti o anticipazioni, deve fornire una documentazione contabile e contrattuale idonea a dimostrarne la natura. In mancanza, le modalità concrete dei prelievi possono assumere rilievo presuntivo per qualificarli come compensi.

Massime di principio

  • Prelievi periodici dei soci o amministratori, di importo costante o omogeneo e non adeguatamente contabilizzati, possono essere riqualificati fiscalmente come compensi, anche se formalmente indicati come finanziamenti, anticipazioni o distribuzioni.
  • La qualificazione dell’operazione dipende dalla sostanza economica e dalla documentazione disponibile, non soltanto dalla denominazione attribuita dalle parti.
  • Se si sostiene che le somme costituiscano finanziamenti della società ai soci, è necessario poter esibire prove concrete, come contratti, delibere, registrazioni contabili, piani di rimborso e movimentazioni finanziarie coerenti.
  • Prelievi superiori agli utili effettivamente conseguiti costituiscono un elemento significativo per escludere una semplice distribuzione di utili e per ipotizzare la natura di compenso o altra attribuzione personale.
  • In presenza di compensi agli amministratori, la società deve applicare e versare le ritenute fiscali previste; l’omissione può comportare recupero delle ritenute, sanzioni e interessi.

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