Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 7765/2026 - Roma, Sezione 2B

per l'annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento di diniego del visto d’ingresso per motivi di studio prot. -OMISSIS- del -OMISSIS-, notificato in data 23/01/2026, adottato dall’Ambasciata d’Italia di Islamabad.

Giustizia amministrativa202604465

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del visto d'ingresso per motivi di studio adottato dall'Ambasciata d'Italia di Islamabad

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, il diniego del visto d'ingresso per motivi di studio. Il testo non specifica il contenuto delle censure dedotte, ma il giudice ha ritenuto necessario acquisire dall'Amministrazione chiarimenti puntuali sulle ragioni poste a fondamento del diniego, sugli argomenti utilizzati e sugli elementi istruttori rilevanti.

La decisione

Il TAR non ha definito la domanda cautelare né il merito del ricorso. Ha disposto un incombente istruttorio a carico del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, imponendo la trasmissione di chiarimenti puntuali sulle censure e sulle ragioni del diniego, con indicazione degli elementi istruttori rilevanti, entro 20 giorni dalla comunicazione amministrativa dell'ordinanza o, se anteriore, dalla notificazione a cura di parte. La trattazione dell'istanza cautelare è stata rinviata alla Camera di Consiglio del 26 maggio 2026. È stato inoltre disposto l'oscuramento delle generalità del ricorrente.

Norme richiamate

  • artt. 65, 66 e 67 c.p.a.

    Disposizioni richiamate quale base per gli incombenti istruttori disposti dal giudice.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte ricorrente a tutela dei diritti o della dignità dell'interessato.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati insieme alla normativa nazionale a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, ai fini della decisione, il giudice amministrativo non dispone di elementi sufficienti sulle ragioni di un provvedimento e sull'istruttoria svolta, può disporre chiarimenti istruttori d'ufficio, chiedendo all'amministrazione una puntuale illustrazione degli argomenti e degli elementi rilevanti.
  • La richiesta istruttoria può essere assegnata all'amministrazione con un termine specifico decorrente dalla comunicazione amministrativa dell'ordinanza o, se anteriore, dalla sua notificazione a cura della parte; la trattazione della domanda cautelare può essere rinviata in attesa dell'adempimento.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoIstruttoria processualeTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoTutela cautelare

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.