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Sentenza

Sentenza del 05/12/2019 n. 31806 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Agenzia delle Entrate ha impugnato per cassazione la sentenza della CTR Lombardia che aveva dichiarato illegittimo l'avviso di liquidazione e irrogazione delle sanzioni relativo alla dichiarazione di successione. I motivi riguardavano: ultrapetizione per l'annullamento totale dell'avviso nonostante fosse stata chiesta soltanto la riduzione dell'imposta; pronuncia nei confronti di F.D. nonostante la sua mancata partecipazione al grado d'appello; motivazione apparente; errata interpretazione della disciplina fiscale del trust e della successione, con riferimento all'asserita doppia imposizione; e illegittima esclusione della presunzione del 10% prevista per denaro, gioielli e mobilia.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il primo e il quarto motivo e ha rigettato gli altri. Ha ritenuto che la CTR fosse andata oltre la domanda dei contribuenti annullando integralmente l'avviso, mentre era stata chiesta soltanto la riduzione dell'imposta. Ha inoltre stabilito che non vi era stata doppia imposizione: i beni e le somme conferiti nel trust nel 2004 non erano stati assoggettati alla specifica imposta introdotta dal D.L. n. 262 del 2006 e, al trasferimento mortis causa agli eredi, potevano quindi essere sottoposti all'imposta di successione. È stata invece confermata la legittimità della motivazione della CTR e l'interpretazione secondo cui il valore dichiarato per denaro, gioielli e mobilia deve essere computato nel limite della presunzione del 10%, evitando che tale percentuale venga applicata nuovamente su somme già dichiarate. La sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR Lombardia, in diversa composizione, per il ricalcolo delle imposte dovute esclusivamente da Ma.Gi. e F.M.M.V. La posizione di F.D. è rimasta definitiva per il passaggio in giudicato.

Norme richiamate

  • D.L. n. 262 del 2006, art. 2, comma 47, convertito dalla L. n. 286 del 2006

    La norma disciplina l'imposizione dei trust e dei vincoli di destinazione. La Corte ha ritenuto che, nel caso concreto, il trasferimento dei beni dal trust agli eredi per causa di morte costituisse un autonomo trasferimento mortis causa imponibile, poiché il precedente acquisto e conferimento del 2004 non erano stati assoggettati alla medesima imposta.

  • D.Lgs. n. 346 del 1990, art. 9, comma 2

    denaro, gioielli e mobilia si presumono compresi nell'attivo "per un importo pari al dieci per cento del valore globale netto imponibile dell'asse ereditario anche se non dichiarati o dichiarati per un importo minore"

    La presunzione del 10% comprende anche il valore eventualmente dichiarato dal contribuente. Se il valore dichiarato è pari o superiore al 10%, non è legittimo aggiungere ulteriormente il 10% all'attivo ereditario, perché si produrrebbe una duplicazione impositiva.

  • Art. 112 c.p.c.

    Il giudice deve pronunciarsi entro i limiti della domanda. L'annullamento totale dell'avviso, a fronte di una richiesta limitata alla riduzione dell'imposta, costituisce ultrapetizione.

  • Art. 334 c.p.c., comma 2

    se l'impugnazione principale è dichiarata inammissibile, l'impugnazione incidentale perde ogni efficacia

    L'impugnazione incidentale tardiva dipende da quella principale e può essere proposta per contrastare l'iniziativa dell'altra parte, ma non può pregiudicare posizioni già divenute irrevocabili nei confronti di parti diverse.

  • D.Lgs. n. 546 del 1992, artt. 36, 49 e 54

    Nel processo tributario la sentenza deve contenere una motivazione effettiva e comprensibile; sono applicabili, per le impugnazioni, le regole del processo civile sull'impugnazione incidentale, salvo le specifiche deroghe previste.

  • Art. 111 Cost.

    Impone l'obbligo di motivazione dei provvedimenti giurisdizionali e orienta l'interpretazione delle impugnazioni verso la parità delle armi e la ragionevole durata del processo.

Massime di principio

  • Il giudice tributario non può annullare l'intero atto impositivo se il contribuente ha chiesto soltanto una riduzione parziale: la decisione deve restare entro i limiti della domanda.
  • Il trasferimento di beni o denaro dal trust agli eredi per causa di morte può essere assoggettato all'imposta di successione quando il precedente conferimento o acquisto non è stato già tassato con la stessa imposta; in tal caso non si configura doppia imposizione.
  • Per applicare la presunzione del 10% su denaro, gioielli e mobilia, l'amministrazione deve tenere conto degli importi già dichiarati: non può sommare un ulteriore 10% a valori già pari o superiori alla presunzione.
  • L'impugnazione incidentale tardiva è ammessa anche nel processo tributario, ma non può essere utilizzata per rimettere in discussione la posizione di una parte diversa quando la sentenza nei suoi confronti è già passata in giudicato.
  • In cassazione la motivazione è censurabile solo quando sia totalmente mancante, apparente, incomprensibile o affetta da contraddizioni insanabili; non è sufficiente lamentare una motivazione semplicemente sintetica o non condivisa.
  • In caso di cassazione con rinvio, il giudice di rinvio deve ricalcolare il tributo applicando i principi stabiliti dalla Corte e rispettando i limiti soggettivi del giudicato già formatosi.

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