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Ordinanza

Ordinanza n. 35/2026 - Latina, Sezione 1

per l'annullamento - dell'atto di diffida prot. 2021 del 4.2.2022, notificato a mezzo pec il 4.2.2022, a firma del Comandante della Polizia Locale, Servizio di Protezione Civile del Comune di Formia, nonché di tutti gli atti presupposti, connessi, correlati e conseguenziali a quello impugnato.

Giustizia amministrativa202200286

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Diffida del Comando di Polizia Locale – Servizio di Protezione Civile del Comune di Formia relativa alla messa in sicurezza e al ripristino di un muro di contenimento e della relativa gabbionatura

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il condominio ha impugnato una diffida con cui il Comune di Formia, richiamando gli esiti di un sopralluogo presso un immobile sito in Via Adalgiso Ferrucci, ha ritenuto che la gabbionatura collocata al di sotto del muro di contenimento, riferibile al condominio, fosse distaccata e inclinata e potesse determinare un serio e concreto pericolo per la pubblica e privata incolumità. La diffida imponeva la nomina, entro sette giorni, di un tecnico o di una ditta; l'eventuale immediata eliminazione dello stato di pericolo; la redazione e trasmissione, entro quindici giorni, di una relazione tecnica; l'acquisizione dei titoli abilitativi necessari; nonché l'esecuzione, entro trenta giorni e a spese del condominio, dei lavori di assicurazione, riparazione e ripristino. Il ricorrente ha dedotto: I) violazione e falsa applicazione degli artt. 50 e 54 del d.lgs. n. 267/2000 ed eccesso di potere per incompetenza; II) violazione e falsa applicazione dell'art. 3 della l. n. 241/1990, nonché eccesso di potere per erroneità e inesistenza dei presupposti, difetto di istruttoria, difetto di motivazione e manifesta ingiustizia. Il Comune si è costituito depositando documentazione, ma non ha svolto difese. Il giudice, ritenendo necessario acquisire informazioni sugli sviluppi della vicenda anche per verificare la permanenza dell'interesse alla decisione, ha disposto un incombente istruttorio.

La decisione

Il TAR non ha deciso le questioni di rito né i motivi di merito. Ha ordinato al Comune di Formia di depositare una relazione documentata sugli sviluppi della vicenda, precisando se alla diffida siano seguiti ulteriori atti o provvedimenti, eventualmente adottati in ragione dell'inadempimento del condominio rispetto alle prescrizioni impartite. Ha assegnato al Comune il termine di sessanta giorni dalla notificazione dell'ordinanza per adempiere; la notificazione è stata posta a carico del ricorrente, da effettuarsi entro dieci giorni dalla comunicazione amministrativa presso la sede reale dell'ufficio competente. La discussione è stata rinviata alla pubblica udienza del 10 giugno 2026, con riserva di ogni questione in rito e nel merito.

Norme richiamate

  • art. 50 d.lgs. n. 267/2000

    Norma richiamata dal ricorrente quale parametro di legittimità della diffida, in relazione alla competenza nell'adozione di misure concernenti l'incolumità pubblica e privata; il TAR non ha ancora deciso la censura.

  • art. 54 d.lgs. n. 267/2000

    Norma richiamata dal ricorrente quale parametro di legittimità della diffida e del dedotto vizio di incompetenza; il TAR non ha ancora deciso la censura.

  • art. 3 l. n. 241/1990

    Norma invocata dal ricorrente in relazione all'obbligo di motivazione; la questione è rimasta impregiudicata.

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    Richiamato nell'ordinanza nell'ambito della disciplina processuale applicata; il provvedimento dispone un incombente istruttorio e il rinvio della trattazione.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio di annullamento, sia necessario verificare gli sviluppi successivi della vicenda anche ai fini della permanenza dell'interesse alla decisione, il giudice amministrativo può ordinare all'amministrazione il deposito di una relazione documentata sugli atti e provvedimenti eventualmente adottati dopo l'atto impugnato.
  • L'ordine istruttorio può imporre all'amministrazione di chiarire se alle prescrizioni contenute nell'atto impugnato siano seguiti ulteriori provvedimenti preannunciati in caso di inadempimento, rinviando la decisione sulle questioni di rito e di merito.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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