Ordinanza n. 21/2026 - Trieste, Sezione 1
per l'ottemperanza al giudicato formatosi sula sentenza n.63/2024 del Tribunale di Gorizia (nel procedimento recante RG n.137/2024)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha disposto, rectius autorizzato, la rinnovazione della notificazione del ricorso, da effettuarsi entro 30 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza. Ha inoltre fissato per la prosecuzione del giudizio l'udienza camerale del 6 maggio 2026. Non ha deciso nel merito la domanda di ottemperanza.
Atto impugnato: giudicato formatosi sulla sentenza n. 63/2024 del Tribunale di Gorizia
Esito
La controversia
È stato proposto un ricorso per l'ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza n. 63/2024 del Tribunale di Gorizia, nel procedimento recante RG n. 137/2024. Il ricorso era stato notificato al Ministero dell'Istruzione e del Merito presso un indirizzo PEC errato, diverso da quello corretto dell'Avvocatura dello Stato. Il TAR ha ritenuto che tale notificazione non fosse inesistente, ma suscettibile di regolarizzazione mediante rinnovazione, richiamando il principio affermato dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 148 del 9 luglio 2021 e un precedente analogo del Consiglio di Stato.
Norme richiamate
art. 37 c.p.a.
art. 44 c.p.a.
sentenza Corte costituzionale n. 148/2021
La notificazione effettuata a un indirizzo PEC errato, ma riconducibile al destinatario e non inesistente, può essere regolarizzata mediante rinnovazione.
Consiglio di Stato, Sez. II, 20 dicembre 2021, n. 8436
In un caso analogo è stata ritenuta ammissibile la rinnovazione della notificazione effettuata a un indirizzo PEC errato.
Massime di principio
- La notificazione di un ricorso effettuata a un indirizzo PEC errato non è inesistente quando l'indirizzo consenta comunque di riferire l'atto al destinatario; in tal caso il giudice può autorizzarne la rinnovazione per regolarizzare il contraddittorio.
- Nel giudizio amministrativo, quando la notificazione del ricorso presenta un vizio regolarizzabile, il giudice può disporne o autorizzarne la rinnovazione entro un termine prefissato e rinviare la prosecuzione della causa a una successiva udienza camerale.
Come è indicizzato
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