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Ordinanza

Ordinanza n. 10265/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento - della graduatoria definitiva emessa da Lazio Disco e approvata con Determinazione Direttoriale n. 2765 del 09.10.2025 denominata: "Approvazione esiti definitivi concorso per il conferimento di borse di studio e contributi integrativi mobilità internazionale - Studenti iscritti presso le Università del Lazio - Idonei ed esclusi - a.a 2025/2026" nella parte in cui esclude l'odierna ricorrente; - del "Bando Diritto allo Studio per l'anno accademico 2025/26" per l'assegnazione di borse di studio, posti alloggio, contributi Erasmus e Premi di laurea per l'anno accademico 2025-2026 in favore degli studenti universitari e dei relativi articoli che meglio verranno indicati nel prosieguo nella parte in cui ledono i diritti di parte ricorrente; nonché di ogni altro atto e/o provvedimento presupposto, consequenziale e connesso, anche non conosciuto e successivo, nella parte in cui lede il diritto di parte ricorrente. nonché per l'accertamento e la declaratoria del suo diritto e/o interesse a vedersi riconosciuta come "idonea-vincitrice" in accoglimento della domanda proposta ai fini dell'ammissione al beneficio della borsa di studio;

Giustizia amministrativa202600107

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: graduatoria definitiva per borse di studio e contributi integrativi per la mobilità internazionale relativa all'anno accademico 2025/2026, nella parte in cui esclude la ricorrente, nonché il bando per il diritto allo studio nella parte lesiva

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato la graduatoria definitiva approvata da Disco Lazio, chiedendone l'annullamento nella parte in cui è stata esclusa dal beneficio, nonché l'annullamento delle disposizioni del bando ritenute lesive. Ha inoltre chiesto l'accertamento del diritto o dell'interesse a essere riconosciuta come idonea-vincitrice e ammessa alla borsa di studio. Il testo dell'ordinanza non espone nel dettaglio le specifiche censure sostanziali dedotte, ma dà atto della necessità di acquisire ulteriori elementi istruttori e di integrare il contraddittorio mediante notificazione per pubblici proclami.

La decisione

Il TAR non ha deciso il merito delle domande. Ha reiterato gli incombenti già disposti con una precedente ordinanza, onerando la ricorrente di depositare la prova dell'avvenuta notificazione per pubblici proclami, inclusa l'attestazione dell'ente resistente relativa alla pubblicazione effettuata secondo le modalità prescritte. Ha inoltre onerato Disco Lazio di depositare l'intero fascicolo del procedimento e una compiuta relazione sui fatti di causa, anche ai sensi degli artt. 46, comma 2, e 64, comma 3, c.p.a., alla luce delle censure formulate dalla ricorrente. È stato assegnato alle parti il termine del 30 giugno 2026 per adempiere agli incombenti. La trattazione è stata rinviata all'udienza pubblica del 4 novembre 2026.

Norme richiamate

  • art. 46, comma 2, c.p.a.

    La parte pubblica resistente è onerata, nell'ambito dell'istruttoria processuale, di fornire gli atti e gli elementi necessari alla definizione della controversia mediante il deposito del fascicolo e delle informazioni rilevanti.

  • art. 64, comma 3, c.p.a.

    Il giudice amministrativo può disporre d'ufficio i mezzi istruttori necessari per acquisire elementi utili alla decisione della causa.

Come è indicizzato

MaterieCarriera degli studentiIstruttoria processuale
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

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