Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35121/2025 del 28/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza di appello che confermava la responsabilità per il delitto associativo (settore frodi assicurative) e per numerosi reati 'fine', nonché la responsabilità civile connessa anche per reati prescritti. Il ricorrente deduceva molteplici vizi: travisamento della prova e inosservanza di norme processuali circa la legittimazione delle procure speciali con cui le compagnie si costituirono parte civile; utilizzabilità delle dichiarazioni assunte in incidente probatorio (presunta carenza dei presupposti di urgenza); tardività o irregolarità di querele e querela irregolare della Fondiaria SAI; carenze di motivazione circa la riconducibilità dell'imputato al ruolo apicale nel sodalizio e critica sull'entità della provvisionale e sulla possibilità di rifondere danni riferiti a reati già prescritti.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto manifestamente infondati o non deducibili i profili lamentati: (i) la legittimazione dei deleganti e delle procure speciali è risultata comprovata dagli atti prodotti e, in mancanza di prova contraria prodotta dal ricorrente, la censura è inammissibile; (ii) l'ordinanza che ammette l'incidente probatorio non è impugnabile e, inoltre, l'assunzione delle prove in udienza preliminare per imputati di procedimenti connessi è consentita anche fuori dai soli casi d'urgenza; (iii) le querele contestate furono ritenute tempestive alla luce dei criteri giurisprudenziali su quando il fatto si sia manifestato in tutti gli elementi costitutivi; (iv) la mancata formale identificazione della persona che depositò la querela non invalida l'atto se ne risulti la provenienza e la volontà del querelante, come avvenuto con la successiva costituzione di parte civile; (v) sui profili di merito (partecipazione al sodalizio, affidabilità delle dichiarazioni dei coimputati) la Cassazione ha ritenuto preclusa la nuova valutazione in sede di legittimità per la cosiddetta "doppia conforme"; (vi) in ordine alla responsabilità civile per reati prescritti, la Corte ha confermato il principio secondo cui la responsabilità dell'associato può ricomprendere i danni derivanti dai reati fine prescritti, per la strumentalità funzionale tra associazione e reato fine, richiamando precedenti di questa Sezione. Conseguentemente il ricorso è stato rigettato e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali e alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa sostenute dalle parti civili nel grado di giudizio, come liquidato nel dispositivo.

Norme richiamate

  • Codice di procedura penale, art. 76

    Riferito al tema della rappresentanza e delle procure: la Corte ha valutato la legittimazione delle procure speciali dalle relative nomine e atti societari prodotti; il contestatore deve provare l'eventuale limite dei poteri.

  • Codice di procedura penale, art. 100

    Richiamato nel contesto della legittimazione processuale e delle procure: la nomina e i poteri del procuratore speciale si desumono dagli atti e la parte che contesta deve fornire prova contraria.

  • Codice di procedura penale, art. 122

    Usato nella distinzione tra poteri sostanziali e proces­suali conferiti con procura speciale; la Corte ha verificato la sussistenza dei poteri delegati dagli organi societari.

  • Codice di procedura penale, art. 392

    L'articolo regola l'incidente probatorio: la Corte ha ricordato che l'ordinanza di ammissione dell'incidente probatorio non è impugnabile e che l'assunzione di dichiarazioni di imputati di procedimenti connessi è consentita anche fuori dai soli casi di urgenza.

  • Codice di procedura penale, art. 393

    Richiamato nel quadro della disciplina dell'incidente probatorio; la Corte ha confermato l'interpretazione consolidata sulla non impugnabilità di provvedimenti di ammissione.

  • Codice di procedura penale, art. 191

    Citando regole generali probatorie connesse alle doglianze su travisamento della prova e acquisizione documentale; la Corte ha escluso il travisamento alla luce degli atti.

  • Codice penale, art. 416

    Norma sul delitto associativo: la sentenza conferma la configurabilità del delitto associativo nel caso di frodi assicurative e la possibile responsabilità civile dell'associato per i danni determinati dall'attività associativa.

  • Codice di procedura penale, art. 337, comma 4

    Norma sulla forma della querela: la Corte ha stabilito che la mancata formale identificazione dell'incaricato non determina automaticamente invalidità quando la provenienza e la volontà del querelante risultano accertate (es. costituzione di parte civile).

  • Codice di procedura penale, art. 124

    Riferito alla decadenza/termine per la proposizione della querela: la Corte ha ribadito che la tempestività deve essere accertata coi criteri giurisprudenziali (momento in cui il fatto si manifesta in tutti i suoi elementi certi).

  • Legge 1 marzo 2001, n. 63

    Richiamata in connessione con la disciplina dell'esame degli imputati in procedimenti connessi e con l'assetto normativo relativo all'incidente probatorio; la Corte esclude abrogazione implicita delle ipotesi speciali di art. 392.

  • Codice di procedura penale, art. 616

    Norma sulla condanna alle spese processuali: la Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese e alla rifusione delle spese delle parti civili nel presente grado.

  • Giurisprudenza della Cassazione (es. Sez. U n. 12213/2017, Lauro n. 4380/2015, La Montagna n. 31295/2018)

    Richiamati come precedenti: in particolare il principio che consente di ritenere la responsabilità civile dell'associato estesa ai danni derivanti dai reati fine prescritti per la strumentalità funzionale tra associazione e reato fine.

Massime di principio

  • Chi eccepisce il difetto di legittimazione di chi costituisce una società parte civile deve provarne i limiti: la mera contestazione non è sufficiente se dagli atti prodotti risulta il conferimento di poteri da organi societari.
  • L'ordinanza che ammette l'incidente probatorio in udienza preliminare non è impugnabile in cassazione; inoltre l'esame dell'imputato di procedimento connesso può essere disposto anche fuori dalle situazioni di urgenza codificate.
  • La tempestività della querela va valutata sul momento in cui il fatto si è manifestato al querelante in tutti i suoi elementi essenziali; in dubbio prevale un approccio rigoroso a favore della tempestività quando manca prova convincente della conoscenza precoce.
  • La querela viziata nella forma (es. mancata identificazione dell'incaricato che la deposita) non è automaticamente nulla se è possibile accertare la provenienza e la volontà del querelante, ad esempio tramite la successiva costituzione di parte civile.
  • In presenza di 'doppia conforme' (conferma sia in primo che in secondo grado), la Cassazione è generalmente preclusa da una nuova valutazione del merito probatorio salvo travisamento specificamente dedotto e provato.
  • La responsabilità civile collegata alla partecipazione a un'associazione dedita a delitti può ricomprendere i danni derivanti da singoli reati fine anche se prescritti, sulla base del principio di strumentalità funzionale tra associazione e reato fine.
  • La quantificazione di provvisionali e provvisionale è difficilmente censurabile in sede di legittimità: contestazioni sull'entità sono normalmente devolute al giudice civile o a gradi successivi se non vi è vizio di motivazione manifesto.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.