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Ordinanza

Ordinanza n. 16692/2026 - Roma, Sezione 2Q

per l’accertamento dell’illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dalle Amministrazioni sulla diffida notificata dalla società ricorrente in data 27.6.2025, volta alla definizione del procedimento tecnico-amministrativo e alla liquidazione del contributo statale per il Lotto 7 relativo ai lavori di restauro della “Fortezza di San Giorgio” in Capraia Isola;

Giustizia amministrativa202607602

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II quaterOrdinanzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento sulla diffida del 27 giugno 2025, volta a ottenere la definizione del procedimento tecnico-amministrativo e la liquidazione definitiva del contributo statale per il Lotto 7 dei lavori di restauro della Fortezza di San Giorgio

Esito

DIFETTO DI GIURISDIZIONE

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società, con sede a Prato, ha agito per l’accertamento dell’illegittimità del silenzio serbato sulla diffida notificata il 27 giugno 2025 e per ottenere l’ordine di trasmettere gli atti a consuntivo, adottare il decreto di concessione e liquidazione definitiva del contributo relativo al Lotto 7 ed emettere il mandato di pagamento. Il Ministero della Cultura ha eccepito l’incompetenza territoriale del TAR Lazio in favore del TAR Toscana. La ricorrente ha sostenuto che la competenza ad adottare gli atti richiesti spettasse agli organi centrali del Ministero.

La decisione

Il TAR Lazio ha accolto l’eccezione di incompetenza territoriale e ha dichiarato competente il TAR Toscana, presso il quale il giudizio può essere riassunto nelle forme e nei termini di rito. Ha ritenuto decisiva la localizzazione dell’iniziativa finanziata: l’intervento riguarda un bene culturale situato a Capraia Isola, nella circoscrizione del TAR Toscana, e lì si producono gli effetti diretti del silenzio impugnato. La natura centrale degli organi ministeriali indicati dalla ricorrente non modifica il criterio territoriale inderogabile fondato sugli effetti diretti. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 13, comma 1, c.p.a.

    il tribunale amministrativo regionale è comunque inderogabilmente competente sulle controversie riguardanti provvedimenti, atti, accordi o comportamenti di pubbliche amministrazioni i cui effetti diretti sono limitati all'ambito territoriale della regione in cui il tribunale ha sede

    La competenza territoriale inderogabile si determina considerando la regione in cui si producono gli effetti diretti dell’atto o del comportamento contestato; per il silenzio relativo a un finanziamento collegato a un’iniziativa territorialmente localizzata, rileva il luogo dell’intervento finanziato.

  • artt. 31 e 117 c.p.a.

    per l’accertamento dell’illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dalle Amministrazioni

    Le disposizioni individuano l’azione avverso il silenzio proposta dalla società; la pronuncia non decide nel merito la sussistenza dell’obbligo di provvedere, ma declina la competenza territoriale.

Massime di principio

  • Nelle controversie relative al silenzio su un procedimento di finanziamento pubblico, la competenza territoriale inderogabile si individua in base al luogo in cui si producono gli effetti diretti del comportamento contestato; se il finanziamento è teleologicamente collegato alla realizzazione di un’iniziativa territorialmente localizzata, rileva il luogo dell’intervento finanziato.
  • La circostanza che gli atti richiesti siano attribuiti a organi centrali di un’amministrazione non prevale sul criterio territoriale inderogabile fondato sugli effetti diretti della controversia.

Come è indicizzato

MaterieCompetenzaBandi di finanziamento e graduatorie
RamiProcesso amministrativoContributi e finanziamenti pubblici
IstitutiRiparto di giurisdizioneSilenzio della pubblica amministrazione

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