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Sentenza

Sentenza del 13/04/2022 n. 1287 - Comm. Trib. Reg. per la Calabria

Tarsu - Esclusione - Esenzione - Onere della prova

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha contestato l'applicazione della TARSU su parti dell'immobile sostenendo che alcune aree dovevano essere escluse o esentate dalla tassazione perché o ivi si producono rifiuti speciali o le aree sono inidonee alla produzione di rifiuti urbani. La questione riguardava la delimitazione degli spazi e la prova delle condizioni che giustificano esclusione/esenzione.

La decisione

La richiesta del contribuente è stata respinta: ai sensi dell'art. 62 del D.lgs. n. 507/1993 opera una presunzione legale relativa di produzione di rifiuti urbani a carico dei possessori degli immobili e l'esenzione o esclusione di parti di aree è subordinata all'adeguata delimitazione degli spazi e alla presentazione di documentazione idonea a dimostrare le condizioni. L'onere della prova grava sul contribuente che non ha fornito idonea delimitazione e documentazione, per cui è stata confermata l'imposizione.

Norme richiamate

  • art. 62 D.lgs. n. 507/1993

    Il comma pone a carico dei possessori una presunzione legale relativa di produzione di rifiuti urbani; l'esenzione o l'esclusione di aree richiede adeguata delimitazione e documentazione probatoria, con onere della prova a carico del contribuente.

Massime di principio

  • In materia di TARSU/TARI opera una presunzione di produzione di rifiuti a carico del possessore: chi afferma l'esistenza di condizioni esonerative deve provarle.
  • Per ottenere esclusioni o esenzioni è necessario delimitare chiaramente le aree oggetto di richiesta (planimetrie, rilievi) e allegare documentazione tecnica e/o certificazioni che attestino la inidoneità alla produzione di rifiuti o la presenza di rifiuti speciali gestiti separatamente.
  • Documenti utili: planimetrie quotate, visure catastali integrate, certificazioni tecniche o perizie giurate, attestazioni di enti competenti (es. ASL/ARPA o altro ente autorizzato), contratti di gestione di rifiuti speciali, fotografie datate e verbali di sopralluogo.
  • Il contribuente dovrebbe richiedere e conservare ogni atto amministrativo che dimostri la distinzione d'uso delle aree e, se possibile, chiedere un sopralluogo ufficiale antecedente all'impugnazione per ottenere verbali favorevoli.
  • In assenza di prova documentale adeguata l'amministrazione e gli organi giurisdizionali tendono a confermare l'imposizione; dunque, la strategia difensiva deve essere preventiva e documentale.
  • Tempi e modalità: sollecitare l'istruttoria comunale, presentare reclami documentati nei termini e, se necessario, impugnare con ricorso indicando e allegando la prova tecnica richiesta dalla norma.

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