Sentenza n. 9238/2026 - Roma, Sezione 1Q
per l'annullamento, previa adozione di misure cautelari, dei seguenti atti: 1) il decreto n. 3750 del 15 ottobre 2025, notificato in pari data al sig. -OMISSIS-, con il quale il Ministero dell'Interno – Dipartimento dei Vigili del fuoco – Direzione centrale per le Risorse umane ha disposto l'esclusione del ricorrente dal concorso pubblico, per titoli ed esami, a 350 posti nella qualifica di Vigile del fuoco del ruolo dei Vigili del fuoco del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco; 2) il verbale n. 18 dell'8 ottobre 2025, citato nel decreto suindicato, con cui la Commissione medica ha ritenuto l’inidoneità del sig. -OMISSIS-; 3) ove occorrer possa, il provvedimento approvativo della graduatoria finale relativa del suddetto concorso nonché della graduatoria stessa; 4) ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale, comunque lesivo dell'interesse dell'odierno ricorrente, con riserva di impugnare con motivi aggiunti l'atto ministeriale di approvazioni delle graduatorie non appena pubblicato o depositato nel presente giudizio dall'amministrazione;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: esclusione dal concorso per inidoneità psico-fisica dovuta al superamento del limite di massa grassa, unitamente al verbale della Commissione medica
Esito
Favorevole al ricorrente (candidato a concorso)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale di esclusione dal concorso pubblico per 350 posti di vigile del fuoco e il presupposto verbale della Commissione medica, deducendo violazione di legge ed eccesso di potere per difetto di istruttoria, difetto di motivazione, illogicità e ingiustizia manifesta, erroneità dei presupposti e violazione dei principi di trasparenza e imparzialità. Ha contestato l'attendibilità della misurazione della massa grassa effettuata in sede concorsuale, pari al 26,8%, producendo documentazione sanitaria rilasciata da una struttura del Servizio sanitario nazionale in data prossima alla visita concorsuale, dalla quale risultava un valore significativamente inferiore. Il TAR, ritenendo sussistenti elementi idonei a porre in dubbio l'accertamento amministrativo, ha disposto una verificazione da parte della Commissione medica interforze di seconda istanza. La verificazione ha accertato, il 12 febbraio 2026, una massa grassa del 21,5% e quindi l'idoneità del candidato.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso e annullato il decreto di esclusione e gli atti presupposti. Ha ritenuto che l'accesso alla tutela caducatoria, nella materia degli accertamenti di idoneità psico-fisica, richieda elementi oggettivi di inattendibilità della valutazione amministrativa. Nel caso concreto, la certificazione sanitaria prossima alla visita concorsuale attestava una massa grassa di oltre cinque punti inferiore rispetto a quella rilevata dalla Commissione, a fronte di un peso sostanzialmente identico. Pur riconoscendo che la misurazione può variare per fattori fisiologici, metodo e momento dell'accertamento, il Collegio ha ritenuto lo scostamento troppo significativo per essere spiegato soltanto da tali fattori o da una radicale modifica dei parametri corporei. Ha quindi considerato plausibile un uso non accurato o un malfunzionamento degli strumenti, ovvero altri elementi patologici dell'accertamento concorsuale, non escludendo che tali anomalie fossero state determinanti per l'esclusione. La verificazione giudiziale ha confermato l'insussistenza della causa di esclusione e l'idoneità del candidato. Le spese processuali sono state compensate, mentre il Ministero è stato condannato al pagamento delle spese di verificazione, liquidate in 500 euro.
Norme richiamate
art. 1, comma 1, lett. b), capo I, D.M. Interno 4 novembre 2019, n. 166
alterazione della composizione corporea: Massa grassa: 26.8 %
La disposizione individua la soglia o la condizione di alterazione della composizione corporea rilevante ai fini dell'inidoneità al servizio nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
artt. 19 e 66 c.p.a.
Sono stati utilizzati dal TAR per disporre la verificazione tecnica volta ad accertare altezza, peso, massa grassa e sussistenza della causa di non idoneità.
art. 60 c.p.a.
Ha consentito la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti.
Massime di principio
- Nelle controversie relative ad accertamenti amministrativi di idoneità psico-fisica, l'annullamento della valutazione è giustificato quando il ricorrente fornisce elementi oggettivi e attendibili idonei a mettere in dubbio l'attendibilità dell'accertamento concorsuale.
- Una certificazione sanitaria rilasciata da una struttura pubblica o accreditata in data prossima alla visita concorsuale può assumere rilievo probatorio quando evidenzi uno scostamento significativo rispetto ai parametri rilevati dall'amministrazione.
- La differenza tra due misurazioni corporee non può essere automaticamente ricondotta a fisiologiche variazioni, al diverso metodo o al diverso momento dell'esame quando l'entità dello scostamento è rilevante, il peso è sostanzialmente invariato e risultano plausibili errori d'uso o malfunzionamenti degli strumenti.
- La verificazione giudiziale che accerti l'idoneità del candidato e confermi l'insussistenza della causa di esclusione costituisce elemento decisivo per l'annullamento del provvedimento espulsivo fondato sull'accertamento medico contestato.
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