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Ordinanza

Ordinanza n. 338/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del Provvedimento adottato dalla Questura di Milano, prot. 0547299 del 19/12/2025, di irricevibilità della sua istanza di conversione del titolo di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato, notificato al ricorrente in data 19.12.2025, e di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ancorché non conosciuto;

Giustizia amministrativa202600834

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento della Questura di Milano di irricevibilità dell'istanza di conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui la Questura di Milano ha dichiarato irricevibile la sua istanza di conversione del titolo di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. In sede cautelare il TAR ha ritenuto sussistente, a un primo sommario esame, il fumus boni iuris per due ragioni: il provvedimento non sarebbe stato preceduto dalla comunicazione del preavviso di rigetto previsto dall'art. 10-bis l. n. 241/1990; inoltre, l'amministrazione non avrebbe considerato che l'art. 24, comma 10, d.lgs. n. 286/1998, nella formulazione vigente, consente la conversione del permesso per lavoro stagionale in permesso per lavoro subordinato indipendentemente dalla disponibilità della quota.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistente il fumus boni iuris, senza definire nel merito il ricorso, rilevando sia la mancata comunicazione del preavviso di rigetto sia la possibile erronea applicazione dell'art. 24, comma 10, d.lgs. n. 286/1998 quanto al requisito della disponibilità della quota. Ha quindi accolto la domanda cautelare, sospeso il provvedimento impugnato ai fini di un motivato riesame da parte dell'amministrazione e fissato la camera di consiglio per il prosieguo al 25 novembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo e costituisce la base processuale per la decisione sulla domanda di sospensione.

  • art. 10-bis l. n. 241/1990

    Prevede il preavviso di rigetto; la sua mancata comunicazione è stata considerata, a un primo sommario esame, elemento idoneo a fondare il fumus boni iuris.

  • art. 24, comma 10, d.lgs. n. 286/1998

    Nella versione vigente, è stato interpretato nel senso di ammettere la conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato a prescindere dalla disponibilità della quota.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la mancata comunicazione del preavviso di rigetto può integrare un profilo di fumus boni iuris quando l'amministrazione abbia adottato un provvedimento sfavorevole senza consentire all'interessato di partecipare alla fase conclusiva del procedimento.
  • La conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato, secondo l'art. 24, comma 10, d.lgs. n. 286/1998 nella formulazione vigente, è ammessa indipendentemente dalla disponibilità della quota.
  • Quando il provvedimento amministrativo presenti, in sede cautelare, profili di illegittimità sia procedimentale sia sostanziale, il giudice può sospenderlo ai fini di un motivato riesame, senza sostituirsi all'amministrazione nella riedizione del potere.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoPartecipazione al procedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelarePartecipazione procedimentaleEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

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