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Cassazione Civile, Ordinanza n. 26295/2024 del 08/10/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (creditore)

La controversia

La controversia nasce da un decreto ingiuntivo ottenuto dalla titolare di farmacia per il pagamento di forniture di farmaci rese a favore dell'azienda sanitaria locale in un certo periodo. L'ente sanitario propose opposizione e, dopo alterne vicende di merito, la parte creditrice promosse revocazione contro la sentenza d'appello che aveva accolto l'appello dell'ASL. Nel giudizio di revocazione la questione centrale riguardava l'asserito errore della corte territoriale per non avere considerato, o per avere ritenuto non valida, la produzione della sentenza del Tribunale di Salerno n. 1839/2014, resa tra le stesse parti, munita di attestazione di cancelleria del passaggio in giudicato. Con il ricorso per cassazione la ricorrente ha denunciato la violazione degli artt. 2909 c.c., 324 c.p.c., 327 c.p.c. e dell'art. 124 disp. att. c.p.c., sostenendo che la prova del giudicato esterno era stata regolarmente fornita mediante copia conforme della sentenza con certificazione del cancelliere, e che la corte d'appello avrebbe erroneamente negato rilievo a tale documento nonostante la sua idoneità probatoria.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il ricorso. Ha affermato che, ai fini dell'efficacia del giudicato esterno nel processo, è necessaria la certezza della sua formazione e che tale certezza deve essere provata da chi lo invoca mediante produzione della sentenza munita dell'attestazione di cancelleria ex art. 124 disp. att. c.p.c. relativa al passaggio in giudicato. Ha quindi rilevato che, nel caso concreto, la sentenza del Tribunale di Salerno n. 1839/2014 risultava effettivamente depositata con la prescritta certificazione, sicché la corte di merito l'aveva erroneamente ritenuta non valida. Per questo la sentenza impugnata è stata cassata in relazione e la causa rinviata alla Corte d'Appello di Salerno in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 2909 c.c.

    Il giudicato esterno può spiegare effetti nel processo solo se la sua formazione è certa e provata.

  • art. 324 c.p.c.

    La ricorrente lo invoca in tema di giudicato e stabilità della decisione passata in giudicato.

  • art. 327 c.p.c.

    Richiamato come norma rilevante per il passaggio in giudicato e la prova della non impugnabilità della sentenza.

  • art. 124 disp. att. c.p.c.

    La prova del giudicato esterno richiede la produzione della sentenza accompagnata dalla certificazione del cancelliere attestante il passaggio in giudicato.

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    Norma processuale posta a base della censura per violazione di legge.

  • art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c.

    Norma processuale evocata per la dedotta violazione processuale relativa alla revocazione e alla valutazione del documento.

Massime di principio

  • Il giudicato esterno, anche se rilevabile d'ufficio, può essere fatto valere nel processo solo quando sia provata con certezza la sua formazione.
  • Chi invoca l'autorità del giudicato esterno ha l'onere di produrre la sentenza resa in altro giudizio corredata dall'attestazione di cancelleria che certifichi il passaggio in giudicato; non è sufficiente la sola produzione della decisione né la mancata contestazione dell'altra parte.
  • L'attestazione del cancelliere ex art. 124 disp. att. c.p.c. costituisce mezzo di prova indispensabile del giudicato esterno e non può essere sostituita da presunzioni derivanti dal comportamento processuale della controparte.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiGiudicatoOnere della prova

Testo integrale

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