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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12815 n. 31946 del 28/04/2026

FUTURA/GENERAL-GENERAL NORD-GENERAL PROVIDER-LO.DIS

AGCMC12815

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’operazione riguarda l’acquisizione da parte di Futura S.r.l., holding del gruppo Conad Nord Ovest, del controllo esclusivo di General, General Nord, General Provider, PiùMe, Sviluppo Sud e Lo.Dis., società attive soprattutto nella distribuzione di prodotti per l’igiene della casa e della persona e, in parte, nella profumeria di lusso e nella logistica. L’Autorità qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990 e rileva che ricorrono le soglie di cui all’art. 16, comma 1. Pur escludendo effetti critici nei mercati dell’approvvigionamento, all’ingrosso e nella profumeria di lusso, l’AGCM ritiene che, in 41 isocrone locali, l’operazione possa ostacolare significativamente la concorrenza nel retail home & personal care, e quindi avvia istruttoria ex art. 16, comma 4.

Futura S.r.l./General, General Nord, General Provider, PiùMe, Sviluppo Sud e Lo.Dis.: acquisizione del controllo esclusivo, avvio istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990

Futura / General - acquisizione del controllo esclusivo e avvio istruttoria

L’operazione riguarda l’acquisizione, da parte di Futura S.r.l. (holding del gruppo Conad Nord Ovest), del controllo esclusivo di General S.r.l., General Nord S.r.l., General Provider S.r.l., PiùMe S.r.l., Sviluppo Sud S.r.l. e Lo.Dis. S.r.l. L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990 e rileva la soglia di notifica ex art. 16, comma 1; all’esito, dispone l’avvio dell’istruttoria ex art. 16, comma 4, ritenendo possibile un ostacolo significativo alla concorrenza in diversi mercati locali del retail home & personal care.

Le parti

Futura è una holding finanziaria soggetta a direzione e coordinamento di Conad Nord Ovest Soc. Coop., una delle cooperative socie di Conad, attiva nella GDO in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Emilia-Romagna (Bologna, Modena e Ferrara), Mantova, Toscana, Lazio (Roma e Viterbo) e Sardegna. CNO dispone di 359 soci e 587 punti vendita a insegna Spazio Conad, Conad Superstore, Conad, Conad City, Tuday Conad e Conad Sapori&Dintorni.

Le imprese target operano prevalentemente nel commercio di prodotti per l’igiene e la pulizia della casa e l’igiene e bellezza della persona:

  • General S.r.l. gestisce punti vendita PiùMe e profumerie "Profumerie Bacci Forte dei Marmi";
  • General Nord S.r.l. opera con punti vendita PiùMe in Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli, Lombardia ed Emilia-Romagna;
  • General Provider S.r.l. pubblica e diffonde il periodico "PiùMe Magazine" per la rete PiùMe;
  • PiùMe S.r.l. è titolare del marchio PiùMe ed è controllata da Cerim tramite GSH;
  • Sviluppo Sud S.r.l. è attiva nel retail con 6 punti vendita PiùMe nel Lazio;
  • Lo.Dis. S.r.l. svolge servizi logistici esclusivi per General e General Nord.

Descrizione dell’operazione

L’operazione non è descritta nel dettaglio nella versione disponibile, ma il provvedimento precisa che, a seguito del closing, Futura acquisirà complessivamente 271 punti vendita:

  • 262 punti vendita a insegna PiùMe, di cui 10 in franchising, situati in Liguria, Toscana, Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Lazio;
  • 9 profumerie a insegna "Profumerie Bacci Forte dei Marmi", ubicate in Toscana e Liguria.

L’accordo quadro prevede inoltre, per cinque anni dal closing, un obbligo di non concorrenza e un obbligo di non sollecitazione, che l’Autorità riserva di verificare in punto di accessorietà rispetto all’operazione.

Qualificazione giuridica e competenza

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione in quanto determina l’acquisizione del controllo esclusivo di più imprese, ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990. L’operazione ricade nell’ambito della legge nazionale e non sotto il Regolamento (CE) n. 139/2004, poiché non ricorrono le condizioni di applicazione dell’art. 1 di tale regolamento. È quindi soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché il fatturato complessivo in Italia supera 595 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano la soglia di 36 milioni di euro.

Mercati rilevanti considerati

L’Autorità individua i seguenti mercati interessati:

  • mercati locali della vendita al dettaglio di prodotti per l’igiene della casa e la cura della persona e di prodotti di profumeria e cosmetici;
  • mercato nazionale dell’approvvigionamento di prodotti per l’igiene della casa e la cura della persona;
  • mercato nazionale della vendita all’ingrosso di prodotti per l’igiene della casa e la cura della persona e di prodotti di profumeria e cosmetici;
  • mercati locali del commercio al dettaglio di profumi e cosmetici di lusso.

Per il retail home & personal care, l’AGCM richiama la prassi sui drugstore e sulla GDO. Il precedente più recente aveva incluso, in una definizione aperta, i prodotti venduti dai negozi specializzati, dai discount e da alcuni punti vendita GDO, escludendo le superette; tuttavia il test di sostituibilità era risultato non definitivo, e la definizione restava aperta. Nel caso di specie, le parti hanno fornito elementi per sostenere una delimitazione più ristretta, limitata ai soli drugstore, con esclusione della GDO.

Sul piano geografico, il mercato è ritenuto locale, con raggio indicativo entro 15 minuti di guida. Per l’approvvigionamento e l’ingrosso, la dimensione è nazionale. Per i profumi e cosmetici di lusso, l’Autorità richiama la propria prassi, ma osserva che ai fini dell’operazione la definizione geografica può restare aperta, poiché l’esito non cambierebbe.

Valutazione degli effetti nei mercati retail locali

Adottando la definizione più ampia del mercato rilevante, comprensiva di drugstore, GDO e discount, l’operazione darebbe luogo in 41 isocrone a quote congiunte significative, superiori al 30% e in alcuni casi superiori al 70-75%, con incrementi dell’HHI superiori a 150. Le isocrone interessate si concentrano soprattutto in Liguria e Toscana, con un caso in Piemonte.

L’AGCM evidenzia che, in tali aree, la combinazione tra i punti vendita target e la presenza di Conad potrebbe rafforzare sensibilmente la posizione competitiva dell’entità post-merger. Se invece si accogliesse la definizione merceologica più ristretta proposta dalle parti, limitata ai soli drugstore, non vi sarebbero sovrapposizioni orizzontali, poiché l’acquirente opera nella GDO e non nei drugstore specializzati.

Effetti verticali e mercati a valle/all’ingrosso

Sul mercato nazionale dell’approvvigionamento, l’apporto dei punti vendita target all’entità post-merger è stimato intorno all’1%. La quota di Conad-Finiper è indicata nel range [5-10%], mentre operatori come ESD e Forum detengono quote molto più elevate ([30-35%] e [15-20%]). Per questo motivo l’Autorità esclude effetti verticali significativi di input foreclosure e un rafforzamento rilevante del buyer power.

Nel mercato nazionale della vendita all’ingrosso, l’AGCM osserva che CNO non effettua vendite all’ingrosso verso terzi non soci, mentre il gruppo General opera solo marginalmente con quota inferiore all’1%. Sono inoltre presenti operatori qualificati come Gottardo, DMO, Gargiulo & Maiello, Meloni Walter e Pilato. Anche qui l’Autorità esclude effetti verticali pregiudizievoli per la concorrenza.

Nel mercato locale dei profumi e cosmetici di lusso, le target operano tramite 9 punti vendita Bacci Forte dei Marmi in Liguria e Toscana, mentre l’acquirente non è presente. In assenza di sovrapposizioni orizzontali, non si ravvisano effetti anticoncorrenziali.

Conclusione e avvio dell’istruttoria

L’AGCM conclude che, se il mercato rilevante del retail home & personal care includesse anche una parte della GDO, l’operazione potrebbe ostacolare in modo significativo la concorrenza effettiva, anche mediante la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, in 41 mercati locali. Per tale ragione ritiene necessario avviare un’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Dispositivo procedurale

Il provvedimento dispone:

  • l’avvio dell’istruttoria nei confronti di Futura S.r.l., Conad Nord Ovest Soc. Coop., Cerim S.p.A., Lo.Dis. S.r.l. e Sviluppo Sud S.r.l.;
  • il termine di 10 giorni per chiedere audizione;
  • la designazione della dott.ssa Carlotta Mariotto quale responsabile del procedimento;
  • il termine di conclusione del procedimento in 90 giorni dalla delibera.

Il provvedimento sarà pubblicato nel Bollettino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Punti principali

Parti e attività

Futura è una holding finanziaria controllata da Conad Nord Ovest, attiva nella GDO in varie regioni italiane. Le società target operano principalmente nel commercio al dettaglio e all’ingrosso di articoli per l’igiene della casa e della persona tramite insegne PiùMe e, per alcune unità, nella profumeria Bacci Forte dei Marmi; Lo.Dis. svolge servizi logistici per General e General Nord.

Struttura dell’operazione

L’operazione comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di più imprese. All’esito, Futura acquisirà 271 punti vendita, di cui 262 a insegna PiùMe (10 in franchising) e 9 profumerie Bacci Forte dei Marmi. È previsto inoltre, per cinque anni dal closing, un obbligo di non concorrenza e uno di non sollecitazione, da valutarsi quanto all’accessorietà nel corso dell’istruttoria.

Mercati rilevanti e valutazione

L’Autorità considera i mercati locali del retail di prodotti per l’igiene della casa e della persona e di profumeria/cosmetici, il mercato nazionale dell’approvvigionamento, il mercato nazionale dell’ingrosso e i mercati locali dei profumi e cosmetici di lusso. Rileva che la delimitazione del mercato home & personal care è controversa: il precedente includeva anche GDO e discount, ma le parti sostengono una definizione più ristretta limitata ai drugstore.

Effetti concorrenziali e esito

Nella lettura più ampia del mercato, l’operazione genera in 41 isocrone quote congiunte superiori al 30% e in taluni casi molto elevate, con incrementi dell’HHI significativi, soprattutto in Liguria, Toscana e Piemonte. Nei mercati dell’approvvigionamento e dell’ingrosso l’AGCM esclude effetti verticali rilevanti per la marginalità delle attività target e la presenza di concorrenti qualificati. Poiché l’esatta definizione del mercato locale retail è decisiva, l’Autorità ritiene l’operazione suscettibile di ostacolare significativamente la concorrenza e dispone l’avvio dell’istruttoria.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllogdodrugstoremercato rilevantequote di mercatofase iinon concorrenza

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