Salta al contenuto
Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 18657/2023 del 03/07/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La controversia riguarda il diniego dell'interpello disapplicativo relativo all'applicazione della disciplina CFC e al regime di favore per la cessione di partecipazioni. Fingen Spa deteneva dal 2009 fino a maggio 2012 una partecipazione totalitaria in Alpha Beta Hong Kong Limited, società residente a Hong Kong (Paese nella black list). Nel 2012 Fingen ha ceduto la partecipazione realizzando una plusvalenza di € 35.871.880,92 e ha richiesto la disapplicazione della disciplina CFC sostenendo che dalla cessione non è derivato l'effetto di localizzare i redditi in Paesi a fiscalità privilegiata. L'Amministrazione ha respinto l'interpello; in sede giurisdizionale la contribuente ha contestato, tra l'altro, la legittimità formale del provvedimento di diniego, la mancata valutazione di documenti prodotti (tra cui dichiarazione integrativa Unico 2012 per 2011), e la violazione dei requisiti per beneficiare dell'esimente di cui all'art. 87 TUIR, sostenendo che la struttura del gruppo e la produzione dei redditi in Cina escludevano l'effetto di localizzazione in paradisi fiscali.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso della Fingen Spa. Ha ritenuto infondati e/o inammissibili i vari motivi proposti, confermando che: l'atto di diniego era sufficiente nella motivazione e la sua carenza formale non ha comportato pregiudizio tale da far decorrere il silenzio-assenso; l'Agenzia era tenuta a esaminare l'interpello sul merito e poteva rigettarlo dopo aver valutato la prova fornita; l'onere probatorio grava sulla società, che non ha dimostrato l'assenza di intenti o effetti elusivi sin dall'inizio del possesso della partecipazione; la dichiarazione integrativa prodotta ad avviso tardivo non era rilevante per dimostrare la sussistenza dell'esimente richiesto. Il ricorso incidentale dell'Agenzia è stato dichiarato assorbito. Fingen è stata condannata al pagamento delle spese di lite, liquidate in complessivi Euro 12.300,00, oltre spese prenotate a debito, e al versamento del doppio contributo.

Norme richiamate

  • Legge n. 212 del 2000 (Statuto del contribuente), art. 7, comma 2

    Contestata la mancanza di alcune indicazioni nel provvedimento di diniego; la Corte ha ritenuto che la disciplina dell'interpello seguita dall'Agenzia è dettata da art. 11, comma 3, della stessa legge e che l'assenza delle indicazioni lamentate non comporta automaticamente invalidità, salvo dimostrazione di pregiudizio al diritto di difesa

  • Legge n. 212 del 2000, art. 11, comma 3

    Regola l'istituto dell'interpello tributario e la risposta dell'Amministrazione; la Corte ha richiamato questa norma per affermare che la risposta dell'Amministrazione non deve necessariamente contenere le indicazioni richieste dalla ricorrente e che l'Agenzia poteva motivatamente respingere l'interpello

  • D.P.R. n. 917 del 1986 (TUIR), art. 87, commi 1, 2 e 5

    Art. 87 disciplina il regime di favore per le plusvalenze da cessione di partecipazioni. La Corte ha evidenziato che, se la partecipazione ceduta è in una società residente in Paese black list, il beneficiario deve dimostrare l'assenza di finalità o effetti di localizzazione dei redditi in tali Paesi sin dall'inizio del possesso; il comma 5, relativo a holding, non vale come automatismo esentivo se la società ceduta è residente in black list

  • D.P.R. n. 917 del 1986 (TUIR), art. 167, comma 5, lett. b

    Prevede l'esimente antielusiva con riferimento a intenti o effetti elusivi; la Corte ha richiamato l'onere per la società di provare l'assenza di tali intenti/effetti per ottenere la disapplicazione della disciplina CFC

  • D.P.R. n. 917 del 1986 (TUIR), art. 168-bis

    Fonte per l'individuazione degli Stati o territori a fiscalità privilegiata, richiamata nella valutazione della ricorrenza dell'effetto di localizzazione dei redditi

  • D.Lgs. n. 546 del 1992, artt. 1 comma 2, 19 e 24 comma 2 e 32

    Norme processuali tributarie rilevate nei motivi; in particolare l'art. 19 è stato evocato dall'Amministrazione per censurare la pronuncia della CTR sull'impugnabilità autonoma del diniego, ma il motivo incidentale è stato poi assorbito

  • Codice di procedura civile, artt. 100, 112 e 115

    Riferimenti alle regole di motivazione e alla pronuncia delle parti della decisione; la Corte ha ritenuto che la CTR abbia adeguatamente affrontato i temi rilevanti e che le censure sulla motivazione fossero infondate o inammissibili

Massime di principio

  • Se la società ceduta è residente in uno Stato Black List, il cedente che invoca il regime fiscale di favore deve provare che sin dall'inizio del possesso la cessione non aveva finalità né ha prodotto effetti di localizzazione dei redditi in Paesi a fiscalità privilegiata.
  • La circostanza che le operative del gruppo siano in Paese non black list non esclude automaticamente il rischio di localizzazione in paradisi fiscali quando la partecipazione ceduta è in entità residente in black list; serve una prova specifica e puntuale a carico del contribuente.
  • L'Amministrazione è tenuta ad esaminare l'interpello nel merito quando proposto e può motivatamente respingerlo; eventuali carenze formali del provvedimento di diniego non determinano automaticamente silenzio-assenso se non è dimostrato un pregiudizio al diritto di difesa.
  • Documenti prodotti tardivamente o dichiarazioni integrative riferite ad anni successivi non sono rilevanti per dimostrare l'assenza di localizzazione dei redditi sin dall'inizio del periodo di possesso, a meno che non si dimostri concretamente che integrano la prova richiesta.
  • In sede giurisdizionale il contribuente deve trascrivere e illustrare il contenuto essenziale dei documenti prodotti; mere indicazioni di atti senza trascrizione o spiegazione possono determinare l'inammissibilità delle censure fondate su tali documenti.
  • L'onere della prova circa l'assenza di intenti o effetti elusivi grava sul contribuente che pretende la disapplicazione della disciplina CFC o il regime di favore per le plusvalenze da cessione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.