Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 44368/2024 del 04/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Corte d'appello di Milano che aveva dichiarato sussistenti i presupposti per l'estradizione verso il Marocco per i reati di truffa e organizzazione dell'immigrazione illegale. Il ricorrente deduce violazione dell'art. 705 cod. proc. pen. per presunta mancata trasmissione da parte dell'autorità richiedente delle prove a sostegno della domanda estradizionale, rendendo impossibile il vaglio anche sommario richiesto dall'art.705. Inoltre la difesa aveva prodotto elementi a discarico (dimostrazione di attività imprenditoriali, movimenti di denaro giustificati da compravendita immobiliare o rapporti commerciali; assenza di precedenti o pendenze in Marocco) che, secondo il ricorrente, la Corte territoriale non avrebbe adeguatamente valutato. Infine si chiedeva la revoca della misura cautelare in atto.

La decisione

La Corte di legittimità ha rigettato il ricorso come infondato. Ha richiamato la Convenzione di estradizione con il Marocco e precisato che la richiesta deve esporre fatti, tempo, luogo e qualificazione giuridica per permettere il sommario accertamento del 'fumus commissi delicti' ai sensi dell'art.705 cod. proc. pen. Confermata la linea giurisprudenziale secondo cui l'autorità nazionale deve effettuare un vaglio non meramente formale della documentazione, ma senza procedere a una valutazione piena del merito; la Corte d'appello aveva correttamente ritenuto sufficienti, ai fini del fumus, le fonti di prova indicate dallo Stato richiedente (in particolare deposizioni delle parti lese) e non era tenuta a ritenere decisive le allegazioni difensive che non dimostravano in modo chiaro e incontrovertibile l'innocenza. La richiesta di revoca della misura cautelare è stata respinta per genericità e mancanza di elementi idonei a dimostrare la cessazione delle esigenze cautelari. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 705 cod. proc. pen.

    Richiede un vaglio sommario del fumus commissi delicti sulla base della documentazione inviata dallo Stato richiedente; l'autorità italiana non deve limitarsi a un controllo formale ma neppure procedere a valutazioni approfondite del merito

  • Convenzione di estradizione tra Italia e Regno del Marocco

    La richiesta di estradizione deve contenere titolo, esposizione dei fatti, tempo, luogo e qualificazione giuridica; tale esposizione è finalizzata a consentire il sommario accertamento richiesto dall'art.705

  • art. 203 disp. att. cod. proc. pen.

    art. 203 disp.att. cod. proc. pen.

    Rinvio agli adempimenti amministrativi da porre in essere a seguito della decisione (formalità relative alla consegna/trasmissione degli atti)

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sez.6, n. 40959/2013, Campos e Sez.6, n. 40552/2019, Trindade)

    Sez.6, n. 40959 dell'11/7/2013; Sez.6, n. 40552 del 25/9/2019

    Consolidato orientamento secondo cui, in estradizione processuale, lo stato richiesto deve compiere un controllo che accerti la presenza di ragioni che rendano probabile il reato contestato secondo il sistema probatorio dello Stato richiedente; non è ammesso un approfondito esame del merito

Massime di principio

  • In materia di estradizione processuale l'autorità italiana deve verificare il fumus commissi delicti sulla base della documentazione inviata dallo stato richiedente: il controllo non è meramente formale ma neppure un istruttoria di merito.
  • Le dichiarazioni delle vittime e la documentazione probatoria trasmessa dallo Stato richiedente possono essere sufficienti a fondare il fumus; la valutazione definitiva sulla colpevolezza resta demandata all'autorità giudiziaria del paese richiedente.
  • Le prove a discarico proposte dalla difesa devono essere chiare e incontrovertibili per impedire la consegna; mere deduzioni o elementi parziali non bastano a escludere l'estradizione.
  • La richiesta di revoca di misure cautelari deve contenere elementi concreti e specifici che dimostrino l'assenza delle esigenze cautelari; argomentazioni generiche saranno rigettate.
  • Il principio di cooperazione tra Stati e l'affidamento sulla documentazione inviata sono criteri guida: il giudice nazionale bilancia il rispetto delle garanzie con la necessità di non sostituirsi al giudice del luogo dove si celebrerà il processo.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.