Salta al contenuto
Circolare

Circolare numero 128 del 3-7-2002

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra il nuovo modello CD1 per la prima iscrizione delle imprese diretto-coltivatrici, sostitutivo della precedente modulistica per tali domande a partire dal 1° luglio 2002. Vengono richiamati i presupposti normativi e gli obiettivi di semplificazione, autocertificazione e aggiornamento delle informazioni aziendali, nonché le regole di presentazione, i termini e gli uffici competenti. La circolare dettaglia poi la compilazione dei vari quadri del modello, indicando i dati da inserire su titolare, collaboratori, terreni, allevamenti, macchinari, dichiarazioni integrative, responsabilità e eventuali deleghe associative o di patronato.

Nuova modulistica CD1 per la dichiarazione aziendale delle imprese diretto-coltivatrici

Nuova modulistica CD1 per la dichiarazione aziendale delle imprese diretto-coltivatrici

La circolare introduce il nuovo modello "CD1" per la dichiarazione aziendale di prima iscrizione delle imprese diretto-coltivatrici, nell’ambito del processo di semplificazione e razionalizzazione dei rapporti con l’utenza. Il modello recepisce le innovazioni normative intervenute in materia previdenziale agricola e si inserisce nel sistema di autocertificazione previsto dalla disciplina richiamata dall’Istituto.

Premessa e finalità della revisione

La nuova modulistica nasce dall’esigenza di riqualificare e rendere più fruibili le informazioni aziendali, oggi spesso disponibili solo in forma cartacea o non immediatamente accessibili. L’Istituto mira a disporre di un contenitore informativo aggiornato, utile sia per fotografare la realtà aziendale sia per attività di monitoraggio, controllo e rilevazione statistica.

La revisione è inoltre funzionale all’attuazione dei principi di semplificazione e tempificazione degli adempimenti connessi alla domanda di iscrizione negli elenchi previdenziali dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri, in coerenza con il D.P.R. 476/2001 e con la circolare n. 65 del 2 aprile 2002.

Riferimenti normativi richiamati

La circolare richiama, tra le principali fonti, il D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, i D.Lgs. 15 giugno 2001 n. 226, 227 e 228, nonché il D.P.R. 7 dicembre 2001 n. 476. Tali interventi costituiscono il quadro di riferimento per la nuova impostazione della dichiarazione, in particolare per quanto concerne l’autocertificazione, la semplificazione e l’adeguamento delle informazioni richieste in ambito agricolo.

Decorrenza e sostituzione della vecchia modulistica

Il modello CD1 deve essere utilizzato a partire dal 1° luglio 2002 per le domande di prima iscrizione. Da tale data la modulistica precedentemente in vigore non è più utilizzabile per questa finalità. La vecchia versione CD-CD1VAR resta invece in uso esclusivamente per le domande di variazione e cancellazione, in attesa della nuova versione sostitutiva.

Presentazione della domanda, termini e canali ammessi

Il modello CD1 deve pervenire all’Istituto entro 90 giorni dalla data di inizio dell’attività. La domanda può essere inviata:

  • per posta;
  • via fax;
  • per via telematica (Internet), non appena la procedura sarà disponibile.

In caso di trasmissione telematica non devono essere presentati o spediti modelli cartacei. Per le dichiarazioni presentate direttamente agli sportelli viene rilasciata una ricevuta timbrata e sottoscritta dal funzionario addetto.

Uffici competenti alla ricezione

La domanda può essere presentata presso:

  • qualsiasi sede INPS;
  • gli sportelli polifunzionali di cui all’art. 14, comma 4, della legge 30 dicembre 1991 n. 412;
  • le sedi INAIL;
  • le sedi delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura;
  • le sedi delle Commissioni provinciali per l’artigianato;
  • gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, quando previsto dalla convenzione con il Ministero dell’economia e delle finanze;
  • gli uffici comunali collegati al servizio di scambio telematico di dati.

Regole istruttorie e definizione delle domande

Le Sedi devono definire le domande sulla base delle informazioni autocertificate dal richiedente, come previsto dalla normativa richiamata e dalla circolare n. 65/2002. Qualora i dati dichiarati non siano sufficienti, gli uffici possono richiedere ulteriore documentazione o disporre verifiche, nei termini e con le modalità previste dal regolamento di semplificazione.

Struttura del modello CD1

Il modello è composto da quattro pagine in formato A4, articolate in nove quadri, più un foglio per l’attestazione-ricevuta della presentazione. Sul retro della ricevuta sono riportate le principali avvertenze e una sintesi-guida alla compilazione. Le istruzioni complete sono contenute nel manuale allegato, reso disponibile alle Sedi via INTRANET e successivamente anche via INTERNET.

Quadro A: dati anagrafici del titolare

Il Quadro A raccoglie i dati anagrafici del titolare e contiene, tra gli altri, i campi relativi a:

  • cognome e nome;
  • data e luogo di nascita;
  • sesso;
  • codice fiscale;
  • stato civile;
  • indirizzo, numero civico, Comune, CAP e Provincia di residenza;
  • codice ISTAT;
  • nazionalità;
  • titolo di studio;
  • recapito telefonico.

Il campo "codice identificativo dell’azienda" è riservato all’Ufficio. La data di inizio attività va indicata solo se il titolare è unità attiva e quindi soggetto a contribuzione; essa non può essere successiva alla data di presentazione del modello né antecedente ai limiti prescrizionali vigenti.

Quadro A/1: centro aziendale ed e-mail

Il Quadro A/1 deve essere compilato quando l’indirizzo dell’azienda è diverso da quello del titolare. In tal caso vanno ripetute le modalità di compilazione del Quadro A, con l’avvertenza che il codice ISTAT può essere omesso se centro aziendale e residenza del titolare coincidono nella stessa Provincia e nello stesso Comune.

È prevista l’indicazione dell’indirizzo di posta elettronica. La circolare precisa inoltre che i modelli di pagamento F24 saranno comunque inviati al domicilio del titolare d’azienda.

Quadro B: collaboratori del nucleo aziendale

Il Quadro B è destinato alla dichiarazione dei collaboratori del titolare. Sono iscrivibili nel nucleo soltanto i parenti e gli affini entro il quarto grado. Per ciascun soggetto devono essere indicati i dati anagrafici, il grado di parentela o affinità e la data di inizio attività.

In presenza di più di tre collaboratori, il dichiarante deve utilizzare un ulteriore modello CD1, compilando soltanto il Quadro A per l’individuazione del nucleo aziendale e omettendo i quadri relativi alla consistenza aziendale.

La circolare riporta una tabella di codici del rapporto di parentela o affinità, che comprende coniuge, genitori, figli, nonni, fratelli, nipoti, zii, suoceri, generi, nuore, patrigno, matrigna, figliastri e ulteriori casistiche fino ai parenti e affini oltre il quarto grado e conviventi, non iscrivibili.

Scelta del Patronato

È prevista una sezione dedicata alla scelta del Patronato. Il mandato di patrocinio è facoltativo e il quadro deve essere compilato dal Patronato che ha ricevuto il mandato di assistenza gratuita, indicando denominazione e codice e sottoscrivendo il mandato insieme al titolare.

Quadro C: terreni coltivati e consistenza aziendale

Il Quadro C raccoglie i dati relativi ai terreni coltivati. Per ciascuna coltivazione devono essere indicati:

  • codice ISTAT della Provincia e del Comune in cui è ubicato il fondo;
  • partita catastale, foglio di mappa e particella;
  • estensione in ettari, are e centiare;
  • codice di coltura;
  • reddito agrario espresso in euro;
  • decorrenza;
  • codice del possesso;
  • codice della zona tariffaria.

Se i campi non sono sufficienti, il dichiarante utilizza un ulteriore modello, ma deve comunque compilare il Quadro A. Il totale della superficie aziendale e del reddito agrario deve essere riportato sul primo modello, indipendentemente dal numero di modelli utilizzati. Le aziende senza terra non compilano questo quadro.

La circolare elenca inoltre le codifiche delle colture, tra cui cereali, leguminose, oleifere, colture da zucchero, da fibra, aromatiche, orticole, foraggere, piante forestali, vivai, fungicoltura e altre tipologie, nonché i codici relativi al possesso e alla zona tariffaria.

Quadro D: allevamenti

Il Quadro D richiede la dichiarazione della specie animale allevata, del relativo codice, della quantità e della modalità di allevamento. Per alcune specie la quantità va espressa in peso, in particolare per pesci, chiocciole, lombrichi, crostacei, molluschi, bachi da seta e lumache; per l’apicoltura va indicato il numero delle arnie.

Sono previste numerose codifiche per bovini, suini, avicoli, ovini, caprini, equini, volatili, selvaggina, cani e altre specie, nonché per le modalità di allevamento, tra cui stabulazione fissa, stabulazione libera, stato brado, semibrado, in batteria, alveari nomadi e alveari stanziali.

Quadro E: macchinari

Il Quadro E contiene l’elenco dei macchinari posseduti. Per ciascun tipo va indicato il numero e il relativo codice; la descrizione è facoltativa. Tra i mezzi e le attrezzature codificati figurano trattori, mietitrebbie, spandiconcime, seminatrici, falciatrici, aratri, erpici, ranghinatori, macchine per la raccolta, attrezzature per la lotta antiparassitaria, automezzi per trasporto merci e specifiche attrezzature per l’apicoltura, oltre alla voce residuale "altro".

Quadro F: dichiarazioni integrative e dati che incidono sulla contribuzione

Il Quadro F è centrale ai fini istruttori e contributivi. Esso contiene ulteriori notizie necessarie per l’accertamento del diritto all’iscrizione e per la determinazione del carico contributivo. Il titolare deve barrare le caselle interessate e indicare, se richiesto, i dati del collaboratore o dell’azienda.

Tra le informazioni da rendere vi sono:

  • il possesso del requisito di legge fondamentale per l’iscrizione;
  • l’assenza di altre attività svolte dai componenti del nucleo;
  • l’eventuale svolgimento di altra attività da parte di uno o più componenti del nucleo, con indicazione di codice fiscale, attività e reddito in euro;
  • i dati del libretto UMA, dell’iscrizione REA e dell’eventuale partita IVA numerica;
  • l’eventuale ricorso a contoterzisti;
  • l’eventuale utilizzo di manodopera dipendente, con indicazione del tipo di manodopera e del codice azienda.

Sono inoltre previste sezioni specifiche per fattispecie che incidono sulla contribuzione:

  • opzione alla fascia superiore di reddito ai sensi del D.Lgs. n. 146/1997, con indicazione della decorrenza;
  • riduzione della contribuzione per ultrasessantacinquenni ai sensi dell’art. 59, comma 15, della legge n. 449/1997, con indicazione della decorrenza, della categoria e del numero della pensione INPS;
  • lavoro occasionale di parenti e affini entro il quinto grado ai sensi dell’art. 122 della legge n. 388/2000;
  • cariche amministrative soggette a quote forfetarie sostitutive della contribuzione obbligatoria, con indicazione del codice della carica e del codice fiscale dell’amministrazione.

Il quadro contempla inoltre l’ipotesi di partecipazione del titolare o dei collaboratori a società, con l’indicazione della ragione sociale, del codice fiscale e del codice della tipologia societaria.

Quadro G: dichiarazione di responsabilità

Il Quadro G contiene la dichiarazione di responsabilità e deve essere sottoscritto dal titolare d’azienda. La circolare sottolinea che la sottoscrizione è essenziale per la validità della dichiarazione, poiché attesta la veridicità dei dati e l’assunzione della responsabilità per quanto dichiarato.

Quadro H: delega alla riscossione del CAC

Il Quadro H è utilizzato quando il titolare intende delegare un’organizzazione sindacale di categoria alla riscossione del contributo di assistenza contrattuale (CAC). Devono essere indicati i dati anagrafici del titolare e dell’associazione; l’atto di delega deve essere firmato dal titolare e convalidato con timbro e firma del responsabile dell’associazione.

La circolare riporta l’elenco delle organizzazioni convenzionate e i relativi codici, tra cui COLDIRETTI, CONFAGRICOLTURA, CIA, UGC-CISL, UIMEC-UIL, UGL-COLTIVATORI, UCI, AIC, FNASC, FNACOMAL-CISAL, ACLITERRA, COPAGRI, FENAPI ed EUROCOLTIVATORI.

Adempimenti organizzativi delle Sedi

Dalla ricezione della circolare le Sedi possono distribuire il nuovo modello CD1. I Direttori delle Sedi provinciali, subprovinciali e delle Agenzie devono presentare il modello e il manuale agli Enti di Patronato e alle Associazioni datoriali, illustrando il nuovo regolamento e l’importanza di una compilazione corretta.

Le domande ricevute devono essere definite secondo le direttive della circolare n. 65/2002 e il provvedimento definitivo, di accoglimento o reiezione, deve essere notificato agli interessati. È inoltre annunciata la futura trasmissione di indicazioni sulla gestione procedurale delle domande accolte e la successiva introduzione del modello IATP1 e dei modelli di variazione e cancellazione aggiornati.

Punti principali

Finalità del nuovo modello CD1

Il modello è stato rivisto per semplificare i rapporti con l’utenza e migliorare il livello del servizio. Esso recepisce le novità normative introdotte dal D.P.R. 445/2000, dai D.Lgs. 226, 227 e 228 del 2001 e dal D.P.R. 476/2001, con l’obiettivo di raccogliere in un contenitore unico informazioni aggiornate e utilizzabili anche per monitoraggio e controlli statistici.

Autocertificazione e istruttoria delle domande

Le Sedi devono definire le domande sulla base delle informazioni autocertificate dal richiedente, in coerenza con la circolare n. 65/2002 e con il D.P.R. 445/2000. Solo se le notizie contenute nei riquadri non sono sufficienti, gli uffici possono richiedere ulteriore documentazione o disporre verifiche nei termini previsti dal regolamento.

Entrata in vigore e sostituzione della vecchia modulistica

Il nuovo modello CD1 deve essere utilizzato dal 1° luglio 2002. Esso sostituisce la precedente versione CD-CD1VAR per le domande di prima iscrizione, mentre quest’ultima continua a essere usata solo per le variazioni e le cancellazioni. La modulistica precedente non è più in uso per la prima iscrizione.

Presentazione della domanda e ricevuta

Il CD1 deve pervenire all’Istituto entro 90 giorni dall’inizio dell’attività. La domanda può essere trasmessa per posta, fax o per via telematica quando la procedura sarà disponibile; in quest’ultimo caso non devono essere inviati moduli cartacei. Per le presentazioni agli sportelli è prevista una ricevuta timbrata e firmata dal funzionario addetto.

Soggetti e uffici di presentazione

La domanda può essere presentata a qualsiasi sede INPS, agli sportelli polifunzionali di cui all’art. 14, comma 4, della legge 412/1991, alle sedi INAIL, alle Camere di commercio, alle Commissioni provinciali per l’artigianato, agli uffici dell’Agenzia delle Entrate ove previsto dalla convenzione e agli uffici comunali collegati al servizio di scambio telematico dei dati.

Contenuto generale del modello

Nel modello vanno indicati i dati anagrafici completi del titolare e dei componenti del nucleo diretto-coltivatore, l’ubicazione del centro aziendale se diversa dalla residenza del titolare, i dati agronomici sulla consistenza aziendale e le ulteriori informazioni necessarie per accertare il diritto all’iscrizione e quantificare il carico contributivo. È prevista anche la possibilità di assistenza gratuita da parte di un Patronato e la delega per la riscossione del contributo associativo a un’organizzazione sindacale.

Quadro A e A/1: dati del titolare e centro aziendale

Il Quadro A raccoglie i dati anagrafici del titolare, il codice fiscale, la residenza, la nazionalità, il titolo di studio, lo stato civile, il recapito telefonico e la data di inizio attività se il titolare è attivo. Il Quadro A/1 va compilato se il centro aziendale è diverso dalla residenza del titolare e richiede anche l’indicazione dell’e-mail; in caso di coincidenza tra centro aziendale e residenza, il codice ISTAT può essere omesso.

Quadro B: collaboratori del nucleo

Il Quadro B è destinato ai collaboratori del titolare e comprende solo parenti e affini entro il quarto grado. Per ciascun collaboratore vanno indicati i dati anagrafici, il grado di parentela o affinità, la data di inizio attività e, se necessario, gli ulteriori dati identificativi. Se i collaboratori sono più di tre, deve essere utilizzato un ulteriore modello CD1, compilando solo il Quadro A per l’individuazione del nucleo aziendale.

Quadro C: terreni coltivati

Il Quadro C descrive i terreni coltivati indicando per ciascuna coltivazione il codice ISTAT del territorio, i dati catastali, l’estensione, il codice coltura, il reddito agrario in euro, la decorrenza, il codice di possesso e la zona tariffaria. Se i campi non bastano si usa un altro modello, riportando comunque sul primo il totale della superficie aziendale e del reddito agrario. Le aziende senza terra non compilano questo quadro.

Quadro D: allevamenti

Il Quadro D riguarda specie allevate, quantità, modalità di allevamento e, per alcune specie, il peso. Sono previste codifiche specifiche per numerose tipologie animali, inclusi pesci, chiocciole, lombrichi, api, bachi da seta e altre specie non tradizionali. La circolare richiama inoltre le novità dei D.Lgs. 226, 227 e 228/2001 e la necessità di acquisire il peso per alcune forme di allevamento ai fini istruttori e contributivi.

Quadro E: macchinari agricoli

Nel Quadro E va indicato, per ciascun tipo di macchinario, il numero e il relativo codice; la descrizione è facoltativa. Il quadro comprende trattori, mietitrebbie, attrezzature per la semina, la raccolta, la lavorazione del terreno, la lotta antiparassitaria, il trasporto merci e specifici macchinari per apicoltura e altre attività agricole.

Quadro F: dichiarazioni integrative e dati contributivi

Il Quadro F raccoglie le informazioni necessarie all’accertamento del diritto all’iscrizione e alla determinazione della contribuzione. Vi rientrano dichiarazioni su requisiti di legge, eventuale svolgimento di altre attività da parte dei componenti del nucleo, dati sul libretto UMA, iscrizione REA, partita IVA, uso di contoterzisti, manodopera dipendente, opzione per fascia superiore di reddito, riduzione per ultrasessantacinquenni, lavoro occasionale e cariche amministrative soggette a contribuzione forfetaria.

Quadro G: responsabilità del dichiarante

Il Quadro G contiene la dichiarazione di responsabilità che deve essere sottoscritta dal titolare d’azienda. La sottoscrizione è considerata essenziale per la validità della dichiarazione, in quanto attesta la veridicità dei dati denunciati e l’assunzione della relativa responsabilità.

Quadro H: delega alle organizzazioni di categoria

Il Quadro H è destinato alla delega a un’organizzazione sindacale di categoria per la riscossione del contributo di assistenza contrattuale (CAC). Devono essere indicati i dati del titolare e dell’associazione, e l’atto di delega va firmato dal titolare e convalidato dal timbro e dalla firma del responsabile dell’associazione. La circolare riporta anche l’elenco delle principali organizzazioni convenzionate e relativi codici.

Istruzioni operative alle Sedi

Le Sedi possono distribuire il nuovo CD1 dalla ricezione della circolare. I Direttori delle Sedi provinciali, subprovinciali e delle Agenzie devono presentare modello e manuale agli Enti di Patronato e alle Associazioni datoriali, illustrando il nuovo regolamento e l’esatta compilazione del modello. Le domande devono essere definite secondo le direttive della circolare n. 65/2002 e il relativo provvedimento finale deve essere notificato.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.