Circolare numero 127 del 3-7-2002
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare illustra la nuova procedura INPS che consente ai Patronati di trasmettere via Internet le domande di pensione, con l’obiettivo di velocizzare la ricezione dei dati, aumentare la produttività e migliorare i tempi di liquidazione. Vengono descritte l’architettura del sistema, le modalità di acquisizione, controllo, stampa e invio delle domande, le funzioni di verifica degli esiti e le informazioni che transitano telematicamente. Sono inoltre indicate le attività delle strutture periferiche, gli aspetti organizzativi, i rapporti con i Patronati e le iniziative di comunicazione sul territorio.
Presentazione telematica via Internet delle domande di pensione da parte dei Patronati
Presentazione telematica via Internet delle domande di pensione da parte dei Patronati
La circolare disciplina il rilascio della nuova procedura INPS che consente ai Patronati di presentare via Internet le domande di pensione. L’iniziativa si inserisce nel processo di riorganizzazione dei servizi in chiave web e punta a migliorare rapidità, qualità ed economicità dell’azione amministrativa, con effetti diretti sui tempi di acquisizione delle domande e di liquidazione delle prestazioni.
Finalità e obiettivi della procedura
L’Istituto indica tra gli obiettivi principali:
- la realizzazione di un flusso di lavoro integrato, capace di accelerare la ricezione dei dati;
- una maggiore produttività nello svolgimento degli adempimenti;
- un miglioramento della tempestività nella liquidazione delle prestazioni.
La procedura è presentata come momento qualificante della collaborazione INPS/Patronati, nel quadro di nuove sinergie orientate a un servizio più efficace per l’utenza.
Ambito di applicazione e tipologie di prestazioni trattate
La nuova procedura prevede l’acquisizione dei dati completi delle domande di pensione e, in prospettiva, anche delle domande di ricostituzione e di prestazioni temporanee. Al momento risultano trattate le domande di:
- pensione di vecchiaia;
- pensione di anzianità;
- pensione ai superstiti;
- assegno sociale.
Restano escluse, per ora, le pensioni di inabilità e gli assegni di invalidità. I dati obbligatori sono limitati a quelli relativi al soggetto, al tipo di prestazione richiesta e alle detrazioni d’imposta.
Architettura e modalità operative
L’INPS rende disponibile una procedura scaricabile dal sito istituzionale, nell’area riservata ai Patronati. Il processo operativo si articola in:
- acquisizione dei dati;
- controllo e stampa;
- trasmissione del file contenente una o più domande;
- ricezione dell’attestato di trasmissione;
- visualizzazione degli esiti e ricezione/stampa della ricevuta con numero EAD75.
I Patronati possono acquisire i dati con la procedura INPS oppure con proprie applicazioni, purché rispettino tracciato e specifiche tecniche fornite dall’Istituto. Prima dell’invio è obbligatorio sottoporre i dati al programma di controllo predisposto da INPS.
Struttura della domanda e contenuti acquisiti
La domanda trasmessa telematicamente riproduce, in sostanza, tutte le informazioni prima fornite con il modulo cartaceo e con gli allegati.
Dati anagrafici
La procedura acquisisce i dati anagrafici del richiedente e, se coniugato, del coniuge. Devono essere trasmessi anche i dati dei figli e degli altri familiari quando siano richiesti trattamenti di famiglia o quote di pensione ai superstiti. La procedura verifica tali dati e, se mancanti, li memorizza negli archivi ARCA.
Prestazioni accessorie
È possibile indicare separatamente la prestazione principale e quelle correlate, ad esempio:
- integrazione al trattamento minimo;
- trattamenti di famiglia;
- maggiorazione sociale;
- altre prestazioni accessorie collegate alla pensione richiesta.
Dati contributivi
La circolare precisa che il Patronato deve acquisire l’estratto contributivo del richiedente e far trasmettere soltanto le informazioni non già presenti negli archivi INPS. Non è più richiesto al cittadino di fornire dati contributivi già memorizzati dall’Istituto. Rimane comunque prevista la trasmissione delle informazioni relative agli ultimi periodi di attività lavorativa non presenti nell’estratto.
Dati reddituali
Quando la prestazione è collegata al reddito, i dati reddituali vengono acquisiti e trasmessi con le modalità già in uso per i modelli reddituali telematici. La procedura richiede l’indicazione del codice di rilevanza e dei tipi di reddito previsti. In caso di più prestazioni redditualmente collegate, è prevista un’unica dichiarazione contenente tutti i redditi necessari, che le procedure interne aggregano in funzione delle prestazioni richieste.
La circolare specifica inoltre che non deve essere indicato l’importo di eventuali altre pensioni, in quanto tali informazioni sono già memorizzate nel Casellario Centrale.
Modalità di riscossione
Devono essere trasmesse tutte le informazioni sulle modalità di pagamento, comprese:
- coordinate ABI e CAB per accrediti presso istituti di credito;
- codice del frazionario per i pagamenti presso Poste Italiane;
- dati relativi all’accredito su conto corrente postale o bancario o libretto di risparmio;
- opzione per pagamento in contanti o con assegno circolare.
Non è invece consentita la trasmissione telematica della delega a riscuotere, che continua a dover essere presentata alla sede INPS. La firma del richiedente su tale delega deve restare autenticata.
Altre informazioni
La procedura acquisisce anche:
- il diritto alle detrazioni d’imposta;
- l’attività lavorativa autonoma;
- l’attività lavorativa dipendente svolta all’estero e la residenza all’estero;
- la delega sindacale rilasciata dal richiedente.
Ricezione, protocollazione e valore dell’attestazione
I dati trasmessi dai Patronati vengono memorizzati sul Web Server INPS e inviati contestualmente al sistema centrale e ai sistemi dipartimentali competenti. Alla ricezione sul sistema dipartimentale, le procedure attribuiscono automaticamente il numero alla domanda e restituiscono tale informazione al Web Server, che la rende disponibile al Patronato.
La domanda viene inserita nell’archivio EAD75 e alimenta ulteriori archivi utili alla precompilazione dei pannelli di liquidazione. L’attestato di trasmissione rilasciato dall’INPS fa fede dell’avvenuta presentazione della domanda ed è rilevante, nei casi previsti dalla legge, ai fini della decorrenza della prestazione.
La circolare rinvia a un futuro protocollo di intesa INPS/Patronati la disciplina dei casi di mancata ricezione per motivi tecnici.
Verifica degli esiti da parte dei Patronati
Il Patronato può controllare lo stato delle domande tramite la funzione "Visualizza Esiti", che restituisce l’elenco delle domande inviate telematicamente. L’elenco è gestito con diversi colori:
- nero, per le domande trasmesse con successo, con eventuali segnalazioni non bloccanti;
- blu, per le domande già inviate con successo e non reinviabili;
- rosso, per le domande il cui invio non è andato a buon fine, con indicazione della causa del mancato invio, come problemi di connessione o di rete.
Dopo la liquidazione, saranno trasmessi telematicamente il TE08 e, in prospettiva, anche gli elementi utili a desumere lo sviluppo del calcolo.
Attività delle strutture periferiche INPS
Le sedi periferiche dispongono di funzioni specifiche per la gestione delle pratiche trasmesse dai Patronati. La circolare indica il percorso di menu da seguire per accedere alle funzioni dedicate e descrive le principali opzioni del pannello DPMA:
- ricezione pratiche da Patronato;
- controllo elaborazioni;
- stampa posizioni da Patronato;
- stampa allegati;
- consultazione allegati.
Le domande possono essere filtrate per stato pratica:
- codice stato N, se non ancora inserite in EAD75;
- codice stato I, se già inserite in EAD75.
L’elenco può essere ordinato per nominativo, numero EAD75 o data di presentazione. Nei pannelli di liquidazione, alcuni dati trasmessi telematicamente vengono precompilati e identificati dalla dicitura "DA INTERNET".
Documentazione e manualistica
Il manuale operativo e le specifiche funzionali sono resi disponibili:
- ai Patronati, sul sito INPS nell’area dedicata ai servizi per utenti registrati;
- alle strutture INPS, sulla INTRANET istituzionale nell’area di download della manualistica di procedure informatiche.
Sono inoltre indicati i referenti tecnici e amministrativi da contattare per eventuali problemi applicativi.
Aspetti organizzativi e gestione del cartaceo
Le strutture periferiche devono controllare quotidianamente le domande pervenute e avviarle alla lavorazione secondo le modalità interne, attribuendole alle unità di processo competenti. Per ridurre i tempi di liquidazione e migliorare la qualità del servizio, le sedi sono invitate a predisporre una "corsia dedicata" per le domande telematiche.
È richiesto anche un rafforzamento dei contatti informativi tra operatori di sede e Patronati, anche mediante e-mail; a tal fine verranno predisposte caselle di posta elettronica dedicate per ciascun titolare di processo Assicurato-Pensionato.
Pur nella prospettiva di una progressiva dematerializzazione, nella fase di prima applicazione i documenti cartacei devono comunque essere consegnati dal Patronato alla struttura periferica INPS di competenza con cadenza almeno quindicinale. Rientrano tra tali documenti:
- domande di pensione;
- autocertificazioni;
- deleghe di patrocinio;
- deleghe per il prelievo del contributo alle organizzazioni sindacali;
- fotocopie dei documenti di identità.
Rapporti con i Patronati e sviluppi futuri
La circolare sottolinea che la trasmissione telematica rafforza il carattere collaborativo del rapporto tra INPS e Patronati. Sono già stati avviati incontri a livello centrale e piani di formazione congiunta con le strutture nazionali dei Patronati.
I rapporti derivanti dalle nuove modalità telematiche saranno disciplinati da un apposito protocollo INPS/Patronati in corso di elaborazione. Inoltre, ciascuna struttura periferica è invitata a programmare riunioni con i rappresentanti locali dei Patronati per risolvere eventuali criticità operative.
L’Istituto segnala infine ai Ministeri vigilanti l’opportunità di privilegiare, nel futuro regolamento ministeriale sulla ripartizione del finanziamento previsto dalla legge n. 152/2001, la trasmissione telematica delle domande.
Campagna di informazione
La circolare attribuisce grande rilievo alla comunicazione esterna della nuova procedura. La Direzione Generale sta predisponendo un piano di comunicazione nazionale con il coinvolgimento di stampa, radio e televisione. A livello locale, le strutture devono promuovere una campagna di sensibilizzazione mediante:
- comunicati stampa;
- articoli;
- servizi giornalistici;
- interviste ai direttori e ai presidenti dei Comitati.
Si raccomanda che il piano informativo locale sia preceduto da un incontro regionale tra i responsabili della comunicazione, per definire linee guida comuni e garantire coerenza e unitarietà degli interventi.
Punti principali
Obiettivi della nuova procedura
La circolare introduce la procedura di "Presentazione delle domande di pensione via INTERNET" come parte della riprogettazione dei servizi INPS in chiave web. L’iniziativa mira a creare un flusso di lavoro integrato, a rendere più rapida la ricezione dei dati e a migliorare la tempestività della liquidazione delle prestazioni, con vantaggi anche in termini di produttività ed economicità.
Ambito delle domande trattate e dati obbligatori
La procedura consente ai Patronati di trasmettere domande di pensione complete, e in prospettiva anche domande di ricostituzione e prestazioni temporanee. Al momento sono trattate le pensioni di vecchiaia e anzianità, le pensioni ai superstiti e l’assegno sociale; restano escluse, per ora, le pensioni di inabilità e gli assegni di invalidità. I dati obbligatori riguardano il soggetto, il tipo di prestazione richiesta e le detrazioni d’imposta.
Modalità operative di acquisizione, controllo e invio
I Patronati possono acquisire i dati con la procedura INPS o con propri applicativi, purché rispettino tracciato e specifiche tecniche dell’Istituto. Prima della trasmissione è obbligatorio utilizzare il programma di controllo fornito da INPS; successivamente la domanda e gli allegati devono essere stampati in formato A4 e sottoscritti dal richiedente. L’invio avviene tramite Browser Internet collegandosi al Web Server INPS con codice utente e password; alla ricezione corretta l’Istituto rilascia un attestato di trasmissione, seguito dalla ricevuta con numero EAD75 e numero DOMUS.
Effetti giuridici della trasmissione e verifiche di stato
L’attestato di trasmissione fa fede dell’avvenuta presentazione della domanda e rileva ai fini della decorrenza nei casi previsti dalla legge. Il Patronato può consultare gli esiti tramite la funzione "Visualizza Esiti", con una lista delle domande inviate e stati evidenziati con colori diversi: nero per invio riuscito, blu per domanda già inviata e non reinviabile, rosso per invio fallito con indicazione del motivo. A liquidazione avvenuta, saranno trasmessi telematicamente il TE08 e, in prospettiva, gli elementi di sviluppo del calcolo.
Contenuti trasmessi: dati anagrafici, contributivi, reddituali e riscossione
La procedura acquisisce i dati anagrafici del richiedente, del coniuge e, se necessario, dei familiari per trattamenti di famiglia o quote di reversibilità; tali dati vengono verificati e, se assenti, memorizzati negli archivi ARCA. Sul piano contributivo, il Patronato deve acquisire l’estratto contributivo e trasmettere solo le informazioni non presenti. Per le prestazioni legate al reddito, i dati vengono acquisiti secondo le modalità già usate per i modelli reddituali telematici, con un’unica dichiarazione in caso di più prestazioni collegate; non va indicato l’importo di eventuali altre pensioni perché già presente nel Casellario Centrale. Sono inoltre trasmesse le informazioni sulle modalità di riscossione, incluse coordinate bancarie/postali e opzioni di pagamento, mentre la delega a riscuotere non può essere inviata telematicamente e resta da presentare alla sede INPS con firma autenticata.
Ulteriori informazioni e documentazione cartacea
Tra le altre informazioni acquisibili figurano il diritto alle detrazioni d’imposta, l’attività lavorativa autonoma, l’attività lavorativa dipendente svolta all’estero con la relativa residenza e la delega sindacale. In questa fase iniziale, nonostante l’obiettivo di ridurre la documentazione cartacea, restano da consegnare alla struttura periferica INPS, almeno ogni quindici giorni, le copie cartacee delle domande, delle autocertificazioni, delle deleghe di patrocinio, delle deleghe sindacali e delle fotocopie dei documenti di identità.
Funzioni per le strutture periferiche INPS
Le sedi INPS devono gestire le domande pervenute attraverso specifici percorsi di menu (PN00, OBG1, PNUT e DPMA) e possono attivare la ricezione delle pratiche, controllare le elaborazioni, stampare le posizioni per singolo Patronato, stampare o consultare gli allegati. Le domande sono identificate con codice stato N se non ancora inserite in EAD75 e con codice stato I se già inserite; la lista può essere ordinata per nominativo, numero EAD75 o data di presentazione. Nei pannelli di liquidazione, alcuni dati vengono precompilati con la dicitura "DA INTERNET" quando provengono dalla trasmissione telematica.
Aspetti organizzativi e rapporti con i Patronati
Le strutture periferiche devono controllare giornalmente le domande, avviarle alla lavorazione e, ove possibile, creare una "corsia dedicata" per le pratiche telematiche. È richiesto un rafforzamento dei contatti informativi, anche via e-mail, tra operatori INPS e Patronati, con predisposizione di caselle di posta elettronica dedicate per ciascun titolare di processo Assicurato-Pensionato. La circolare anticipa che i rapporti operativi saranno disciplinati da un protocollo INPS/Patronati e che le strutture periferiche dovranno incontrare i rappresentanti locali dei Patronati per risolvere eventuali criticità applicative.
Formazione e campagna di informazione
L’Istituto ha già avviato incontri con le strutture nazionali dei Patronati e piani di formazione congiunta. Sul piano comunicativo, viene richiesto un forte impegno di tutte le strutture centrali e periferiche per promuovere la nuova procedura presso l’opinione pubblica, anche tramite media locali e nazionali. È consigliato che l’informazione locale sia preceduta da un incontro regionale tra responsabili della comunicazione, con l’obiettivo di definire linee guida e un lessico comune coerente.
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