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Cassazione Civile, Ordinanza n. 18076/2023 del 23/06/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (ente locale)

La controversia

Un contribuente aveva impugnato davanti al giudice tributario un avviso di rettifica IMU relativo all'anno 2017, fondato su una rendita catastale più alta di quella da lui proposta con variazione DOCFA. La CTP aveva accolto il ricorso; la CTR Campania, in appello del Comune e dell'Agenzia delle Entrate, aveva confermato l'annullamento ritenendo invalida la notifica della variazione catastale e quindi inutilizzabile, ai fini del prelievo, il relativo classamento. L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione con un solo motivo, denunciando violazione di legge: secondo la ricorrente, la nullità o inesistenza della notifica di un atto impositivo non rileverebbe quando l'atto abbia comunque raggiunto il suo scopo, perché impugnato dal destinatario prima della scadenza del termine di decadenza. In via preliminare sono state esaminate la posizione processuale del contribuente, che aveva depositato solo una memoria non qualificabile come controricorso, e l'intervento adesivo del Comune. La Corte ha rilevato inoltre che l'Agenzia difettava di legittimazione ad impugnare, non essendo titolare del rapporto impositivo inciso dalla decisione, e che il Comune, pur essendo il soggetto legittimato, era intervenuto solo adesivamente. Nel merito è stata anche richiamata la disciplina della notifica postale in caso di irreperibilità relativa, con necessità di prova della CAD mediante avviso di ricevimento, ma la Corte ha osservato che nel caso concreto il contribuente non aveva impugnato il prodromico avviso di variazione di classamento, bensì il successivo avviso di rettifica IMU, sicché non risultava sanata l'eventuale nullità della notifica dell'atto presupposto.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto, in via preliminare, inammissibile la memoria del contribuente e privo di autonoma legittimazione all'impugnazione l'intervento adesivo del Comune, che segue le sorti del ricorso dell'Agenzia. Ha poi affermato il difetto di legittimazione attiva dell'Agenzia delle Entrate a impugnare la sentenza relativa a un avviso di rettifica IMU riferibile alla sfera impositiva del Comune. Ha aggiunto, per completezza, che anche il motivo sarebbe stato infondato, perché la prova della regolarità della notifica della variazione catastale richiede la dimostrazione dell'avviso di ricevimento della CAD e, comunque, la sanatoria per raggiungimento dello scopo avrebbe potuto operare solo se fosse stato impugnato il prodromico atto di classamento entro il termine di decadenza, cosa non avvenuta. Non è stata adottata pronuncia sulle spese, poiché il contribuente non ha svolto difese; è stata inoltre esclusa l'applicazione del raddoppio del contributo unificato per la soccombenza di amministrazione difesa dall'Avvocatura dello Stato.

Norme richiamate

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    Nel procedimento camerale la parte contro cui è diretto il ricorso, se deposita un atto non qualificabile come controricorso perché privo dei requisiti essenziali, non può svolgere ulteriori attività processuali dopo la scadenza del termine per il controricorso e prima dell'adunanza camerale.

  • artt. 370 e 366 c.p.c.

    Individuano i requisiti essenziali del controricorso; la loro mancanza rende l'atto non idoneo a produrre gli effetti della costituzione nel giudizio di cassazione.

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    È il parametro invocato per denunciare violazione e falsa applicazione di norme di diritto.

  • art. 8 L. n. 890 del 1982

    In caso di irreperibilità relativa del destinatario, la prova del perfezionamento della notifica postale richiede la verifica dell'avviso di ricevimento della CAD e delle attestazioni dell'agente postale sulla immissione o affissione dell'avviso di deposito.

  • art. 13, comma 1-quater, D.P.R. n. 115 del 2002

    Non è applicato quando la parte soccombente è un'amministrazione pubblica ammessa alla prenotazione a debito del contributo unificato e difesa dall'Avvocatura Generale dello Stato.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione la parte che non deposita un vero controricorso, ma un atto privo dei requisiti essenziali, non può compiere ulteriori attività processuali oltre il termine per il controricorso, neppure mediante memorie o documenti.
  • L'interventore adesivo dipendente non ha autonoma legittimazione a proporre impugnazione, salvo che contesti specificamente la qualificazione dell'intervento o la condanna alle spese pronunziata nei suoi confronti; in mancanza di impugnazione della parte adiuvata, la sua iniziativa segue le sorti di quella principale.
  • In materia di atti impositivi tributari, la sanatoria per raggiungimento dello scopo opera solo se risulti una piena e tempestiva conoscenza dell'atto da parte del destinatario entro il termine di decadenza dell'amministrazione, con conseguente onere dell'Ufficio di provarla.
  • Per la notifica postale in caso di irreperibilità relativa del destinatario, non basta provare la semplice spedizione della raccomandata informativa: occorre la produzione dell'avviso di ricevimento della CAD e la verifica delle attestazioni circa l'avvenuta immissione o affissione dell'avviso di deposito.
  • La sanatoria della nullità della notifica di un atto presupposto non può essere desunta dall'impugnazione di un atto successivo diverso, se ciò non consente di ritenere raggiunto lo scopo della notificazione dell'atto originario entro il termine decadenziale pertinente.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniContenzioso tributarioAccertamento
RamiProcesso civileTributi
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaNullitàDecadenza

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