Ordinanza n. 36/2026 - Ancona, Sezione 1
per l'annullamento: a) del provvedimento definitivo di diniego permesso di costruire (prot. n. 6205 del 11/12/2021); b) della nota prot. n. 483 del 27/01/2022; c) di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale comunque lesivo degli interessi dei ricorrenti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR non ha definito la controversia nel merito. Ritenute esigenze di celerità, effettività e concentrazione del giudizio, ha disposto incombenti istruttori, ordinando al Comune di depositare al più presto una dettagliata relazione sulla vicenda controversa e ogni altro atto o documento ritenuto utile ai fini della decisione, ai sensi dell’art. 46, comma 2, c.p.a. L’ordinanza è stata comunicata alla segreteria della Sezione.
Atto impugnato: diniego definitivo di permesso di costruire e nota comunale successiva
Esito
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato il provvedimento definitivo di diniego del permesso di costruire e una successiva nota comunale, chiedendo altresì l’annullamento degli atti presupposti, connessi e consequenziali. Dal testo dell’ordinanza non emergono il contenuto specifico dei motivi di ricorso né le censure di legittimità dedotte. La parte ricorrente ha dichiarato la permanenza dell’interesse alla decisione.
Norme richiamate
art. 1 c.p.a.
necessità di assicurare la pienezza della tutela secondo i principi della Costituzione e del diritto europeo
Richiamato quale fondamento delle esigenze di effettività e celerità del giudizio.
art. 2, comma 2, c.p.a.
il giudice amministrativo e le parti cooperano per la realizzazione della ragionevole durata del processo
Richiamato in relazione alla concentrazione e alla ragionevole durata del giudizio.
art. 46, comma 2, c.p.a.
Il presidente o il collegio può ordinare all'amministrazione di cui all'articolo 28, comma 1, di depositare gli atti e i documenti in base ai quali l'atto è stato emanato, quelli in esso citati e quelli che l'amministrazione ritiene utili al giudizio
Utilizzato come base normativa per ordinare al Comune il deposito di una dettagliata relazione e della documentazione utile alla decisione.
Massime di principio
- Per esigenze di celerità, effettività e concentrazione del giudizio, il giudice amministrativo può ordinare all’amministrazione resistente, ai sensi dell’art. 46, comma 2, c.p.a., il deposito di una dettagliata relazione sulla vicenda controversa e degli atti o documenti utili alla decisione.
- La dichiarazione della permanenza dell’interesse alla decisione non impone la definizione immediata del ricorso: il collegio può disporre previamente gli incombenti istruttori necessari per acquisire gli elementi occorrenti alla decisione.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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