Salta al contenuto
Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 21780/2023 del 20/07/2023

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Le lavoratrici hanno chiesto il riconoscimento delle differenze retributive derivanti dall'applicazione dell'Accordo integrativo provinciale di Milano del 16.5.1989 (trasformazione della quota variabile in quota fissa dal 1.3.1992) e la rettifica dei calcoli dei ratei di tredicesima, quattordicesima, ferie e permessi; la controversia riguarda anche l'obbligo della società subentrante nell'appalto di mantenere tali voci retributive (art. 339 CCNL e verbale di cambio appalto) e la compensabilità con eventuali superminimi già corrisposti dalla datrice subentrante.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di Serenissima Ristorazione spa confermando la sentenza della Corte d'appello di Milano: le integrazioni salariali stabilmente corrisposte dal precedente gestore (la quota consolidata derivante dall'Accordo provinciale 1989 trasformata in quota fissa dal 1.3.1992) costituiscono elemento retributivo che la subentrante doveva mantenere quale "trattamento di miglior favore" ai sensi dell'art. 339 CCNL e del verbale di cambio appalto; la Corte d'appello ha inoltre disposto e fatto eseguire una c.t.u. contabile per rideterminare correttamente i ratei e ha ritenuto che i superminimi garantiti dalla società non fossero idonei a soddisfare automaticamente l'obbligo di mantenere l'integrativo provinciale. Pertanto il ricorso è respinto e la decisione di merito è confermata; spese a carico della ricorrente.

Norme richiamate

  • CCNL Turismo Pubblici Esercizi (art. 339)

    Ai lavoratori neo assunti ... saranno corrisposte, come trattamento di miglior favore, condizioni retributive ... pari a quelle già percepite ... ivi compresi gli eventuali scatti di anzianita' maturati e gli eventuali trattamenti integrativi salariali comunque denominati, pattuiti ed erogati in data anteriore di almeno tre mesi alla data di cambiamento di gestione

    L'art. 339 garantisce al lavoratore assunto dalla società subentrante il mantenimento delle condizioni retributive integrative già percepite, purché erogate almeno tre mesi prima del cambio di gestione e conformi alle previsioni del CCNL; tali voci possono essere richiamate come "trattamento di miglior favore" e vincolano la subentrante.

  • CCNL Turismo (art. 10)

    la contrattazione integrativa si svolge a livello aziendale o territoriale ... ferme restando le disposizioni dei contratti integrativi territoriali che abbiano già disciplinato la materia ... a livello provinciale per le imprese di ristorazione collettiva

    L'art. 10 fa salve le disposizioni dei contratti integrativi territoriali che hanno già disciplinato la materia e stabilisce che per la ristorazione collettiva la contrattazione integrativa è provinciale: ciò rafforza la rilevanza dell'accordo provinciale 1989 come fonte normativa rilevante per le condizioni retributive del settore.

  • Accordo integrativo provinciale Milano 16.5.1989

    la quota variabile ... si trasform(asse), con decorrenza dal 1 marzo 1992, in quota fissa mensile in aggiunta al salario integrativo provinciale nella misura di L. 17.500 per tutti i livelli

    La Corte ha ritenuto che la trasformazione della quota variabile in quota fissa e la successiva corresponsione continuativa abbiano consolidato l'elemento come parte stabile della retribuzione spettante ai lavoratori impiegati nel settore, componendo le condizioni retributive che la subentrante doveva rispettare.

  • Verbale di cambio appalto (art. 2) Compass-Serenissima 26.6.2012

    ai lavoratori neo assunti ... saranno corrisposte, come trattamento di miglior favore, condizioni retributive ... pari a quelle già percepite ... ivi compresi ... gli eventuali trattamenti integrativi salariali

    Il verbale riproduce la tutela prevista dall'art. 339 CCNL e vincola la società subentrante a mantenere le condizioni retributive documentate e conformi al CCNL, inclusi gli integrativi provinciali se effettivamente percepiti.

  • Capitolato d'appalto (art. 22)

    la ditta aggiudicataria dovra' applicare ... condizioni normative e retributive non inferiori a quelle risultanti dai contratti collettivi di lavoro vigenti ...

    Il capitolato rafforza l'obbligo contrattuale per l'aggiudicataria di rispettare condizioni retributive non inferiori, concorrendo a vincolare la subentrante al mantenimento delle condizioni precedenti.

  • Codice di procedura civile (art. 360 c.p.c.)

    violazione di norme di diritto e vizi di motivazione sono deducibili ai sensi dell'art. 360

    La Corte richiama i limiti del sindacato di legittimità: l'interpretazione dei contratti collettivi nazionali può essere sindacata in Cassazione; l'interpretazione degli accordi decentrati è invece principalmente riservata al giudice del merito e censurabile in Cassazione solo per violazione dei canoni ermeneutici o anomalie motivazionali.

  • Norme sul procedimento di consulenza tecnica (art. 195 e art. 198 c.p.c.)

    Il c.t.u., nei limiti dell'incarico e nel contraddittorio, può compiere accertamenti necessari anche sui documenti contabili e sui fatti necessari per rispondere ai quesiti, compresi aspetti relativi al calcolo dei ratei e ai periodi con indennita' sostitutive.

Massime di principio

  • In caso di cambio di gestione di un appalto, la società subentrante deve rispettare il "trattamento di miglior favore" previsto dall'art. 339 CCNL: vanno mantenute le condizioni retributive integrative effettivamente e regolarmente percepite dai lavoratori, se conformi al CCNL e erogate con continuità almeno tre mesi prima del cambio.
  • La scadenza formale di un accordo integrativo provinciale non esclude automaticamente l'effetto di voci retributive consolidate: se una quota variabile è stata trasformata e regolarmente corrisposta come quota fissa, essa può costituire elemento stabile della retribuzione soggetto alla tutela in caso di cambio d'appalto.
  • Un superminimo o indennità corrisposta dalla subentrante non assolve automaticamente l'obbligo di mantenere specifiche voci integrative obbligatorie, salvo che vi sia chiaro riferimento contrattuale che le qualifichi come sostitutive o equivalenti e le parti abbiano concordato la compensazione.
  • Le questioni di calcolo dei ratei (13ª, 14ª, ferie, permessi) possono richiedere una c.t.u.: il consulente contabile può considerare come giorni lavorativi anche i giorni per cui il datore ha corrisposto indennità sostitutive, se ciò è necessario per rispondere ai quesiti e nel rispetto del contraddittorio.
  • In sede di cassazione il sindacato sull'interpretazione di contratti collettivi nazionali è più aperto, mentre l'interpretazione di contratti integrativi territoriali è principalmente di competenza del giudice di merito e sarà annullabile in Cassazione solo se manifesta violazione dei criteri ermeneutici o gravi vizi motivazionali.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza giuslavoristica, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.