Cassazione Penale, Sentenza n. 43573/2022 del 16/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Catanzaro del 06/04/2022 che aveva respinto il ricorso contro il decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP il 30/08/2021; il sequestro riguardava immobili costruiti su terreno di proprietà di Forastefano Pasquale (nonno). La ricorrente contestava la mancata valutazione del valore degli immobili e la presunta sproporzione tra tale valore e i redditi della ricorrente, sostenendo che l'onere probatorio del terzo scatta solo dopo l'accertamento della sproporzione e che non possono farsi presunzioni in tal senso
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Il Tribunale ha ritenuto che la ricorrente non abbia provato la propria legittimazione a impugnare (era occupante senza titolo e non ha dimostrato alcun diritto o disponibilità sugli immobili) e non abbia confutato l'articolata motivazione che aveva dimostrato la sproporzione tra i redditi del proprietario e il valore degli immobili. È stato inoltre rilevato che il successivo dissequestro del bene nel giudizio di merito nei confronti del proprietario non pregiudica la correttezza del provvedimento impugnato. La ricorrente è stata condannata alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende
Norme richiamate
Giurisprudenza - Sez. 1, Sentenza n. 13037 del 18/02/2009 Rv.243554-01
Sez. 1, Sentenza n. 13037 del 18/02/2009 (dep. 25/03/2009) Rv.243554 - 01
La giurisprudenza richiede che il terzo prospetti una relazione con la cosa che giustifichi la sua pretesa alla cessazione del vincolo; la mera occupazione senza titolo non basta a fondare interesse all'impugnazione
Massime di principio
- Per avere legittimazione a impugnare un sequestro preventivo il terzo deve allegare e, se necessario, provare un titolo o un diritto reale/personale sull'immobile; la sola occupazione senza titolo non è sufficiente.
- Il terzo che contesta un sequestro deve confrontarsi specificamente con la motivazione del provvedimento impugnato: argomentazioni generiche o non provate portano all'inammissibilità o al rigetto.
- L'onere probatorio del terzo non è eliminato: se il giudice ritiene sussistente una sproporzione tra redditi e valore dei beni, il terzo deve fornire elementi contrari concreti per superare tale valutazione.
- Un successivo dissequestro deciso in un diverso grado o procedimento nei confronti del proprietario non retroagisce automaticamente a favore del terzo che non abbia dimostrato titolo o disponibilità del bene al momento del sequestro.
- In sede di impugnazione di provvedimenti cautelari è importante documentare tempestivamente la titolarità o la disponibilità del bene e confutare puntualmente le valutazioni del giudice sul rapporto reddito/valore.
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