Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40616/2024 del 05/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per violazione di legge (artt. 253, 355, 309 cod. proc. pen.) della conferma del sequestro probatorio di un telefono cellulare. Il difensore censurava il difetto assoluto di motivazione del decreto di convalida del pubblico ministero, che si era limitato a richiamare le norme senza indicare le esigenze probatorie e il nesso tra il bene sequestrato e il fatto contestato; il Tribunale per il riesame, invece di annullare il decreto viziato, aveva integrato di propria iniziativa la motivazione ritenendo sussistenti le finalità probatorie.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato senza rinvio l'ordinanza del Tribunale per il riesame. Ha affermato che il decreto di sequestro probatorio deve contenere una motivazione specifica, anche se concisa, sulle finalità probatorie e sul nesso con il reato; il Tribunale non poteva colmare d'ufficio la carenza motivazionale del pubblico ministero. Conseguentemente la Corte ha disposto il dissequestro e la restituzione immediata del cellulare all'avente diritto, facendo salve eventuali future determinazioni del pubblico ministero.

Norme richiamate

  • art. 253 cod. proc. pen.

    Il decreto di sequestro probatorio deve essere motivato; la motivazione, anche se concisa, deve indicare le finalità probatorie per le quali il bene è acquisito e il nesso con il fatto contestato

  • art. 73 d.P.R. n. 309 del 1990

    Norma sostanziale relativa ai reati in materia di stupefacenti richiamata nel decreto di convalida; la sua mera indicazione non sostituisce la necessità di motivare il sequestro probatorio

  • art. 125, comma 1, cod. proc. pen.

    Richiama il principio generale della motivazione degli atti giurisdizionali e giustifica l'obbligo motivazionale anche per i provvedimenti di sequestro

  • art. 42 Cost. e art. 1 Protocollo aggiuntivo CEDU

    Principi costituzionali e convenzionali che richiedono adeguata motivazione per le misure che incidono sulla proprietà/diritti, al fine di garantire il controllo di legalità e la proporzionalità della misura

Massime di principio

  • Il decreto di sequestro probatorio deve esplicitare, anche sinteticamente, le esigenze probatorie e il nesso tra il bene e il reato contestato; il mero richiamo alla norma penale è insufficiente
  • Il pubblico ministero, quale titolare delle indagini e dell'azione penale, ha la responsabilità esclusiva di motivare le ragioni del sequestro; il giudice del riesame non può supplire integrando d'ufficio una motivazione mancante
  • Se il decreto di convalida è affetto da difetto assoluto di motivazione, il provvedimento di riesame deve annullarlo e non integrarlo; l'eventuale restituzione dei beni può essere disposta fino a nuove e legittime determinazioni del pubblico ministero
  • Le misure che incidono sulla disponibilità di beni soggetti a sequestro devono rispettare il principio di proporzionalità (rapporto tra mezzo e fine probatorio) e consentire un controllo giurisdizionale effettivo
  • In situazioni analoghe, il difensore deve contestare specificamente la carenza motivazionale del decreto di sequestro e chiedere l'annullamento; la Corte di legittimità tende ad annullare senza rinvio quando la carenza motivazionale è totale e non può essere sanata dal giudice del riesame

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.