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Ordinanza

Ordinanza n. 270/2026 - Bari, Sezione 1

per l'annullamento - della graduatoria finale e di merito per la Regione Puglia, relativa all'assunzione regionale di n. 165 unità pubblicata in data 27.11.2025 sul sito dell'Agenzia delle Entrate, Sezione Amministrazione Trasparente e sul Portate Unico del Reclutamento; - del relativo atto di approvazione (ove esistente, poiché ad oggi non pubblicato e/o reso noto al ricorrente) ovvero di qualsivoglia altra graduatoria ancorché non conosciuta e di tutti gli atti adottati dalla P.A. resistente all'esito della procedura; - in ogni caso della graduatoria finale e di merito nazionale, non pubblicata e/o resa nota, ove esistente; - del bando di concorso n. 290773/2025 dell'11.07.2025; - di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale.

Giustizia amministrativa202600168

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. IOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: graduatoria finale e di merito regionale relativa alla procedura selettiva per l'assunzione di 165 unità, nonché il bando e gli atti connessi

Esito

DIFETTO DI GIURISDIZIONE

La controversia

Il ricorso contestava la graduatoria finale e di merito regionale per la Puglia, il relativo atto di approvazione, eventuali ulteriori graduatorie regionali o nazionale, il bando di concorso e gli atti presupposti, connessi e consequenziali. In giudizio l'Avvocatura dello Stato ha eccepito l'incompetenza territoriale del TAR Puglia, sostenendo che la controversia rientrasse nella competenza del TAR Lazio - Roma ai sensi dell'art. 13, comma 3, c.p.a., poiché la procedura era stata indetta con un unico bando nazionale ed era stata gestita centralmente. La parte ricorrente ha aderito all'eccezione in sede di discussione.

La decisione

Il TAR Puglia ha dichiarato la propria incompetenza territoriale e ha individuato come giudice competente il TAR Lazio - Roma. La decisione è fondata sull'art. 13, comma 3, c.p.a.: la procedura selettiva era stata bandita con un unico bando valido per tutto il territorio nazionale, gestita in modo centralizzato, con graduatoria formata da un'unica commissione d'esame e successivamente utilizzata dalle strutture regionali e provinciali soltanto per dichiarare i vincitori entro i posti assegnati. La causa può essere riassunta davanti al TAR Lazio - Roma entro il termine previsto dall'art. 15 c.p.a. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 13, comma 3, c.p.a.

    La competenza territoriale spetta al TAR Lazio - Roma quando la controversia riguarda una procedura selettiva nazionale indetta con unico bando e gestita centralmente, anche se la graduatoria è utilizzata dalle articolazioni regionali o provinciali per la dichiarazione dei vincitori.

  • art. 15 c.p.a.

    A seguito della declaratoria di incompetenza, la causa può essere riassunta davanti al giudice indicato come competente entro il termine previsto dalla disposizione.

Massime di principio

  • Quando una procedura selettiva è indetta con un unico bando valido per l'intero territorio nazionale ed è gestita centralmente, la competenza territoriale appartiene al TAR Lazio - Roma ai sensi dell'art. 13, comma 3, c.p.a., anche se le graduatorie sono utilizzate da direzioni regionali o provinciali per la dichiarazione dei vincitori.
  • La formazione della graduatoria da parte di un'unica commissione nazionale costituisce elemento qualificante della gestione centralizzata della procedura e prevale, ai fini della competenza territoriale, sulla successiva utilizzazione della graduatoria da parte di articolazioni territoriali dell'amministrazione.
  • La declaratoria di incompetenza territoriale non definisce nel merito le censure contro il bando, la graduatoria o gli atti della procedura; la controversia può proseguire mediante riassunzione davanti al TAR individuato come competente entro il termine previsto dall'art. 15 c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieCompetenza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiRiparto di giurisdizione

Testo integrale

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