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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15896/2026 del 30/04/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Correzione di un errore materiale nel frontespizio del ruolo e nella sentenza n.1267/2025 relativo al ricorso n.18816/25 Reg. Gen.: il nome della ricorrente "Quattrocchi Carmela Giovanna" era stato riportato erroneamente come "Quattrocchi Carmela Giovanni"

La decisione

La Corte di cassazione, Sezione terza penale, ha disposto la correzione dell'errore materiale trascritto sul ruolo di udienza relativo al ricorso nrg 18816/2025 e sulla sentenza n.1267 del 2025: ogni ricorrenza di "Quattrocchi Carmela Giovanni" deve leggersi "Quattrocchi Carmela Giovanna". Il provvedimento è stato adottato d'ufficio e ordinata la trasmissione alla cancelleria per le annotazioni sugli originali. La correzione riguarda soltanto la forma (frontespizio e testata della sentenza) e non incide sul merito della decisione.

Norme richiamate

  • nessuna norma espressamente citata

    La Corte ha esercitato il potere di rettifica di un errore materiale nel dispositivo e nel frontespizio, procedendo d'ufficio alla correzione e ordinando le annotazioni sugli originali; si evince l'applicazione del principio generale secondo cui gli errori materiali possono essere rettificati senza incidere sul merito della decisione

Massime di principio

  • Le corti possono correggere d'ufficio errori materiali (ad es. nomi scritti in modo errato) nei frontespizi e nei dispositivi delle sentenze senza riaprire il merito del provvedimento.
  • La rettifica si limita alla forma: non comporta modifiche della decisione sostanziale né dei suoi effetti giuridici salvo diversa indicazione esplicita.
  • La correzione va annotata sugli originali e sui registri di udienza per garantire la coerenza documentale e la certezza dell'identità delle parti.
  • In situazioni analoghe le parti possono chiedere la rettifica oppure il giudice può promuoverla d'ufficio quando l'errore è evidente e non contestabile sul piano probatorio.
  • Per evitare problemi successivi è opportuno verificare accuratamente l'esattezza dei dati anagrafici al momento della presentazione degli atti e, in caso di errore, richiedere tempestivamente la correzione formale.

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