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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20922/2026 del 05/06/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (imputato)

La controversia

La Corte di appello di Napoli aveva confermato la condanna pronunciata dal Tribunale di Avellino il 26 febbraio 2024 nei confronti dell'imputato, riconosciuto responsabile del reato di appropriazione indebita e condannato alla pena e al risarcimento del danno in favore della parte civile. In cassazione l'imputato ha chiesto in via principale l'annullamento senza rinvio della sentenza perché, nelle more, era intervenuta remissione della querela da parte della persona offesa con accettazione dell'imputato. In via subordinata ha dedotto violazione di legge e vizio di motivazione per la mancata declaratoria di prescrizione e per il giudizio di responsabilità.

La decisione

La Corte di cassazione ha rilevato come questione preliminare e assorbente l'intervenuta remissione della querela, espressamente accettata dall'imputato. Poiché il reato contestato è procedibile a querela, la remissione ha determinato l'estinzione del reato. Di conseguenza la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata, ha revocato le statuizioni civili e ha condannato l'imputato al pagamento delle spese processuali, non essendo stato disposto diversamente nell'atto di remissione.

Norme richiamate

  • art. 646 c.p.

    Il delitto di appropriazione indebita è stato trattato come reato procedibile a querela, con conseguente estinzione per remissione della querela.

  • art. 152 c.p.

    La remissione della querela, accettata dall'imputato, determina l'estinzione del reato procedibile a querela.

  • art. 340 c.p.p.

    La remissione della querela produce l'effetto di estinguere il reato e comporta l'annullamento senza rinvio della decisione di condanna.

Massime di principio

  • Nei reati procedibili a querela, la remissione validamente proposta dalla persona offesa e accettata dall'imputato estingue il reato anche in sede di legittimità.
  • Quando sopravviene una causa estintiva del reato che emerge dagli atti, la Corte di cassazione deve rilevarla preliminarmente e può annullare senza rinvio la sentenza impugnata.
  • L'estinzione del reato per remissione di querela comporta la revoca delle statuizioni civili fondate sulla sentenza penale di condanna.
  • In presenza di remissione di querela accettata, le ulteriori censure sul merito della responsabilità o sulla prescrizione restano assorbite.

Come è indicizzato

MaterieAppropriazione indebitaImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
IstitutiPrescrizione del reato

Testo integrale

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