Sentenza del 09/10/2019 n. 1237 - Comm. Trib. Prov. Torino
Tributi locali - IMU - Diritto di abitazione del coniuge superstite - Soggetto passivo del tributo
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeÈ stato affermato che il diritto di abitazione del coniuge superstite sorge anche quando il de cuius non era proprietario esclusivo dell'immobile. Di conseguenza, ai fini IMU, il soggetto passivo è esclusivamente il coniuge superstite titolare del diritto di abitazione, mentre gli altri comproprietari non sono soggetti al tributo relativamente a quell'immobile.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La questione riguarda l'individuazione del soggetto passivo dell'IMU quando, a seguito della morte del proprietario, al coniuge superstite spettano i diritti di abitazione e di uso previsti dall'art. 540 c.c. La sentenza interpreta il riferimento alla "casa adibita a residenza familiare" come comprensivo anche dei casi in cui l'immobile fosse in comproprietà tra il defunto e altri soggetti, siano essi eredi o terzi estranei. La presenza di altri comproprietari non impedisce quindi la nascita del diritto del coniuge superstite, sebbene il diritto operi limitatamente alla quota appartenuta al defunto.
Norme richiamate
Art. 540 del codice civile
Al coniuge sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni.
La norma è interpretata nel senso che i diritti del coniuge superstite sorgono anche quando la casa era in comproprietà tra il defunto e altri soggetti. Il termine "comuni" non è limitato alla comproprietà tra i soli coniugi, ma comprende anche la comunione con altri eredi o con terzi. Il diritto opera limitatamente alla quota appartenuta al defunto.
D.L. 201/2011, disciplina dell'IMU
Il titolare del diritto reale di abitazione è il soggetto passivo dell'IMU. Pertanto, quando il coniuge superstite acquisisce tale diritto, l'imposta è dovuta esclusivamente da lui, mentre gli altri comproprietari restano esclusi dall'assoggettamento in relazione all'immobile gravato dal diritto.
Massime di principio
- Il diritto di abitazione del coniuge superstite può sorgere anche se il defunto possedeva soltanto una quota dell'immobile e non l'intera proprietà.
- La presenza di altri comproprietari, inclusi soggetti estranei alla famiglia, non impedisce l'attribuzione del diritto di abitazione al coniuge superstite, purché l'immobile fosse la casa di residenza familiare.
- Ai fini IMU, il titolare di un diritto reale di abitazione è normalmente l'unico soggetto passivo per l'immobile interessato; gli altri nudi proprietari o comproprietari non sono tenuti al pagamento per la medesima quota gravata dal diritto.
- L'interpretazione mira a evitare che il defunto possa eludere la tutela successoria del coniuge trasferendo anche una minima quota dell'immobile a terzi prima della morte.
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