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Cassazione Civile, Ordinanza n. 22954/2025 del 09/08/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (straniero)

La controversia

Il cittadino straniero ha impugnato in cassazione il decreto con cui il Giudice di pace aveva convalidato il trattenimento disposto dal Questore presso un Centro di permanenza per i rimpatri. Il ricorso si fondava su un unico motivo, denunciato come nullità del provvedimento ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c., per assenza assoluta di motivazione: il decreto era redatto su modulo prestampato, non compilato nelle parti essenziali, e nello spazio relativo all'audizione dell'interessato conteneva solo un rinvio generico a un separato verbale e a una relazione di servizio, senza indicare i presupposti di legittimità del trattenimento né esaminare le eccezioni difensive sollevate dal trattenuto. Il ricorrente ha dedotto che, trattandosi di misura incidenti sulla libertà personale, il giudice della convalida deve verificare e motivare in ordine alla sussistenza dei presupposti legali e alla loro congruenza rispetto alla finalità del rimpatrio; la mera adozione di un modulo privo di concreta motivazione integra un vizio radicale.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato il ricorso. Ha richiamato il principio per cui, dopo la riforma dell'art. 360 c.p.c., è denunciabile in cassazione solo l'anomalia motivazionale che si traduca in violazione di legge costituzionalmente rilevante, cioè l'assenza assoluta, la mera apparenza, l'irriducibile contraddittorietà o la motivazione perplessa e incomprensibile. Applicando tali criteri, ha rilevato che il decreto di convalida era stato emesso mediante un modello prestampato non compilato nelle parti rilevanti, senza alcuna esplicitazione dei presupposti della misura e senza alcuna disamina, anche sintetica, delle difese dell'interessato. Ha quindi affermato che il provvedimento non rendeva percepibile il fondamento della decisione e risultava nullo per difetto di motivazione. Poiché il termine perentorio per disporre la convalida era già decorso, la Corte ha cassato il decreto senza rinvio ai sensi dell'art. 382, ultimo comma, c.p.c. Nessuna regolazione delle spese è stata disposta, richiamandosi il patrocinio a spese dello Stato e la soccombenza di un'Amministrazione statale.

Norme richiamate

  • art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c.

    La nullità della decisione è deducibile quando il vizio di motivazione si traduce in violazione di legge, in particolare per mancanza o mera apparenza della motivazione.

  • art. 12 disp. prel. c.c.

    La riforma del 2012 va letta secondo i canoni ermeneutici generali, come riduzione del sindacato di legittimità sulla motivazione al minimo costituzionale.

  • art. 111 Cost.

    La motivazione deve essere effettiva e percepibile; la sua mancanza o apparenza integra violazione costituzionalmente rilevante.

  • art. 132, comma 2, n. 4, c.p.c.

    La sentenza è nulla se manca la motivazione o se essa è solo apparente, perplessa o incomprensibile.

  • art. 13 Cost.

    La privazione della libertà personale è soggetta a riserva assoluta di legge e non tollera margini discrezionali non previsti dalla legge.

  • art. 14 D.Lgs. n. 286 del 1998

    Il trattenimento dello straniero deve essere disposto e convalidato solo in presenza dei presupposti legali e nei limiti temporali stabiliti.

  • art. 737 c.p.c.

    Richiamato nel provvedimento impugnato quale base procedurale della convalida.

  • art. 382, ultimo comma, c.p.c.

    La cassazione senza rinvio è possibile quando la causa non può essere ulteriormente decisa perché è già decorso il termine perentorio per l'adozione del provvedimento.

  • art. 82 d.P.R. n. 115 del 2002

    Il compenso e le spese del difensore ammesso al patrocinio a spese dello Stato devono essere liquidati con istanza al giudice competente.

  • art. 83, comma 2, d.P.R. n. 115 del 2002

    Nel giudizio di cassazione, la liquidazione compete al giudice che ha pronunciato il provvedimento impugnato nei casi di cassazione senza rinvio.

  • art. 133 d.P.R. n. 115 del 2002

    La condanna alle spese in favore dello Stato non si applica nel caso di soccombenza di un'Amministrazione statale.

Massime di principio

  • Nel giudizio di legittimità è denunciabile, ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c., solo la motivazione inesistente, meramente apparente, perplessa o irriducibilmente contraddittoria, quando il vizio emerga dal testo del provvedimento impugnato.
  • Un provvedimento che incida sulla libertà personale deve contenere una motivazione effettiva e specifica, idonea a rendere percepibili i presupposti di fatto e di diritto della decisione e a consentire il controllo giurisdizionale.
  • Nel procedimento di convalida del trattenimento dello straniero il giudice deve verificare e motivare sulla sussistenza dei presupposti legali e sulla loro congruenza con la finalità del rimpatrio; un richiamo generico a verbali o relazioni non soddisfa l'obbligo motivazionale.
  • Quando il termine perentorio per l'adozione della misura è già spirato, la cassazione del decreto di convalida può essere pronunciata senza rinvio.
  • In presenza di patrocinio a spese dello Stato e soccombenza di un'Amministrazione statale, non si procede alla regolazione delle spese secondo la regola della condanna della parte soccombente in favore dello Stato.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civileImmobiliare
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaNullitàGiudicato

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